Eurochocolate 2021: Ne abbiamo piene le scatole
La prima volta al chiuso: dieci giorni di cioccolato nei padiglioni di Bastia Umbra, tra Perugia e Assisi
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Eurochocolate 2021 è stata l'edizione del grande trasloco. Per la prima volta in ventisette edizioni il Festival Internazionale del Cioccolato non ha occupato le piazze e le vie dell'acropoli di Perugia, ma i padiglioni di Umbriafiere a Bastia Umbra, il centro fieristico nella pianura tra Perugia e Assisi. Dal 15 al 24 ottobre 2021, dopo l'annullamento dell'edizione 2020 a causa della pandemia, il festival è tornato in presenza con un format nuovo, presentato come Eurochocolate Indoor Special Edition: biglietto d'ingresso, accessi contati, un percorso in tre padiglioni tematici e un claim che sembrava scritto apposta per l'umore di quei mesi, "Ne abbiamo piene le scatole".
Chi c'era ricorda un festival diverso da quello di sempre: niente folla compressa lungo Corso Vannucci, niente fila per la cioccolata calda davanti alla Fontana Maggiore, ma un grande spazio coperto e ordinato, con una statua di Montezuma alta quattro metri, una piantagione di cacao ricostruita, oltre cento aziende nel mercato del cioccolato, show di maestri pasticceri come Iginio Massari ed Ernst Knam, laboratori per bambini e una serie di iniziative che, da Bastia Umbra, tenevano il filo con la città di Perugia. Secondo Forbes Italia l'edizione ha registrato circa 70.000 visitatori, un decimo rispetto al 2019, ma con un fatturato rimasto stabile intorno ai 2,5 milioni di euro.
In questa pagina ripercorriamo Eurochocolate Perugia 2021 in tutti i suoi aspetti: perché il festival è finito in fiera, che cosa significava il tema, come era organizzato il percorso, chi erano gli ospiti, come si arrivava a Bastia Umbra, che cosa hanno raccontato le cronache e che cosa ha lasciato questa edizione al festival di oggi. Lo facciamo basandoci sul comunicato stampa ufficiale della presentazione, sulle cronache dell'epoca e sui bilanci pubblicati in seguito; dove le fonti divergono o tacciono, lo diciamo. Il racconto completo di tutte le edizioni, anno per anno, è nella pagina Edizioni passate di Eurochocolate.

In questa guida
Eurochocolate 2021 in sintesiPrima di entrare nei dettagli, ecco i dati essenziali dell'edizione, così come risultano dalle fonti disponibili. La…Scopri di più
Dal 2020 annullato alla scelta di UmbriafierePer capire Eurochocolate 2021 bisogna partire dall'anno precedente. Nel 2020 la pandemia di Covid-19 ha fermato quasi…Scopri di più
Qual era il tema di Eurochocolate 2021?Ogni edizione di Eurochocolate, almeno dagli anni Dieci, ha un claim: una frase breve, quasi sempre un gioco di parole,…Scopri di più Eurochocolate 2021 in sintesi
Prima di entrare nei dettagli, ecco i dati essenziali dell'edizione, così come risultano dalle fonti disponibili. La tabella riassume ciò che è documentato; nelle sezioni successive ogni voce viene spiegata e, dove serve, discussa.
| Voce | Eurochocolate 2021 |
|---|---|
| Edizione | 27ª |
| Date | 15-24 ottobre 2021 (alcuni calendari indicano il 21 come chiusura) |
| Luogo | Centro fieristico Umbriafiere, Bastia Umbra (Perugia) |
| Formula | Eurochocolate Indoor Special Edition, al chiuso e con biglietto |
| Superficie | circa 14.000 metri quadrati, tre padiglioni |
| Tema | "Ne abbiamo piene le scatole" |
| Aree | Chocolate Experience, Chocolate Show, Funny Chocolate |
| Espositori | oltre 100 aziende nel Chocolate Show |
| Biglietto | 10 euro intero (9 euro per chi arrivava in treno, secondo Trenitalia) |
| In città | Perugia Chocolate District in Piazza della Repubblica, presenza simbolica in Piazza IV Novembre |
| Visitatori | circa 70.000 (Forbes Italia) |
| Fatturato | circa 2,5 milioni di euro (Forbes Italia) |
Le date: 15-24 ottobre, con una piccola discordanza
Le date dell'edizione sono ben documentate. Il comunicato stampa diffuso in occasione della presentazione dell'11 ottobre 2021 parla di una ventisettesima edizione dal 15 al 24 ottobre; le stesse date compaiono nel comunicato con cui Trenitalia annunciava, il 13 ottobre, il suo ruolo di vettore ufficiale, negli articoli di Dissapore e di Italpress pubblicati a maggio, al momento dell'annuncio, e nella scheda di Italiani.it aggiornata il 21 ottobre. Alcuni calendari di eventi online riportano invece il 21 ottobre come giorno di chiusura: è un dato che non trova riscontro nelle fonti ufficiali e che probabilmente nasce da un errore di trascrizione o da una versione provvisoria del programma. Il programma degli special event, del resto, prevedeva appuntamenti anche sabato 23 e domenica 24 ottobre, il che conferma la chiusura al 24.
Dieci giorni, dunque, come nella tradizione del festival: due fine settimana pieni (16-17 e 23-24 ottobre) con in mezzo i giorni feriali, che a Umbriafiere erano dedicati anche a scuole e gruppi. È la stessa struttura in dieci giorni che Eurochocolate ha mantenuto per gran parte della sua storia e che ritroviamo, spostata a novembre, nell'edizione 2026, in programma dal 13 al 22 novembre.
Perché la numerazione dice "ventisettesima"
Eurochocolate è nato nel 1994. Se si contano le edizioni dal 1994 al 2019 si arriva a ventisei; il 2020 non si è svolto, e quindi il 2021 è la ventisettesima edizione, come confermano sia Dissapore sia il comunicato ufficiale e la scheda di Italiani.it. Il dettaglio ha un suo significato: l'organizzazione ha scelto di non "saltare" un numero per l'anno annullato, e il 2021 si è presentato come la naturale prosecuzione della serie, pur in un luogo e in una forma mai sperimentati prima.
Un'edizione "speciale" per definizione
L'aggettivo che ricorre più spesso nelle fonti è speciale. Il nome ufficiale, Eurochocolate Indoor Special Edition, lo dichiarava apertamente: il festival non intendeva cambiare natura per sempre, ma adattarsi a un anno eccezionale. L'agenzia EFA News, il 20 settembre 2021, la definiva una scelta "nata dall'esigenza di mettere in scena un'edizione straordinaria a modo suo"; Trenitalia, nel comunicato di ottobre, parlava di un'edizione indoor "una tantum", con il ritorno nelle strade di Perugia previsto per il 2022. Come vedremo, le cose sono andate un po' diversamente: l'edizione autunnale del 2022 e quella del 2023 si sono svolte ancora a Umbriafiere, e il ritorno pieno nel centro storico è arrivato solo nel 2024.

Dal 2020 annullato alla scelta di Umbriafiere
Per capire Eurochocolate 2021 bisogna partire dall'anno precedente. Nel 2020 la pandemia di Covid-19 ha fermato quasi tutti i grandi eventi pubblici in Italia, e il festival del cioccolato di Perugia non ha fatto eccezione: l'edizione autunnale è stata annullata. Per una manifestazione che dal 1994 non aveva mai saltato un anno e che, nelle edizioni più affollate, portava nel centro storico centinaia di migliaia di persone in pochi giorni, si trattava di una frattura senza precedenti. Abbiamo raccontato quell'anno nella pagina dedicata a Eurochocolate 2020.
La vicenda del 2020 è importante perché spiega molte scelte del 2021. In estate gli organizzatori avevano annunciato che il festival si sarebbe svolto dal 16 al 25 ottobre con il tema "Choco di Parole", nel centro storico, con una gestione organizzata dei flussi. Con la risalita dei contagi in autunno, però, un'ordinanza della Regione Umbria aveva ridotto la durata degli eventi da dieci a quattro giorni e fissato un tetto di 500 persone; il 10 ottobre, a una settimana dall'apertura, l'edizione era stata annullata. Gli organizzatori avevano spiegato che quelle condizioni rischiavano di trasformare il festival in un problema di ordine pubblico per la città, e Guarducci aveva sottolineato che la sostenibilità economica dell'evento, in quelle condizioni, era difficile da immaginare. La lezione era chiara: in un centro storico aperto non si potevano garantire né i numeri richiesti dalle norme né un modello economico sostenibile. Il 2021 nasce come risposta a entrambi i problemi.
L'Italia del 2021: vaccini, green pass e ripartenze
Il 2021 è l'anno della ripartenza graduale. La campagna vaccinale entra nel vivo in primavera, e con l'estate riaprono, con regole e capienze ridotte, molte attività che erano rimaste ferme. Per il mondo delle fiere la data chiave è il 1° luglio 2021: Italpress, nell'articolo del 17 maggio che annunciava la scelta di Eurochocolate, ricordava proprio che il settore fieristico sarebbe ripartito quel giorno, con protocolli di sicurezza specifici. Poco dopo arriva un altro passaggio decisivo: dal 6 agosto 2021 il certificato verde, il cosiddetto green pass, diventa obbligatorio per accedere a una serie di attività, tra cui, come riportava Forbes Italia nel luglio di quell'anno, "sagre e fiere, convegni e congressi".
È in questo quadro che va letta la decisione di Eurochocolate. Un festival diffuso in un centro storico medievale, con decine di accessi possibili, vicoli, scalinate, scale mobili e piazze aperte, non si presta a controlli all'ingresso, conteggi delle presenze e verifiche dei certificati. Un centro fieristico, invece, ha ingressi definiti, biglietterie, percorsi obbligati e la possibilità di contare con precisione chi entra e chi esce. Per un evento che voleva tornare in presenza a ogni costo, dopo un anno di stop, la scelta era quasi obbligata.
Le fonti consultate per questa pagina non riportano le modalità precise dei controlli sanitari agli ingressi di Umbriafiere durante il festival: la normativa nazionale prevedeva il green pass per le fiere, ma non abbiamo trovato una descrizione documentata di come fosse applicato in concreto a Eurochocolate. Ci limitiamo quindi a ricordare il quadro di regole in vigore in quel momento.
L'annuncio di maggio: "un anno di transizione"
La notizia del trasferimento arriva a metà maggio 2021. Il 17 maggio l'agenzia Italpress e l'agenzia EFA News pubblicano l'annuncio: il 2021 sarà "un anno di transizione", che vedrà Eurochocolate lasciare il centro storico di Perugia per il centro fieristico Umbriafiere. La scelta, riferiscono le agenzie, era stata condivisa con la Regione Umbria e con il Comune di Perugia, e serviva a poter applicare pienamente i protocolli di sicurezza del settore fieristico. Il giorno successivo, il 18 maggio, Dissapore riprende la notizia sottolineando che si tratta della prima volta, in ventisette edizioni, che il festival esce dalla città.
Fin dall'inizio l'organizzazione presenta il trasferimento come temporaneo. Nello stesso annuncio vengono comunicati i piani per il 2022: un ritorno a Perugia con due appuntamenti, un'edizione primaverile a tema pasquale intitolata "A passo d'uovo", annunciata per il 7-10 aprile 2022, e l'edizione autunnale tradizionale, dal 14 al 23 ottobre 2022, nel formato consueto di dieci giorni. Per non spezzare il legame con la città, inoltre, era previsto un episodio simbolico in Piazza IV Novembre, il cuore dell'acropoli, anche durante l'edizione indoor.
La presentazione a Palazzo Donini
La presentazione ufficiale dell'edizione si tiene lunedì 11 ottobre 2021 nel Salone d'Onore di Palazzo Donini, a Perugia, sede della Giunta regionale. Secondo il comunicato stampa diffuso in quell'occasione, intervengono il presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, Valeria Morettini e Fabrizia Lopilato dell'AIPD, l'Associazione Italiana Persone Down, coinvolta in uno dei progetti sociali dell'edizione. La presenza delle massime cariche istituzionali di Regione e Comune era anche un modo per ribadire che lo spostamento a Bastia Umbra non significava un divorzio da Perugia.
Il comunicato ricorda che la manifestazione gode del patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Perugia, del Comune di Bastia Umbra e della Camera di Commercio di Perugia. Il trasferimento in fiera, in altre parole, era un'operazione condivisa dall'intero sistema istituzionale del territorio, non una scelta unilaterale dell'organizzazione.
Il ruolo del Comune di Bastia Umbra
Per Bastia Umbra, cittadina di poco più di ventimila abitanti nella valle del Chiascio, ospitare Eurochocolate era un'occasione rara. Il comunicato ufficiale elenca diverse iniziative pensate per coinvolgere il paese: pacchetti con hotel, ristoranti, centri benessere e centri estetici del territorio, una "Casa Extrachocolate" in Piazza Mazzini, il trenino Choco Train che faceva la spola tra il centro di Bastia e Umbriafiere e il percorso pedonale Pieditour dalla stazione alla fiera. Ne parliamo più avanti, nella sezione dedicata alla visita.
Anche sul piano economico il Comune ha fatto la sua parte. Una cronaca de La Nazione del 14 ottobre 2023, dedicata all'apertura della terza edizione a Umbriafiere, riferiva che il contributo del Comune di Bastia alla manifestazione era sceso a 26.000 euro, rispetto ai 70.000 euro di tre anni prima, nel periodo Covid: il riferimento temporale, per quanto non esplicitato con l'anno, porta al 2021, la prima edizione ospitata in città. Prendiamo il dato con la cautela dovuta a una ricostruzione indiretta.

Qual era il tema di Eurochocolate 2021?
Ogni edizione di Eurochocolate, almeno dagli anni Dieci, ha un claim: una frase breve, quasi sempre un gioco di parole, che dà il tono alla comunicazione, alle grafiche e spesso anche ai prodotti e agli allestimenti. Nel 2019 era stato "Attacca Bottone", l'ultimo prima della pandemia; per il 2021 la scelta è caduta su "Ne abbiamo piene le scatole", accompagnato nella comunicazione ufficiale dall'immagine di una latta piena di cioccolatini.
Un modo di dire, due significati
"Averne piene le scatole" è un'espressione colloquiale italiana che significa essere stufi, non poterne più di qualcosa. È una versione addomesticata di un'espressione più volgare, e proprio per questo è entrata nell'uso comune come modo scherzoso e accettabile di esprimere esasperazione. Nel 2021, dopo un anno e mezzo di lockdown, coprifuoco, colori delle regioni, mascherine e restrizioni, il significato era evidente a tutti: ne avevamo piene le scatole, appunto, della pandemia e delle sue limitazioni.
Il claim, però, funzionava anche alla lettera. Le "scatole" erano davvero piene: di cioccolato. Dissapore, nel riportare l'annuncio di maggio, sottolineava proprio questo doppio registro, con il riferimento alle limitazioni da un lato e al cibo in scatola dall'altro. È il meccanismo tipico della comunicazione di Eurochocolate: prendere un modo di dire noto a tutti e piegarlo al cioccolato, in modo che la frase resti in testa e faccia sorridere. In un anno in cui c'era poco da ridere, l'autoironia era anche una forma di vicinanza al pubblico.
Le scatolette di latta e il boom del cibo in scatola
C'è poi un terzo livello, meno immediato. Eugenio Guarducci, citato da Italpress nell'articolo del 17 maggio 2021, spiegava che l'idea dell'edizione era nata dal boom del cibo in scatola dell'anno precedente: durante i lockdown del 2020 gli italiani avevano fatto scorte di prodotti a lunga conservazione, e la scatoletta era diventata, quasi suo malgrado, un simbolo di quel periodo. Da qui l'idea di riempire scatole di latta di varie forme con diversi tipi di cioccolato, un packaging che Guarducci definiva, secondo Dissapore e Italpress, "altamente sostenibile e concettualmente molto interessante".
Il riferimento alla sostenibilità non era casuale. La latta è un materiale riutilizzabile e riciclabile, e le scatole di latta per dolci e biscotti hanno una lunga storia di riuso domestico: quante case italiane hanno una vecchia scatola di biscotti trasformata in portabottoni o in contenitore per il cucito? Proporre il cioccolato in latta significava anche puntare su un oggetto da conservare, non da buttare appena svuotato. Nel padiglione Funny Chocolate, come vedremo, uno dei prodotti di punta dei Costruttori di Dolcezze, il marchio legato a Eurochocolate, era proprio la ChocolaTin, una latta di cioccolato.
La scatola nella storia del cioccolato
Il claim del 2021 si presta a una piccola digressione storica, perché la scatola ha un ruolo importante nella storia del cioccolato. La conserva in latta nasce all'inizio dell'Ottocento, quando le tecniche di conservazione degli alimenti in contenitori sigillati, sperimentate in Francia e brevettate in Inghilterra, permettono di far viaggiare il cibo per mesi. Nel corso dello stesso secolo, con la nascita del cioccolato da mangiare in tavoletta e dei cioccolatini, i produttori europei cominciano a curare le confezioni: la britannica Cadbury, nella seconda metà dell'Ottocento, è tra le prime aziende a vendere cioccolatini in scatole decorate, pensate per essere regalate e poi conservate.
Da allora la scatola di cioccolatini è diventata un oggetto simbolico, legato ai regali, alle feste, agli anniversari. In Italia il caso più celebre è proprio perugino: i Baci Perugina, nati nel 1922 da un'idea di Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni, con la loro confezione blu stellata e i cartigli con le frasi d'amore all'interno di ogni cioccolatino. Non è un caso che, nel 2021, Perugina abbia portato a Eurochocolate proprio un'edizione limitata di Baci in una confezione speciale, di cui parliamo nella sezione sugli espositori. Un festival nato a Perugia, la città dei Baci, che sceglie come tema le scatole di cioccolato: il collegamento era naturale.
Il claim nella storia dei temi di Eurochocolate
"Ne abbiamo piene le scatole" si inserisce in una lunga serie di claim giocosi. Negli anni precedenti il festival aveva lavorato con hashtag e giochi di parole che dialogavano con l'attualità e con il linguaggio di tutti i giorni: "#MustaChoc" nel 2015, "#ConChi?" nel 2016, "Tutta un'altra Musica" nel 2017, le "nozze d'argento con la città" per i venticinque anni del 2018, e infine "Attacca Bottone" nel 2019. Per il 2020 era stato annunciato "Choco di Parole", un altro gioco linguistico rimasto sulla carta con l'annullamento dell'edizione. Il 2021 è però l'unico caso in cui il tema dialoga in modo così diretto con un'esperienza collettiva drammatica: gli altri claim scherzavano sulle mode, sulla musica, sul linguaggio dei social; questo scherzava sulla pandemia, con il tono di chi vuole voltare pagina senza dimenticare.
Gli anni successivi hanno ripreso la strada del gioco linguistico, ma con toni diversi: nel 2022 il festival ha avuto il Messico come ospite d'onore, nel 2023 il claim "Eurochocolate = molto cioccolato" ha giocato con la formula di Einstein, nel 2024 "Sulla bocca di tutti" ha celebrato i trent'anni, nel 2025 "La festa tra le nuvole" ha accompagnato il ritorno in città, e nel 2026 "Fate Dolci" invita a passare dall'assaggio alla partecipazione. Tutti i temi, anno per anno, sono riassunti nella pagina madre delle edizioni passate.

Dove si è svolto Eurochocolate 2021? Umbriafiere e Bastia Umbra
Il nome ufficiale del festival restava legato a Perugia, ma nel 2021 la sua casa era a una quindicina di chilometri dall'acropoli, nella pianura che si stende ai piedi del Monte Subasio. Umbriafiere è il principale polo fieristico della regione: un complesso di padiglioni a Bastia Umbra, tra Perugia e Assisi, che ospita abitualmente manifestazioni dedicate all'agricoltura, all'artigianato, al tempo libero. La pagina del programma ufficiale del 2021 indicava come indirizzo via Madonna del Capezzale 13, a Bastia Umbra; le comunicazioni delle edizioni successive citano anche Piazza Moncada, che è l'affaccio principale del complesso.
Un territorio di passaggio
Bastia Umbra è un centro della valle del Chiascio, cresciuto nel Novecento come polo commerciale e produttivo della pianura umbra. Non ha il fascino medievale dell'acropoli perugina o di Assisi, ma ha un vantaggio che nel 2021 si è rivelato decisivo: è facilissima da raggiungere. Si trova lungo la statale 75 che collega Perugia a Foligno, ha una stazione ferroviaria sulla linea Foligno-Terontola, ed è a pochi chilometri dall'aeroporto internazionale dell'Umbria, a Sant'Egidio. Soprattutto, dispone di ampi parcheggi, cosa che il centro storico di Perugia, arroccato sulla collina e chiuso al traffico, non può offrire.
Intorno a Bastia, nel raggio di pochi chilometri, si trovano alcuni dei luoghi più visitati dell'Umbria. Assisi, con la Basilica di San Francesco, è a un passo; Santa Maria degli Angeli, con la grande basilica che custodisce la Porziuncola, è praticamente confinante; Perugia è a un quarto d'ora d'auto; Spello, uno dei borghi più belli della regione, è poco più in là in direzione di Foligno. Per chi veniva da fuori regione, una visita a Eurochocolate 2021 poteva così diventare l'occasione per scoprire la pianura umbra e le sue città, oltre che il festival.
Quattordicimila metri quadrati in tre padiglioni
Il comunicato stampa ufficiale indica per l'edizione una superficie di circa 14.000 metri quadrati, divisi in tre padiglioni. È una misura che ricorre anche nelle cronache delle edizioni 2022 e 2023, svoltesi negli stessi spazi. Per dare un'idea, si tratta di un'area paragonabile a quella di due campi da calcio regolamentari: tanto, per una fiera; poco, se si pensa a un festival che in centro storico si snodava dai Giardini Carducci a Piazza IV Novembre, passando per Corso Vannucci, Piazza Italia, Piazza della Repubblica, Piazza Matteotti e le vie laterali.
La differenza di spazio spiega anche la differenza di numeri. Forbes Italia, ricostruendo un anno dopo il bilancio dell'edizione, attribuiva il calo dei visitatori proprio allo spazio limitato di Umbriafiere rispetto al centro storico: un padiglione ha una capienza massima, e in tempi di distanziamento quella capienza era ulteriormente ridotta. Il format indoor, insomma, era pensato fin dall'inizio per un pubblico più piccolo, contato e distribuito nell'arco della giornata.
I numeri dei padiglioni
Nelle edizioni di Umbriafiere le tre aree del festival corrispondevano a tre padiglioni del centro fieristico. Per il 2023 le fonti indicano con precisione la numerazione: padiglione 7 per la Chocolate Experience, padiglione 8 per il Chocolate Show, padiglione 9 per l'area giochi e laboratori. Per il 2021 il comunicato stampa cita esplicitamente il padiglione 7, dove si trovava lo stand Lindt, e il padiglione 8, dove la Regione Umbria presentava i suoi progetti istituzionali, ma non fornisce una mappa completa. È ragionevole pensare che la disposizione fosse simile, ma le fonti che abbiamo consultato non permettono di affermarlo con certezza.
Come si arrivava a Umbriafiere nel 2021
La logistica era uno dei punti di forza del nuovo format, e l'organizzazione ci aveva lavorato con cura. Le informazioni più dettagliate arrivano dal comunicato di Trenitalia, che il 13 ottobre 2021 annunciava di essere confermata Official Green Carrier di Eurochocolate anche per l'edizione indoor.
In treno. Secondo Trenitalia, fino a 45 treni regionali al giorno servivano la stazione di Assisi, e circa 40 fermavano anche a Bastia Umbra. Il comunicato proponeva come esempio due itinerari domenicali: da Roma Termini con partenza alle 8:15 e arrivo ad Assisi alle 10:29, rientro da Assisi alle 18:38 con arrivo a Roma alle 20:46; da Firenze con partenza alle 8:02 e arrivo ad Assisi alle 10:41, rientro alle 17:21 con arrivo a Firenze alle 19:54. Erano orari pensati per una giornata intera al festival, con una formula molto simile a quella che oggi proponiamo con i viaggi organizzati.
Dalla stazione alla fiera. Dalla stazione di Bastia Umbra si poteva raggiungere Umbriafiere a piedi in circa quindici minuti seguendo il Pieditour, un percorso guidato con pannelli illustrati a tema. In alternativa c'era il Choco Train, un trenino elettrico gratuito che collegava Piazza Mazzini, nel centro di Bastia, al centro fieristico. Il sabato e la domenica, inoltre, erano attive navette tra la stazione ferroviaria di Assisi e Umbriafiere.
In auto e in pullman. Le fonti del 2021 non entrano nel dettaglio dei parcheggi, ma le informazioni delle edizioni successive negli stessi spazi parlano di parcheggi gratuiti e a pagamento nei pressi della fiera, con le uscite Bastia Nord o Santa Maria degli Angeli Nord della superstrada per chi arrivava da Roma, Firenze o Cesena. Per i pullman turistici la fiera era un punto d'arrivo molto più semplice del centro storico di Perugia, dove i bus devono fermarsi ai piedi della collina e i passeggeri salgono con scale mobili e minimetrò.
Le agevolazioni per chi arrivava in treno
Il comunicato di Trenitalia descriveva anche le agevolazioni riservate a chi sceglieva il treno. Esibendo alla biglietteria un biglietto ferroviario del giorno con destinazione Perugia, Assisi o Bastia, oppure un abbonamento regionale o sovraregionale Trenitalia valido con origine o destinazione in una stazione dell'Umbria, si poteva acquistare l'ingresso a 9 euro invece di 10, con un piccolo omaggio incluso, e si aveva diritto a uno sconto del 10% sul primo acquisto allo stand dei Costruttori di Dolcezze. Il comunicato ufficiale del festival, dal canto suo, menziona Trenitalia come vettore ufficiale con sconti per chi esibiva il biglietto del treno, confermando la convenzione.
Per chi oggi organizza un viaggio verso Eurochocolate, tornato nel centro di Perugia, le cose sono un po' diverse: la stazione di riferimento è Perugia Fontivegge e il collegamento con il centro storico passa per il minimetrò. Tutte le soluzioni aggiornate sono nella pagina Come arrivare a Eurochocolate.

Il percorso di Eurochocolate 2021 nei tre padiglioni
Il cuore dell'edizione era il percorso in tre aree tematiche, annunciato fin da maggio e confermato nella presentazione di ottobre: Chocolate Experience, Chocolate Show e Funny Chocolate. Dissapore, al momento dell'annuncio, anticipava un programma fatto di didattica, intrattenimento, degustazioni guidate, giochi, laboratori per bambini, animazione e un grande mercato del cioccolato. Il comunicato stampa dell'11 ottobre descrive nel dettaglio che cosa si trovava in ciascuna area. Ripercorriamole una per una.
Chocolate Experience: il viaggio del cacao
La prima area era la più narrativa. L'idea era accompagnare il visitatore lungo il viaggio del cacao, dalla pianta alla tavoletta, con allestimenti scenografici e dimostrazioni dal vivo. Secondo il comunicato ufficiale, la Chocolate Experience comprendeva:
- una statua di Montezuma alta 4 metri, il sovrano azteco legato alla storia del cacao;
- una piantagione ricostruita, con una maxi cabossa, il frutto del cacao;
- spazi dedicati alla fermentazione e all'essiccazione delle fave;
- un container, evocazione del viaggio via mare del cacao dai Paesi produttori ai luoghi di trasformazione;
- la Fabbrica di Cioccolato Bean to Bar, realizzata con Be Well e FBM, in cui si mostrava la trasformazione delle fave in cioccolato.
Nella stessa area l'IILA, l'Organizzazione internazionale italo-latino americana, presentava quattro Paesi produttori di cacao: Ecuador, Brasile, Colombia e Bolivia. Era la parte più "internazionale" dell'edizione, quella che portava a Bastia Umbra la voce delle origini del cacao, in un anno in cui i viaggi dei produttori dall'America Latina erano ancora complicati.
La Chocolate Experience era anche il luogo degli special event, gli show con i grandi nomi della pasticceria e della cucina, di cui parliamo nella prossima sezione. Secondo la scheda di Visit Italy, per assistere ad almeno uno di questi appuntamenti, quello di Ernst Knam, occorreva accedere a un'area riservata, a conferma che il format indoor prevedeva anche esperienze su prenotazione.
Montezuma e il "cibo degli dèi"
La scelta di Montezuma come figura simbolica della Chocolate Experience non era casuale. Il sovrano azteco, Moctezuma II, è legato nell'immaginario europeo alla scoperta del cacao: le cronache dei conquistadores spagnoli del Cinquecento raccontano della bevanda di cacao servita alla sua corte, densa, speziata, schiumosa, versata da un recipiente all'altro per farla montare. Per gli Aztechi, come prima per i Maya, il cacao era un bene prezioso, usato anche come moneta e nei riti religiosi.
Il nome scientifico della pianta, Theobroma cacao, attribuito da Linneo nel Settecento, significa letteralmente "cibo degli dèi". Lo stesso tema tornava nel programma degli special event: lo show di Andrea Mainardi, domenica 17 ottobre, era dedicato proprio al "Cibo degli Dèi". La statua gigante di Montezuma era insomma il punto di partenza di un racconto che attraversava cinque secoli di storia, dalla Mesoamerica precolombiana alle fabbriche bean to bar contemporanee.

Dalla cabossa alla tavoletta: che cosa raccontava il percorso
Per chi non conosce il processo, la sequenza ricostruita nella Chocolate Experience merita qualche parola di spiegazione, perché era il cuore didattico dell'edizione. Il cacao nasce da un albero tropicale che cresce in una fascia di pochi gradi a nord e a sud dell'equatore. I suoi frutti, le cabosse, spuntano direttamente dal tronco e dai rami principali; all'interno, avvolti in una polpa bianca e zuccherina, ci sono i semi, le fave di cacao.
Dopo la raccolta, le cabosse vengono aperte e i semi con la polpa vengono lasciati fermentare per alcuni giorni, in casse di legno o in cumuli coperti da foglie di banano. È una fase decisiva: la fermentazione elimina la polpa e avvia nelle fave le trasformazioni chimiche che daranno origine ai precursori dell'aroma del cioccolato. Segue l'essiccazione, spesso al sole, su graticci o su piattaforme, che riduce l'umidità delle fave e le rende adatte al trasporto e alla conservazione. A quel punto le fave vengono insaccate e spedite, in gran parte via nave, nei container che collegano i Paesi produttori ai luoghi di trasformazione: ecco il senso del container allestito nel padiglione.
Nella fabbrica, le fave vengono tostate, decorticate e ridotte in granella, poi macinate fino a ottenere la massa di cacao. Aggiungendo zucchero, eventualmente burro di cacao e latte, e lavorando a lungo l'impasto con il concaggio, si ottiene il cioccolato, che viene poi temperato e colato negli stampi. Il modello bean to bar, "dalla fava alla tavoletta", indica i produttori che seguono direttamente tutte queste fasi, a partire dalla selezione delle fave, invece di acquistare cioccolato già pronto da rifondere. La Fabbrica di Cioccolato Bean to Bar della Chocolate Experience mostrava al pubblico proprio questo ciclo.
È un racconto che Eurochocolate ha poi ripreso e ampliato nelle edizioni successive a Umbriafiere, con i percorsi "tree to bar" del 2023 dedicati al cacao di Playa de Oro, in Ecuador, e che oggi trova una sede stabile a Perugia nella Città del Cioccolato, il museo esperienziale con fabbrica bean to bar aperto nell'ex Mercato Coperto, di cui parliamo nella pagina Cioccolato a Eurochocolate.

Chocolate Show: il grande emporio del cioccolato
La seconda area era quella che più somigliava al festival di sempre: il mercato. Il Chocolate Show era un grande emporio con oltre cento aziende, secondo il comunicato ufficiale, organizzato in aree tematiche dedicate alle diverse famiglie di prodotti: le creme spalmabili, le tavolette, i liquori al cioccolato, il cioccolato sfuso e le praline. La scheda di Italiani.it, nella sua versione inglese, riporta i nomi giocosi di alcune di queste aree, tradotti come "Village of Spreads", "A full tablet!", "Greedy spirits" e "Hands up this is a praline": il villaggio delle spalmabili, una tavoletta piena, gli spiriti golosi, mani in alto questa è una pralina. Non abbiamo trovato la denominazione italiana ufficiale di tutte le aree, ma il tono è quello tipico della comunicazione del festival, con un gioco di parole per ogni spazio.
Nel piazzale esterno del centro fieristico c'era poi il Truck ODStore, un punto vendita su ruote. La cronaca di Live in Italy Magazine, pubblicata a novembre 2021 da un visitatore dell'edizione, descrive "un enorme mercato del cioccolato" con migliaia di prodotti, "dai semplici cioccolatini con incarti vistosi ai liquori e alla pasta, tutti fatti di cioccolato", e racconta di essere uscito dalla fiera con due buste piene di acquisti.
Rispetto agli stand allineati lungo Corso Vannucci, il Chocolate Show aveva un vantaggio pratico: si poteva girare al coperto, senza ombrello e senza la calca delle giornate di punta in centro. Lo svantaggio, per chi era abituato al festival in città, era l'assenza della cornice monumentale: niente Palazzo dei Priori sullo sfondo, niente vista sulla valle dai Giardini Carducci. Due esperienze diverse, che ancora oggi dividono gli affezionati.
Le aziende e i prodotti dell'edizione
Il comunicato ufficiale dedica ampio spazio alle aziende presenti e ai prodotti presentati per l'occasione. Ecco i principali, così come sono descritti nelle fonti.
Lindt. Il marchio svizzero era presente con uno stand nel padiglione 7 e presentava il Lindor Doppio Cioccolato. In fiera proponeva anche degustazioni dedicate alla linea Lindt Excellence. A Eurochocolate veniva inoltre annunciato il talent show "Maître Chocolatier, Talenti in Sfida", condotto dallo chef Giorgio Locatelli, in onda su TV8 dal 20 novembre 2021 per cinque settimane.
Baci Perugina. La casa dei Baci, simbolo del cioccolato perugino, presentava l'edizione limitata "Dolce Vita" realizzata con Dolce&Gabbana: secondo il comunicato, la confezione conteneva 35 frasi dei due stilisti, una per ogni pralina, al posto dei tradizionali cartigli d'amore. In un'edizione dedicata alle scatole, una confezione d'autore di Baci era quasi una dichiarazione d'intenti.
Icam. L'azienda cioccolatiera lombarda festeggiava nel 2021 i 75 anni dalla fondazione, avvenuta nel 1946. Era presente con il marchio Vanini e con una torta realizzata con ChocoYo, un prodotto vegano. Per l'anniversario di Icam, sabato 23 ottobre, Ernst Knam realizzava una creazione esclusiva nel corso del suo special event.
Foodness Free From. Il marchio proponeva cioccolato in tazza, con i tavoli di "Cioccolata in Piazza": un modo per riportare nei padiglioni uno dei piaceri più tipici del festival in città, la cioccolata calda.
Degustazioni con i produttori. Il comunicato cita degustazioni con Pacari, Valloni C&C, Somos Cacao e Vanini in collaborazione con ANAG, l'associazione nazionale assaggiatori di grappa e acquaviti, per gli abbinamenti tra cioccolato e distillati.
Le curiosità. Tra le presenze più singolari dell'edizione c'era Germo, che proponeva un gel igienizzante al cioccolato, con una confezione omaggio per famiglia: un prodotto che, più di ogni altro, racconta lo spirito di quei mesi, in cui l'igienizzante per le mani era diventato un accessorio quotidiano. Bizzarri forniva gli arredi per la sicurezza e il comfort dei visitatori, mentre Abet Laminati realizzava due pannelli decorativi per i fondali dei laboratori.
Funny Chocolate: giochi, circo e sport
La terza area era dedicata al divertimento, e pensata soprattutto per le famiglie con bambini. Il Funny Chocolate, secondo il comunicato, ospitava i prodotti dei Costruttori di Dolcezze, tra cui la latta ChocolaTin che dava corpo al tema dell'edizione, e una serie di attrazioni:
- il Choco Circus, con spettacoli quotidiani che, secondo Italiani.it, avevano come protagonisti Donna Cannolo, i Chocolieri e il Pastry Chef;
- gonfiabili e installazioni fotografiche, tra cui, secondo Italiani.it, il Choco Frame e il ChocoSelfieStick;
- i "Chochi Olimpici", giochi sportivi a tema realizzati con sei federazioni e società sportive: Italiani.it cita scherma, tennistavolo, basket, pallavolo, arrampicata e baseball;
- uno spazio fitness con la Technogym App nell'area Area4 Group.
Il nome "Chochi Olimpici" giocava, come sempre, con le parole: i Giochi Olimpici di Tokyo, rinviati dal 2020, si erano svolti proprio nell'estate del 2021, e l'Italia vi aveva ottenuto risultati storici. Portare lo sport in un festival del cioccolato era anche un modo di bilanciare la golosità con il movimento, in linea con l'attenzione al benessere che attraversava altre iniziative dell'edizione.
Il festival come luogo per famiglie
L'area Funny Chocolate conferma una tendenza che Eurochocolate aveva cominciato a sviluppare già negli anni precedenti in centro storico e che nelle edizioni indoor è diventata strutturale: un intero padiglione pensato per i più piccoli. In fiera, con i percorsi definiti e gli spazi chiusi, era più facile gestire laboratori a turni, spettacoli a orario e attività su prenotazione. Il comunicato ufficiale parla di Chocolab, laboratori gratuiti con prenotazione sul sito del festival, accanto ai Cooking Show; le cronache dell'edizione 2023 descrivono un padiglione 9 dedicato a giochi e laboratori, con una formula che si era consolidata proprio a partire dal 2021.
Per chi visita oggi il festival con i bambini, la tradizione continua in forma diversa: nell'edizione 2026 c'è il Fate Lab nell'ex Borsa Merci di via Mazzini, uno spazio di attività manuali dedicato alle famiglie, descritto nella pagina Eventi di Eurochocolate 2026.

Ospiti, show e laboratori di Eurochocolate 2021
Uno degli aspetti più curati dell'edizione indoor era il calendario degli special event: show dal vivo con grandi nomi della pasticceria, della cucina e del mondo dei social, concentrati nei due fine settimana e ospitati nella Chocolate Experience. Ecco il programma, come riportato dal comunicato stampa ufficiale e confermato in parte dalla scheda di Visit Italy.
| Giorno | Ora | Protagonisti | Contenuto |
|---|---|---|---|
| Sabato 16 ottobre | 15:00 | Iginio Massari e Gino Fabbri | show di pasticceria |
| Sabato 16 ottobre | 18:00 | Angela Simonelli | live sull'impiattamento creativo |
| Domenica 17 ottobre | 15:00 | Sorelle Passera (Marisa e Gigì) | show |
| Domenica 17 ottobre | 18:00 | Andrea Mainardi | il "Cibo degli Dèi" |
| Sabato 23 ottobre | 15:00 | Ernst Knam | creazione per i 75 anni di Icam |
| Sabato 23 ottobre | 18:00 | Alessandra Mion (Frau Knam) | show |
| Domenica 24 ottobre | 15:00 | Federico Fusca e Simone Finetti | cooking show "Chi trova uno chef.. trova un amico!" |
| Domenica 24 ottobre | 18:00 | Francesca Gambacorta (Frafoodlove) | cooking show |
I maestri della pasticceria
Il nome di maggior richiamo era quello di Iginio Massari, il pasticcere bresciano diventato negli anni un volto noto al grande pubblico anche grazie alla televisione. Con lui, sabato 16 ottobre, c'era Gino Fabbri, maestro pasticcere bolognese. La cronaca di Live in Italy Magazine ricorda che fu proprio Massari ad "aprire le danze" degli show dell'edizione.
Il secondo sabato era dedicato alla coppia Ernst Knam e Alessandra Mion. Knam, pasticcere di origine tedesca con laboratorio a Milano, noto come il "re del cioccolato" e volto di programmi televisivi dedicati alla pasticceria, realizzava una creazione esclusiva per il settantacinquesimo anniversario di Icam; la moglie Alessandra Mion, conosciuta sui social come Frau Knam, teneva il suo show alle 18 dello stesso giorno. Lo stesso visitatore di Live in Italy Magazine racconta di aver assistito al lavoro di Knam.
Volti della televisione e dei social
Accanto ai pasticceri, il programma dava spazio a personaggi della televisione e dei social network legati alla cucina. Andrea Mainardi, chef bresciano noto per le sue partecipazioni televisive, parlava del cioccolato come "Cibo degli Dèi". Le Sorelle Passera, Marisa e Gigì, popolari sui social per le loro ricette e i loro video, erano protagoniste della domenica 17 ottobre. Angela Simonelli teneva un live sull'impiattamento creativo; Federico Fusca e Simone Finetti chiudevano il festival con un cooking show dal titolo giocoso, "Chi trova uno chef.. trova un amico!"; Francesca Gambacorta, nota come Frafoodlove, aveva l'ultimo slot della manifestazione, domenica 24 alle 18.
Era una scelta coerente con il pubblico delle edizioni indoor: famiglie, giovani, appassionati di cucina che seguono i loro beniamini sui social e che, per una volta, potevano vederli all'opera dal vivo. Secondo Visit Italy, gli special event erano gratuiti ma richiedevano la prenotazione.
Cooking Show e Chocolab
Oltre agli special event, il programma comprendeva un fitto calendario di Cooking Show e Chocolab, gratuiti con prenotazione sul sito ufficiale. Il comunicato elenca tra i protagonisti Quinta Forma con Angela De Luca, il maître chocolatier perugino Nicola Maramigi, Virgy's Kitchen, Matteo Donati, Roberto Portanova, Federica Pasquini, Natascia Soldati, Blondie&Mary, Matteo Felici, Tommaso Melilli e La Pepe in Cucina. Un elenco che mescolava professionisti del cioccolato, cuochi e creatori di contenuti, a conferma della volontà di intercettare pubblici diversi.
Il 16 ottobre alle 13 si teneva inoltre un incontro sul benessere nel cioccolato, con Marco Segoloni e Maria Grazia Spalluto di Be Well, l'azienda che curava anche la fabbrica bean to bar della Chocolate Experience.
Vino, libri e cioccolato
Due appuntamenti quotidiani completavano il programma. Il primo era il Trio d'Eccellenza, organizzato con l'AIS, l'Associazione Italiana Sommelier, e Sviluppumbria, l'agenzia regionale per lo sviluppo economico: degustazioni che abbinavano il cioccolato ai vini di Umbria, Marche e Abruzzo. L'abbinamento tra vino e cioccolato è uno dei temi più frequentati dalla cultura gastronomica degli ultimi anni: vini dolci, passiti e rossi strutturati possono accompagnare il fondente, mentre i cioccolati al latte e le praline chiedono vini più morbidi e aromatici.
Il secondo era "Cioccolata con l'Autore", ogni giorno alle 17, con la Libreria Grande: presentazioni di libri dal vivo, con dieci titoli in programma secondo il comunicato. Una piccola rassegna letteraria dentro un festival del cioccolato, che riprendeva una tradizione di incontri culturali già presente nelle edizioni in centro storico.

I progetti sociali e istituzionali
Eurochocolate 2021 non era soltanto spettacolo e commercio. Il comunicato ufficiale elenca una serie di progetti con istituzioni, scuole e associazioni che davano all'edizione una dimensione civica.
AIPD Perugia. Venti giovani dell'Associazione Italiana Persone Down di Perugia erano coinvolti nelle attività del festival. Con loro veniva prodotta la tavoletta "TOP +", il cui ricavato era destinato a sostenere l'associazione. La presenza di Fabrizia Lopilato dell'AIPD alla conferenza stampa di Palazzo Donini sottolineava l'importanza attribuita al progetto.
Choco Local. Il 19 ottobre alle 11 si teneva un incontro dedicato all'innovazione di prodotto nel cioccolato, con studenti di design di tre regioni e il Master in Food Design della Scuola Politecnica di Milano, secondo la dicitura del comunicato. L'obiettivo era immaginare nuovi prodotti e nuove forme per il cioccolato, partendo dal territorio.
M.I.C. "Mettetevi in Choco!". Un progetto di percorsi imprenditoriali per giovani imprese del settore dolciario, che usava il festival come vetrina e luogo di incontro.
Regione Umbria. Nel padiglione 8 la Regione presentava due progetti: "Giovani Giornalisti per l'Europa", con video realizzati dai ragazzi e votabili dal pubblico, e "Agenda Urbana", che coinvolgeva le città di Città di Castello, Foligno, Perugia, Spoleto e Terni.
"Andiamo al Nocciòlo": la nocciola umbra
Una delle installazioni più originali era "Andiamo al Nocciòlo", voluta dall'Autorità di gestione del Programma di sviluppo rurale per l'Umbria. Secondo l'articolo di Italiavola del 14 ottobre 2021, all'ingresso del percorso era stato allestito un piccolo noccioleto con piante vere, realizzato con Umbraflor e la Fondazione per l'Istruzione Agraria in Perugia, accompagnato da pannelli didattici sulla botanica, sulle zone di coltivazione, sulla raccolta e sulla lavorazione della nocciola.
Al centro dell'installazione c'era la Tonda Francescana®, una nuova varietà di nocciolo frutto della ricerca del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell'Università degli Studi di Perugia e prodotta dal vivaio della Fondazione per l'Istruzione Agraria. La Regione incentivava la coltivazione della nocciola attraverso il Programma di sviluppo rurale, e il festival del cioccolato era la vetrina ideale: la nocciola è, insieme al cacao, l'ingrediente principe di molte specialità italiane, dalle creme spalmabili ai gianduiotti, fino ai Baci Perugina, che hanno al centro proprio una nocciola intera.
Lo spazio comprendeva anche fotografie del progetto Umbria Tourism, omaggi e la mostra del contest fotografico #AngolodiCampo. Italiavola cita inoltre un programma di degustazioni guidate di prodotti tipici umbri di qualità e certificati, sempre promosso dalla Regione.
La Choco Parade
Tra le novità annunciate dal comunicato c'era anche la Choco Parade, un'animazione itinerante realizzata con Accademia Creativa, con trampolieri e danzatori aerei. Era un modo di portare dentro i padiglioni un po' dell'atmosfera di festa di strada che il festival aveva perso lasciando il centro storico. La Choco Parade è rimasta nel repertorio del festival: le cronache del ritorno in città nel 2024 la citano tra le animazioni di Piazza Matteotti.

Perugia durante Eurochocolate 2021
Il trasferimento a Bastia Umbra non significava che Perugia restasse a guardare. Fin dall'annuncio di maggio, l'organizzazione aveva promesso un episodio simbolico in Piazza IV Novembre, e nel corso dei mesi il programma in città si era arricchito. Il risultato era un festival con due anime: il grosso dell'offerta a Umbriafiere, una serie di iniziative diffuse nel centro storico del capoluogo.
Il Perugia Chocolate District in Piazza della Repubblica
La principale iniziativa cittadina era il Perugia Chocolate District, inaugurato in Piazza della Repubblica il 14 ottobre 2021, alla vigilia dell'apertura in fiera. All'inaugurazione, secondo Italiavola, erano presenti Eugenio Guarducci, il sindaco Andrea Romizi, l'assessore comunale allo Sviluppo Economico Gabriele Giottoli, l'assessore regionale alle Politiche Agricole e Agroalimentari Roberto Morroni e l'amministratrice unica di Sviluppumbria Michela Sciurpa.
Il progetto riuniva sedici marchi del territorio legati al cioccolato: Antica Valle Francescana, Baci Perugina, Be Well, Bpe Cioccolato, Costruttori di Dolcezze, Ellegi, Italiana Liquori, Bontà e Salute by Laerbium, Milepi, Museo del Cioccolato di Rasiglia, Nicola Maramigi Maître Chocolatier, Pasticceria Mela, Perugina, Terre Umbre, Vannucci e Vetusta Nursia. Era una fotografia del distretto del cioccolato umbro: grandi marchi industriali, piccoli laboratori artigiani, pasticcerie, produttori di liquori, perfino un museo, quello di Rasiglia, frazione di Foligno nota per i suoi ruscelli.
L'idea del "distretto" era valorizzare un fatto spesso trascurato: Perugia non è la città del cioccolato solo per una settimana all'anno, ma per una tradizione produttiva che risale all'inizio del Novecento, con la nascita della Perugina, e che si è diffusa in tutta la regione. Nel 2021, con il festival fuori città, questa tradizione diventava la ragione per cui valeva comunque la pena salire nell'acropoli.
Cioccolaterie Aperte, tour e pedalate
Il Perugia Chocolate District si accompagnava a tre iniziative. Cioccolaterie Aperte permetteva di visitare le sedi delle aziende aderenti, un'occasione rara di vedere da vicino i luoghi della produzione. I tour guidati "Perugia, la Città del Cioccolato", curati da Gran Tour Perugia, raccontavano la storia della città attraverso il cioccolato. "La Dolce Pedalata", aperta a tutte le biciclette, era organizzata con l'Associazione Grifo Bike di Perugia e con le associazioni cicloturistiche di Bastia Umbra: una pedalata che, simbolicamente, univa le due sedi dell'edizione.
Piazza IV Novembre e "Choco in Casa"
Nel cuore dell'acropoli, in Piazza IV Novembre, il festival manteneva la presenza simbolica annunciata a maggio. Secondo la scheda di Visit Italy, aggiornata il 20 ottobre 2021, la piazza ospitava il Maxi Choco in Casa e gli Eurochocolate Store, dove si potevano acquistare i prodotti della linea Choco in Casa, disponibile anche online. Visit Italy associa la linea all'iniziativa #recoveryfond, un nome che sembra giocare con il Recovery Fund, il piano europeo di ripresa post-pandemia di cui in quei mesi si parlava ogni giorno: le fonti consultate non spiegano l'origine del nome, ma il gioco di parole è nello stile del festival. Visit Italy distingue tra Choco in Casa Fun, con i prodotti dei Costruttori di Dolcezze, e Choco in Casa Umbria, con i prodotti di dieci aziende artigiane locali.
Il Choco Day del 12 ottobre
Nei giorni immediatamente precedenti l'apertura cadeva anche il Choco Day, la giornata dedicata al cioccolato di qualità promossa da Eurochocolate, celebrata il 12 ottobre. Secondo Visit Italy, l'iniziativa era nata nel 2005 per promuovere il cioccolato di qualità, e chiunque poteva sottoscriverne il manifesto sul sito ufficiale e ricevere gratuitamente il logo. Nel 2021 il Choco Day faceva da preludio naturale all'edizione indoor.

Bastia Umbra in festa: Casa Extrachocolate e pacchetti
Anche Bastia Umbra si era organizzata per accogliere il festival. Il comunicato ufficiale cita la "Casa Extrachocolate" in Piazza Mazzini, la piazza centrale del paese, da cui partiva anche il Choco Train diretto a Umbriafiere, e una serie di pacchetti con hotel, ristoranti, SPA e centri estetici del territorio. Le fonti consultate non descrivono nel dettaglio che cosa offrisse la Casa Extrachocolate; il nome suggerisce uno spazio di accoglienza e di attività "extra" rispetto alla fiera, ma preferiamo non andare oltre quanto documentato.
Perugia da vedere, a partire dai luoghi del 2021
Chi nel 2021 ha visitato il Perugia Chocolate District si è trovato nel tratto centrale dell'acropoli, a pochi passi da alcuni dei luoghi più belli della città. Piazza della Repubblica si apre lungo Corso Vannucci, il salotto di Perugia, che sale verso Piazza IV Novembre, dove si affacciano la Fontana Maggiore di Nicola e Giovanni Pisano, il Palazzo dei Priori con la Galleria Nazionale dell'Umbria e la Cattedrale di San Lorenzo. Scendendo in direzione opposta, verso Piazza Italia, si raggiungono i Giardini Carducci, con la vista sulla valle, e la Rocca Paolina, la fortezza papale cinquecentesca che ingloba un intero quartiere medievale, attraversata dalle scale mobili.
Sono gli stessi luoghi che il festival è tornato ad abitare dal 2024 e che saranno il palcoscenico dell'edizione 2026. Una guida completa alla città, con itinerari, sapori e consigli per muoversi, è nella pagina Perugia.
Biglietto, accessi e regole: com'era visitare Eurochocolate 2021
Per chi era abituato al festival in città, con ingresso libero e stand lungo le vie, la novità più evidente del 2021 era il biglietto d'ingresso. Il comunicato ufficiale parla di ingressi regolati da ticketing, con biglietti acquistabili sul sito eurochocolate.com e in loco, e di "golosi omaggi" inclusi nell'ingresso.
Quanto costava
Le fonti ufficiali del festival che abbiamo consultato non riportano il listino dei prezzi del 2021. Il dato più preciso viene dal comunicato di Trenitalia del 13 ottobre 2021, che indica un biglietto da 10 euro, ridotto a 9 euro per chi arrivava in treno, con un piccolo omaggio. Non abbiamo trovato informazioni documentate su eventuali riduzioni per ragazzi, gratuità per i bambini o differenze tra giorni feriali e festivi nel 2021. Per confronto, nel 2023, ultima edizione a Umbriafiere, il listino prevedeva 6 euro nei giorni feriali e 10 euro nel fine settimana per l'intero, riduzioni per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni e ingresso gratuito fino ai 10 anni: ma si tratta di un'altra edizione, e non è detto che le regole fossero le stesse due anni prima.
Il visitatore di Live in Italy Magazine, nel suo racconto pubblicato a novembre 2021, definiva il prezzo del biglietto "davvero ridicolo" rispetto a tutto ciò che offriva il festival, tra intrattenimento, percorsi, giochi e degustazioni, e ricordava di essere stato accolto all'ingresso con "deliziosi omaggi" e da un personaggio ispirato a Willy Wonka con le sue mascotte. È una testimonianza individuale, ma rende l'idea dell'esperienza.
Il ticketing come svolta economica
Il biglietto non era solo uno strumento di controllo degli accessi. Come spiegava Eugenio Guarducci a Forbes Italia nel settembre 2022, con il passaggio in fiera il ticketing, prima assente, era diventato la principale fonte di finanziamento del festival: "Il nostro principale finanziatore è diventato il pubblico, grazie al ticketing". In un anno in cui, sempre secondo Guarducci, "a causa dell'emergenza sanitaria molti sponsor hanno ridimensionato o annullato la loro presenza", il biglietto ha permesso di tenere in equilibrio i conti. Ne parliamo nella sezione sul bilancio.
Le regole sanitarie
Come abbiamo ricordato, dal 6 agosto 2021 la normativa nazionale richiedeva il green pass per l'accesso a fiere, sagre, convegni e congressi. Eurochocolate 2021 si svolgeva quindi in un contesto in cui il certificato verde era la regola per eventi di questo tipo. Le fonti che abbiamo consultato, però, non descrivono le procedure specifiche adottate agli ingressi di Umbriafiere, né eventuali obblighi di mascherina all'interno dei padiglioni o limiti di capienza: preferiamo quindi non entrare in dettagli che non possiamo verificare. Il comunicato ufficiale parla genericamente di formato indoor "per rispettare i protocolli di sicurezza" e di arredi forniti da Bizzarri "per la sicurezza e il comfort" dei visitatori.
E la Chococard?
Chi ha frequentato Eurochocolate negli anni Dieci ricorda la Chococard, la tessera che dava diritto a degustazioni, omaggi, sconti presso gli espositori e partecipazione a concorsi. Per il 2021 le fonti consultate non citano la Chococard: la formula delle edizioni indoor si basava sul biglietto d'ingresso con omaggi inclusi, che di fatto ne prendeva il posto. Nelle edizioni successive a Umbriafiere, per esempio nel 2023, il biglietto intero dava diritto a un "ChocoTicket" per ritirare un cubetto di cioccolato. Per il 2021 non abbiamo trovato una descrizione dettagliata del contenuto dell'omaggio.
Orari
Anche gli orari di apertura del 2021 non compaiono nelle fonti che abbiamo potuto consultare. Gli special event, come si è visto, erano fissati alle 15 e alle 18 dei sabati e delle domeniche, e gli appuntamenti quotidiani come "Cioccolata con l'Autore" alle 17, il che fa pensare a un'apertura almeno fino al tardo pomeriggio; per il 2023 le fonti indicano 10-19 nei giorni feriali e 9:30-19:30 nel fine settimana. Per il 2021 preferiamo non indicare orari che non siamo riusciti a verificare.

Com'è andato Eurochocolate 2021? Numeri, cronache e dibattito
Com'è andata, alla fine, l'edizione indoor? Le fonti disponibili permettono di rispondere su tre piani: i numeri, il giudizio degli organizzatori e del pubblico, le decisioni prese subito dopo.
Settantamila visitatori, due milioni e mezzo di fatturato
Il dato più citato viene da un articolo di Forbes Italia del 16 settembre 2022, firmato da Matia Venini e intitolato "L'Oktoberfest del cioccolato che sogna di diventare un parco tematico permanente". Secondo Forbes, le presenze sono scese "dalle circa 700mila del 2019 alle 70mila del 2021", un calo attribuito allo spazio limitato degli spazi di Umbriafiere rispetto al centro storico. Il fatturato, invece, ha raggiunto nel 2021 "i due milioni e mezzo di euro", come spiegava Guarducci: "Lo scorso anno ha toccato i due milioni e mezzo di euro, in linea con le edizioni pre-pandemia".
È un dato che merita di essere letto con attenzione. Un decimo dei visitatori, a parità di fatturato, significa che il modello economico era cambiato radicalmente. In centro storico l'ingresso era libero e le entrate dell'organizzazione venivano soprattutto dagli spazi espositivi e dalle sponsorizzazioni; in fiera, il biglietto pagato da ogni visitatore è diventato la voce principale. Il pubblico era meno numeroso ma più "motivato": chi entrava aveva scelto di pagare per esserci, restava più a lungo e partecipava alle attività.
Va anche detto che i due numeri non sono del tutto confrontabili. I circa 700.000 visitatori del 2019 sono una stima, inevitabilmente approssimativa, delle persone che hanno attraversato un centro storico aperto, in cui si mescolano visitatori del festival, turisti di passaggio e residenti; i 70.000 del 2021 sono ingressi contati uno per uno ai tornelli. Lo stesso festival, nelle sue comunicazioni successive, ha indicato per le edizioni indoor numeri di questo ordine di grandezza: la pagina ufficiale dedicata all'edizione 2023 riporta 73.360 visitatori, un dato che però non è datato con precisione e che pare riferirsi alle edizioni di Umbriafiere più recenti.
Il giudizio degli organizzatori e del pubblico
Il giudizio degli organizzatori è stato positivo: secondo Forbes Italia il nuovo format è stato apprezzato non solo dal pubblico ma anche dai "partner commerciali e gli sponsor", per usare le parole di Guarducci. Per un evento che un anno prima aveva dovuto annullare tutto a una settimana dall'apertura, riuscire a svolgere dieci giorni di festival in presenza, con un bilancio in pareggio rispetto agli anni normali, era un risultato tutt'altro che scontato.
La testimonianza di Live in Italy Magazine, che pure racconta l'esperienza di un singolo visitatore, va nella stessa direzione: un percorso ricco, show di livello, un prezzo d'ingresso considerato più che equo. Il tono di quell'articolo, intitolato "Eurochocolate: The Road to Happiness", è quello di chi dopo un anno e mezzo di chiusure ritrova il piacere di un grande evento in presenza.
Le voci critiche
Non tutti, naturalmente, erano entusiasti. Il trasferimento a Bastia Umbra privava il centro storico di Perugia di un evento che per quasi trent'anni aveva portato in città centinaia di migliaia di persone in pochi giorni, con ricadute per commercianti, ristoratori e albergatori. Come ricostruiamo nella pagina madre delle edizioni passate, il dibattito sul format indoor si è sviluppato soprattutto negli anni successivi, quando è apparso chiaro che il trasferimento non sarebbe durato un solo anno. Nel 2021 la scelta era generalmente accettata come una necessità imposta dalla pandemia; le critiche sono cresciute quando la formula è stata confermata per il 2022 e il 2023.
C'era poi la nostalgia degli affezionati, per i quali Eurochocolate era soprattutto una festa diffusa in una città medievale: la passeggiata tra gli stand con la cioccolata calda in mano, le sculture in piazza, l'atmosfera delle sere d'ottobre sull'acropoli. In un padiglione fieristico, per quanto ben allestito, questa dimensione si perdeva inevitabilmente.
La decisione di dicembre: il 2022 ancora a Umbriafiere
Il bilancio positivo ha avuto una conseguenza diretta. Il 28 dicembre 2021 l'agenzia EFA News, con dateline Bastia Umbra, dava notizia di una decisione che correggeva i piani annunciati a maggio: l'edizione autunnale del 2022, dal 14 al 23 ottobre, si sarebbe svolta ancora a Umbriafiere, mentre il ritorno nel centro storico di Perugia sarebbe avvenuto con l'edizione primaverile, annunciata in quel comunicato per il 24-27 marzo 2022. Il sottotitolo dell'articolo indicava come protagonista della campagna di comunicazione il nuovo cioccolatino "Saltimbocca alla Perugina".
Le date dell'edizione primaverile, "A passo d'uovo", sono uno dei casi in cui le fonti divergono: a maggio 2021 si parlava del 7-10 aprile 2022, a dicembre del 24-27 marzo, mentre le cronache locali pubblicate a marzo 2022 indicano il periodo dal 25 marzo al 3 aprile, probabilmente il calendario definitivo. Ne parliamo nella pagina dedicata all'edizione 2022.

Il mercato del cacao nel 2021
Per completare il quadro dell'anno, vale la pena guardare anche al mercato della materia prima. Il 2021 è stato, per il cacao, un anno di prezzi relativamente contenuti. Secondo il rapporto mensile dell'ICCO, l'Organizzazione internazionale del cacao, relativo a dicembre 2021, la media annuale del prezzo giornaliero ICCO era di 2.427 dollari per tonnellata, in aumento del 3% rispetto all'anno precedente. Il rapporto di settembre 2021 indicava, per la stagione 2020/21, prezzi medi dei contratti futures di 2.322 dollari a tonnellata a Londra e 2.508 dollari a New York, sostanzialmente in linea con la stagione precedente.
Erano livelli molto lontani da quelli che il mercato avrebbe conosciuto pochi anni dopo, quando, a partire dal 2023 e soprattutto nel 2024, cattivi raccolti in Africa occidentale e problemi climatici e fitosanitari hanno spinto le quotazioni del cacao a livelli mai visti, con conseguenze sui prezzi del cioccolato in tutto il mondo. Visto con gli occhi di oggi, il 2021 appare come uno degli ultimi anni di "normalità" per la filiera: le difficoltà del festival erano legate alla pandemia, non al costo della materia prima.
Le tendenze del settore che si vedevano a Bastia
Le fonti dell'edizione permettono anche di leggere alcune tendenze del mondo del cioccolato di quegli anni. La prima è il bean to bar, rappresentato dalla fabbrica dimostrativa della Chocolate Experience: l'attenzione crescente del pubblico per l'origine delle fave e per i produttori che controllano l'intera filiera. La seconda è il free from, con marchi come Foodness Free From e prodotti vegani come il ChocoYo presentato da Icam: un segmento che negli anni successivi è cresciuto al punto che l'edizione 2026 dedica una sezione specifica ai prodotti senza zucchero, senza lattosio, senza glutine e vegani. La terza è il packaging sostenibile, che il tema stesso dell'edizione metteva al centro con le scatole di latta riutilizzabili. La quarta, infine, è il legame tra cioccolato e benessere, raccontato nell'incontro con Be Well e nello spazio dedicato al fitness.
L'eredità di Eurochocolate 2021 e il confronto con il 2026
A distanza di cinque anni, Eurochocolate 2021 appare come un'edizione di passaggio, ma tutt'altro che marginale. Molte delle soluzioni sperimentate a Bastia Umbra sono rimaste nel DNA del festival, anche dopo il ritorno nel centro storico.
Tre edizioni a Umbriafiere
La prima eredità è la più evidente: il format indoor non è durato un solo anno, ma tre. Dopo il 2021 il festival è tornato a Umbriafiere nell'ottobre del 2022, con il Messico come ospite d'onore, e nell'ottobre del 2023, con il claim "Eurochocolate = molto cioccolato" ispirato a Einstein. Le tre aree nate nel 2021, Chocolate Experience, Chocolate Show e Funny Chocolate, sono rimaste la struttura portante di tutte e tre le edizioni, con l'aggiunta di nuove attrazioni: nel 2023, per esempio, le sculture di cioccolato dal vivo, i percorsi sul cacao di Playa de Oro in Ecuador, lo spazio Eurochocolate World con i produttori dei Paesi d'origine. Le pagine di Eurochocolate 2022 e di Eurochocolate 2023 raccontano come il format si è evoluto.
Il modello economico
La seconda eredità riguarda i conti. L'esperienza del 2021 ha dimostrato che il festival poteva reggersi sul pubblico pagante, e non solo sugli sponsor e sugli spazi espositivi. Nel festival tornato in città dal 2024 l'accesso alle vie e alle piazze è di nuovo libero, ma una parte crescente dell'offerta è fatta di esperienze strutturate, su prenotazione e spesso a pagamento: degustazioni guidate, corsi, laboratori a numero chiuso. È una formula ibrida che deve molto agli anni di Umbriafiere.
Il racconto della filiera
La terza eredità è culturale. La Chocolate Experience del 2021, con la statua di Montezuma, la piantagione ricostruita, la fermentazione, l'essiccazione e la fabbrica bean to bar, ha inaugurato un modo di raccontare il cioccolato più didattico e più attento all'origine. Quel racconto è proseguito nelle edizioni successive e oggi ha una sede permanente a Perugia nella Città del Cioccolato, il museo esperienziale aperto nel novembre 2025 nell'ex Mercato Coperto, che nel 2026 collabora per la prima volta con il festival.
Il 2021 e il 2026 a confronto
Il confronto tra l'edizione 2021 e quella in programma nel 2026 mostra bene quanta strada ha fatto il festival in cinque anni.
| Eurochocolate 2021 | Eurochocolate 2026 | |
|---|---|---|
| Edizione | 27ª | 32ª |
| Date | 15-24 ottobre | 13-22 novembre |
| Luogo | Umbriafiere, Bastia Umbra | centro storico di Perugia |
| Accesso | biglietto d'ingresso | vie e piazze ad accesso libero; esperienze strutturate con regole proprie |
| Tema | "Ne abbiamo piene le scatole" | "Fate Dolci" |
| Ospiti istituzionali | IILA con Ecuador, Brasile, Colombia e Bolivia | Calabria, prima Regione Ospite |
| Racconto della filiera | Chocolate Experience con fabbrica bean to bar dimostrativa | collaborazione con la Città del Cioccolato |
| Famiglie | padiglione Funny Chocolate | Fate Lab nell'ex Borsa Merci |
Il tema del 2026, "Fate Dolci", ha qualcosa in comune con quello del 2021: entrambi giocano con il linguaggio di tutti i giorni e chiedono al visitatore un atteggiamento attivo. Nel 2021 l'invito era a lasciarsi alle spalle la stanchezza della pandemia con un sorriso; nel 2026 è a passare dall'assaggio alla partecipazione, mettendo le mani in pasta. E la Calabria, prima Regione Ospite nella storia del festival, porta a Perugia bergamotto, cedro, peperoncino, fichi e vini da dessert, in un dialogo con il cioccolato che ricorda, su scala nazionale, quello che nel 2021 la Regione Umbria aveva costruito intorno alla nocciola Tonda Francescana. Tutti i dettagli sono nelle pagine Eurochocolate 2026 e Programma di Eurochocolate 2026.

Che cosa resta, per chi c'era
Per chi ha visitato Eurochocolate 2021, il ricordo è probabilmente quello di un festival raccolto, quasi intimo rispetto alle folle degli anni precedenti: il primo grande evento in presenza dopo mesi di chiusure per molte famiglie, il primo show dal vivo di un pasticcere famoso visto da vicino, la latta di cioccolatini portata a casa come souvenir di un anno strano. Per chi non c'era, è un capitolo da conoscere per capire il festival di oggi: senza la parentesi di Umbriafiere, il ritorno in città del 2024 e le novità degli anni successivi non avrebbero avuto la stessa forma.
Il festival di oggi è tornato a essere quello delle piazze, con la folla, le scale mobili, la vista sulla valle. Ma porta con sé l'esperienza di quei tre anni in fiera, e in particolare di quell'ottobre 2021 in cui, con un sorriso e una scatola di latta, Eurochocolate ha dimostrato di poter sopravvivere anche al momento più difficile della sua storia.
Vivi Eurochocolate 2026 a Perugia
Il festival è tornato nel centro storico: Club Magellano organizza viaggi in pullman per Eurochocolate, in giornata o nel weekend con hotel e visite guidate in Umbria.
Organizzare la visita al festival oggi
Chi, dopo aver letto la storia del 2021, volesse vivere di persona il festival, trova nelle pagine del sito tutte le informazioni pratiche. La pagina Viaggio a Eurochocolate spiega come funzionano i viaggi organizzati in pullman, in giornata o con pernottamento; la pagina Offerte Eurochocolate presenta le formule disponibili per l'edizione 2026; la pagina Hotel per Eurochocolate aiuta a scegliere dove dormire tra Perugia e i borghi vicini. Club Magellano, il tour operator che cura questo sito, racconta chi è e come lavora nella pagina Club Magellano. Ricordiamo che questo sito non è il sito ufficiale del festival: programma, orari e regole dell'evento sono pubblicati dagli organizzatori.

Domande frequenti
Quando si è svolto Eurochocolate 2021?
La 27ª edizione si è svolta dal 15 al 24 ottobre 2021, secondo il comunicato stampa ufficiale e il comunicato di Trenitalia. Alcuni calendari online riportano come chiusura il 21 ottobre, ma la presentazione ufficiale indica il 24.
Dove si è tenuto Eurochocolate 2021?
Per la prima volta al chiuso, nel centro fieristico Umbriafiere di Bastia Umbra, tra Perugia e Assisi, su circa 14.000 metri quadrati divisi in tre padiglioni. Nel centro storico di Perugia restavano alcune iniziative collegate, come il Perugia Chocolate District in Piazza della Repubblica.
Perché Eurochocolate 2021 si è spostato a Umbriafiere?
Per poter applicare i protocolli di sicurezza previsti per il settore fieristico durante la pandemia: in un padiglione chiuso gli ingressi si possono contare e regolare, nel centro storico di Perugia no. Il trasferimento era stato presentato come temporaneo.
Qual era il tema di Eurochocolate 2021?
Il claim era "Ne abbiamo piene le scatole", accompagnato dall'immagine di una latta di cioccolatini. Giocava sulla stanchezza collettiva dopo mesi di restrizioni e, alla lettera, sul cioccolato confezionato in scatolette di latta.
Quali erano i tre padiglioni di Eurochocolate 2021?
Chocolate Experience, dedicato al viaggio del cacao e agli show; Chocolate Show, il grande emporio con oltre cento aziende; Funny Chocolate, l'area del gioco, dei laboratori e dell'intrattenimento per famiglie.
Quanto costava il biglietto di Eurochocolate 2021?
Secondo il comunicato di Trenitalia, il biglietto intero costava 10 euro e chi arrivava in treno lo pagava 9 euro, con un piccolo omaggio. Le fonti consultate non riportano il dettaglio delle riduzioni.
Chi erano gli ospiti di Eurochocolate 2021?
Tra i protagonisti degli special event c'erano Iginio Massari, Gino Fabbri, Ernst Knam, Alessandra Mion (Frau Knam), Andrea Mainardi, le Sorelle Passera, Angela Simonelli, Federico Fusca, Simone Finetti e Francesca Gambacorta (Frafoodlove).
Quanti visitatori ha avuto Eurochocolate 2021?
Forbes Italia indica circa 70.000 visitatori, contro i circa 700.000 del 2019 nel centro storico. Il fatturato, secondo la stessa fonte, si è mantenuto attorno ai 2,5 milioni di euro, in linea con le edizioni pre-pandemia.
Come si arrivava a Umbriafiere nel 2021?
In auto, oppure in treno fino alla stazione di Bastia Umbra, da cui partivano il percorso pedonale illustrato Pieditour e il trenino elettrico gratuito Choco Train. Nei fine settimana c'erano anche navette dalla stazione di Assisi.
Dove si svolge Eurochocolate oggi?
Dopo le edizioni 2021, 2022 e 2023 a Umbriafiere, il festival è tornato nel centro storico di Perugia nel 2024. Eurochocolate 2026 si svolge dal 13 al 22 novembre con il tema "Fate Dolci" e la Calabria come Regione Ospite.
