WeekendEurochocolate Weekend
Due giorni e una notte tra Assisi, un borgo medievale umbro e il cioccolato di Perugia
Il viaggio in breve
- Bus Gran Turismo andata e ritorno
- Visita guidata di Assisi
- Hotel 3 stelle in borgo medievale
- Cena tipica e colazione
- Giornata intera a Eurochocolate
- Accompagnatore e assistenza
Un weekend tra cioccolato, arte e borghi medievali
C'è un momento, nel tardo pomeriggio di novembre, in cui la luce sull'Umbria diventa color miele. Le colline intorno ad Assisi si scuriscono, la pietra rosata del Monte Subasio si accende per pochi minuti e nei borghi arroccati si accendono le prime lanterne. È il momento in cui, nel Weekend Eurochocolate, si lascia la città di San Francesco per raggiungere l'hotel in un borgo medievale, con negli occhi gli affreschi appena visti e davanti una cena di cucina umbra. Il giorno dopo vi aspetta il centro storico di Perugia trasformato nel più grande festival italiano dedicato al cioccolato.
Il pacchetto Weekend Eurochocolate 2026 di Club Magellano è pensato per chi vuole vivere il festival senza ridurlo a una gita di corsa e senza dover organizzare da solo trasporti, parcheggi e pernottamento. In due giorni e una notte mette insieme tre esperienze che in Umbria stanno bene insieme: la spiritualità e l'arte di Assisi, l'atmosfera di un borgo medievale che di sera torna silenzioso e una giornata intera tra gli stand, le degustazioni e le piazze di Eurochocolate.
In alto, nella scheda del pacchetto, trovate i dati aggiornati in tempo reale: le date di partenza, le città e i punti di ritrovo con gli orari, il programma ufficiale e l'elenco dettagliato di ciò che è incluso ed escluso. Questa pagina serve a raccontarvi il viaggio: come si svolgono le due giornate, che cosa vedrete ad Assisi, che cosa significa dormire in un borgo umbro, che cosa si mangia a cena, come sfruttare al meglio la giornata al festival, che cosa mettere in valigia e che cosa portare a casa. Il programma che descriviamo qui è indicativo. Il programma ufficiale è quello riportato in alto nella scheda e, per qualsiasi differenza, vale sempre quello.
Eurochocolate 2026 in breve
Eurochocolate 2026 è la 32ª edizione del festival e si svolge a Perugia dal 13 al 22 novembre 2026. Il tema scelto dagli organizzatori è "Fate Dolci": un invito a partecipare e a mettere le mani in pasta, a scoprire come nascono dolci e cioccolato e a vivere il festival non solo assaggiando ma anche facendo. Per la prima volta c'è una "Regione Ospite", la Calabria, che porta a Perugia i suoi prodotti e la sua tradizione dolciaria.
Il festival occupa il cuore del centro storico: i Giardini Carducci, Largo della Libertà, Piazza Italia, Corso Vannucci, Via Fani, Via Mazzini, Piazza della Repubblica e Piazza Matteotti. Gli orari indicativi sono dalle 10:00 alle 19:30 nei giorni feriali, dalle 9:30 alle 22:00 il sabato e dalle 9:00 alle 20:00 la domenica. Una novità degli ultimi anni è la collaborazione con Città del Cioccolato, l'esperienza permanente aperta a Perugia nel novembre 2025, che comprende una fabbrica bean-to-bar dove in circa trenta minuti si può creare la propria tavoletta, oltre ai corsi "Chocolate Taster" per imparare a degustare il cioccolato come fanno i professionisti. Gli organizzatori stimano un afflusso di circa 800.000 visitatori nei dieci giorni.
Il nostro mestiere è il viaggio: vi portiamo a Perugia in pullman, vi facciamo dormire in Umbria, vi accompagniamo ad Assisi con una guida e vi lasciamo il tempo per godervi il festival come preferite.
Perché due giorni cambiano il viaggio
Chi è già stato a Eurochocolate in giornata lo sa: si parte all'alba, si arriva a Perugia a metà mattina, si passano alcune ore tra le bancarelle e si riparte nel pomeriggio, spesso con la sensazione di aver visto solo una parte del festival e niente dell'Umbria che lo circonda. Il Weekend nasce proprio per risolvere questo problema. Aggiungendo una notte, il viaggio si divide in due: il primo giorno è dedicato ad Assisi e al borgo, il secondo interamente al cioccolato.
Questa divisione ha diversi vantaggi pratici. Il primo è che il giorno del festival comincia riposati, dopo una colazione in hotel, e non dopo ore di pullman partiti nel cuore della notte. Il secondo è che la visita di Assisi non deve contendersi il tempo con gli stand di Perugia: ha la sua mezza giornata, con una guida che vi spiega che cosa state guardando, e un po' di tempo libero per perdervi tra i vicoli. Il terzo è che la sera c'è spazio per qualcosa che una gita in giornata non può offrire: una passeggiata in un borgo medievale quando i turisti sono andati via e una cena tipica seduti a tavola, senza fretta.
Il Weekend è anche una formula equilibrata tra la Giornata, che porta a Eurochocolate e ritorno in un solo giorno, e il Weekend Deluxe, che con due notti e più visite guidate allarga il viaggio a Perugia e Gubbio. Chi ha solo un fine settimana, o vuole provare il festival per la prima volta con qualcosa in più di un'uscita in giornata, trova qui la misura giusta. Il confronto completo tra le tre formule è nella pagina Offerte Eurochocolate.

A chi è pensato il Weekend
Il pacchetto è stato costruito per un pubblico ampio, e nelle pagine che seguono troverete consigli specifici per ciascuno. Le coppie lo scelgono perché unisce una serata romantica in un borgo di pietra a una giornata leggera e golosa, e perché il cioccolato è un regalo che si fa volentieri. Le famiglie apprezzano di avere il viaggio organizzato: nessuno deve guidare per ore, i bambini hanno spazio sul pullman, la notte in hotel spezza la fatica e a Perugia c'è tanto da vedere e assaggiare anche per i più piccoli. I gruppi di amici trovano nella formula un fine settimana diverso dal solito, con una cena insieme, una città da esplorare e un festival dove ognuno può seguire i propri gusti. I viaggiatori soli possono contare sull'accompagnatore e sul gruppo, che rendono il viaggio semplice e sicuro senza togliere libertà.
C'è poi chi viene soprattutto per Assisi e considera il festival un bel complemento, e chi viene soprattutto per il cioccolato e trova in Assisi una piacevole sorpresa. Il Weekend accontenta entrambi, perché dedica a ciascuna esperienza il suo tempo invece di comprimerle nella stessa giornata.
Cosa trovate in questa pagina
Per orientarvi, ecco come è organizzato il racconto. Partiamo dal programma giorno per giorno, descritto in modo indicativo, così da capire come si svolgono le due giornate e quanto tempo c'è per ogni attività. Poi dedichiamo ampio spazio ad Assisi: la Basilica di San Francesco con le sue due chiese sovrapposte, la Basilica di Santa Chiara, Piazza del Comune con il Tempio di Minerva, la Rocca Maggiore e, in pianura, Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola. Segue la parte sulla notte in un borgo medievale umbro, con l'atmosfera e i borghi in cui si trovano gli hotel, e quella sulla cena tipica, con i piatti che è facile trovare in tavola a novembre.
La seconda metà della pagina è dedicata alla giornata a Eurochocolate, con una strategia per visitare il festival senza stress, ai consigli per coppie, famiglie e amici, alla lista di cosa portare e a quella di cosa comprare, alle ragioni per cui il Weekend è la formula più scelta e, infine, a come prenotare. In fondo trovate le domande frequenti.
Il programma giorno per giorno
Prima di entrare nel dettaglio una premessa necessaria: il racconto che segue descrive lo svolgimento tipico del Weekend, così come viene proposto da Club Magellano. Gli orari di partenza cambiano in base alla città scelta, la durata del viaggio dipende dal traffico e dal meteo e l'hotel varia a seconda della data. Il programma ufficiale è quello riportato in alto nella scheda, insieme agli orari dei punti di ritrovo: vi consigliamo di consultarlo e di tenere a portata di mano i documenti di viaggio che riceverete prima della partenza.
Giorno 1 — Mattina: la partenza
Il viaggio comincia presto. I pullman Gran Turismo partono dai punti di ritrovo nelle diverse città italiane, che trovate elencati nella scheda in alto con i relativi orari. Le partenze più lontane dall'Umbria sono anche le più mattiniere, mentre chi parte da città vicine può contare su un orario più comodo. L'itinerario del pullman prevede più fermate di carico lungo il percorso, per cui è importante presentarsi al punto di ritrovo con un buon anticipo, almeno quindici minuti prima dell'orario indicato.
Al momento della salita a bordo vi accoglie l'accompagnatore, la persona che resterà con il gruppo per tutto il viaggio. È lui a fare l'appello, a dare le prime indicazioni sulla giornata e a rispondere alle domande pratiche: quando ci si fermerà, a che ora si arriverà ad Assisi, come funzionerà il check-in in hotel. Conviene salvare subito il suo numero di telefono, se ve lo comunica, e annotare il nome della compagnia e la targa del pullman: nei piazzali affollati di novembre aiuta riconoscerlo al primo colpo.
Il viaggio in pullman è una parte del weekend, non un tempo morto. Sui tratti lunghi sono previste soste di servizio in autogrill per sgranchirsi le gambe, prendere un caffè e usare i servizi. È il momento per fare conoscenza con gli altri partecipanti, leggere qualcosa su Assisi, dormire un po' se la sveglia è suonata all'alba o semplicemente guardare il paesaggio. Avvicinandosi all'Umbria il panorama cambia: le autostrade lasciano spazio alle colline coperte di ulivi, ai boschi di querce che a novembre si colorano di ruggine e ai borghi arroccati sulle alture, che si annunciano da lontano con campanili e mura.
Con il pacchetto riceverete anche l'eBook "Guida di Perugia", compreso nella quota: è un buon compagno di viaggio da sfogliare in pullman per arrivare al festival sapendo già che cosa vedere oltre agli stand.
Giorno 1 — Arrivo ad Assisi e pranzo
La prima tappa è Assisi. Il programma pubblicato prevede il trasferimento in città con una sosta per il pranzo in zona; se il pranzo sia incluso o libero lo trovate scritto nell'elenco ufficiale di incluso ed escluso della scheda in alto, e vi consigliamo di controllarlo per sapere se portare qualcosa da mangiare. In ogni caso, a pranzo la cucina locale offre piatti semplici e sostanziosi, perfetti dopo un lungo viaggio: un primo di pasta fatta a mano, una torta al testo farcita di salumi o verdure ripassate, un bicchiere di vino della zona per chi non deve guidare (ed è il vostro caso, perché guida l'autista).
Assisi si trova sulle pendici occidentali del Monte Subasio e domina dall'alto la pianura che si stende verso Perugia. Il pullman non può entrare nel centro storico, che è in gran parte pedonale e attraversato da vie strette e in salita: i bus turistici sostano negli spazi dedicati appena fuori dalle mura, da dove si raggiunge il centro a piedi o con i servizi navetta e le scale mobili presenti in alcuni parcheggi. L'accompagnatore vi indicherà il punto di sosta del pullman e l'orario di ritrovo: memorizzatelo bene, perché sarà lo stesso punto in cui tornerete a fine visita.

Giorno 1 — Pomeriggio: la visita guidata di Assisi
Il momento centrale del primo giorno è la visita guidata del Santuario di San Francesco, la basilica papale che conserva la tomba del santo e uno dei cicli di affreschi più importanti della storia dell'arte. Una guida vi accompagna attraverso il complesso e vi aiuta a leggere ciò che state vedendo: la differenza tra la Basilica Inferiore e quella Superiore, le storie dipinte sulle pareti, il significato dei luoghi per i milioni di pellegrini che ogni anno raggiungono Assisi. Nel capitolo dedicato ad Assisi, più avanti, trovate una descrizione dettagliata della basilica e degli altri monumenti della città.
Dopo la visita guidata il programma prevede del tempo libero per godersi l'atmosfera di Assisi. È il momento per percorrere Via San Francesco fino a Piazza del Comune, entrare nelle botteghe, prendere qualcosa di caldo in un bar della piazza o spingersi fino alla Basilica di Santa Chiara. Il tempo libero non è infinito, quindi conviene scegliere prima che cosa fare: più avanti vi suggeriamo alcuni percorsi brevi in base alla durata della sosta e alle vostre gambe.
Una considerazione sul periodo: a metà novembre il sole tramonta presto, intorno alle cinque del pomeriggio, e la luce cala rapidamente. È un vantaggio, perché Assisi al tramonto e nelle prime ore di buio è particolarmente suggestiva, con le facciate di pietra rosa illuminate e le vie che si svuotano. Ma è anche un buon motivo per non perdere tempo nei primi minuti di libertà: le chiese hanno orari di chiusura e alcune visite all'interno vanno fatte con la luce del giorno.
Giorno 1 — Sera: il borgo, l'hotel e la cena tipica
Terminata la visita, il pullman riparte verso l'hotel in un borgo medievale umbro, una struttura a tre stelle o di categoria superiore. Tra le località indicate da Club Magellano per il pernottamento ci sono Todi, Gubbio, Bevagna, Assisi e la stessa Perugia: l'hotel esatto dipende dalla data di partenza e viene comunicato con i documenti di viaggio. All'arrivo c'è il check-in, la consegna delle camere e un po' di tempo libero per sistemarsi, fare una doccia e riposare prima di cena.
Chi ha ancora energia può dedicare questo tempo alla visita libera del borgo, prevista dal pacchetto: una passeggiata tra le vie illuminate, le piazze, le chiese e le mura, quando il paese torna ai suoi abitanti e la luce dei lampioni si riflette sulla pietra. È una delle esperienze più apprezzate del weekend e le dedichiamo un capitolo intero più avanti.
La giornata si chiude con la cena tipica in hotel, inclusa nel pacchetto. Il menu lo decide la struttura, ma di solito segue la cucina umbra di stagione: antipasti di salumi e formaggi, pasta fatta a mano, carni, legumi, olio nuovo e un dolce della tradizione. Anche alla cena dedichiamo un capitolo, con i piatti che è facile trovare a novembre e qualche consiglio per chi ha esigenze alimentari particolari.
Giorno 2 — Mattina: colazione e partenza per Perugia
Il secondo giorno comincia con la colazione in hotel, inclusa nel pacchetto. È uno dei vantaggi del Weekend rispetto alla gita in giornata: si arriva al festival dopo una notte di sonno e una colazione seduti, non dopo ore di pullman. Conviene farla con calma ma senza dilungarsi, perché l'orario di partenza per Perugia viene fissato dall'accompagnatore la sera prima e il gruppo si muove insieme. Prima di scendere, ricordate di liberare la camera e di caricare i bagagli sul pullman: per tutta la giornata al festival le valigie restano a bordo e non dovrete portarle con voi tra gli stand.
Da qualsiasi borgo partiate, il tragitto fino a Perugia è breve rispetto al viaggio del giorno prima. Il pullman lascia il gruppo in uno dei punti di sosta per i bus turistici, da cui si raggiunge il centro storico a piedi o con i collegamenti verticali che rendono Perugia una città particolare: scale mobili che attraversano la Rocca Paolina, ascensori e il minimetrò che collega la parte bassa con l'acropoli. L'accompagnatore vi spiegherà come raggiungere le aree del festival dal punto di sosta e, soprattutto, dove e a che ora ritrovarvi per il ritorno.
Giorno 2 — La giornata a Eurochocolate
La giornata è dedicata interamente al festival, in libertà. Le aree di Eurochocolate occupano il centro storico, dai Giardini Carducci a Piazza Italia, da Corso Vannucci a Piazza Matteotti, e l'accesso agli spazi all'aperto è libero: gli stand, le esposizioni, le installazioni e l'atmosfera del festival si possono vivere senza biglietto. Degustazioni a pagamento, laboratori, corsi e acquisti sono invece a parte e non rientrano nel pacchetto. Il programma dettagliato degli eventi 2026 viene pubblicato dagli organizzatori a ridosso dell'evento: lo trovate riassunto nelle pagine Programma Eurochocolate 2026 e Eventi Eurochocolate 2026.
Avere un'intera giornata a disposizione significa poter fare le cose con calma: esplorare tutte le aree senza correre, fermarsi a una degustazione, entrare in un laboratorio, sedersi a pranzo, fare una pausa in un caffè storico di Corso Vannucci e dedicare un'ora anche alla Perugia che non è festival: Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore, il Palazzo dei Priori, la Cattedrale, i belvedere sulla valle. Più avanti trovate un capitolo con una strategia di visita e qualche consiglio per evitare le ore di maggiore affollamento.
Il pranzo del secondo giorno, salvo diversa indicazione nella scheda, è libero: tra gli stand si mangia di tutto, dal salato allo street food regionale, e nei vicoli del centro ci sono trattorie e osterie. Nel fine settimana conviene pranzare presto o tardi per evitare le code.

Giorno 2 — Pomeriggio: il rientro
Nel tardo pomeriggio, all'orario comunicato dall'accompagnatore, il gruppo si ritrova al punto di ritrovo per tornare al pullman e partire verso le città di provenienza. È il momento in cui la puntualità conta di più: un pullman con decine di persone non può aspettare a lungo e i piazzali dei bus, nei giorni del festival, hanno regole di sosta precise. Vi consigliamo di impostare una sveglia sul telefono mezz'ora prima dell'orario di ritrovo e di calcolare con margine il tempo per uscire dal centro, perché nel pomeriggio del weekend le vie di Perugia sono molto affollate.
Il viaggio di ritorno ripercorre le tappe dell'andata, con le soste di servizio sui tratti lunghi e le fermate di discesa nei punti di ritrovo. Per chi viene da lontano l'arrivo è in tarda serata o in nottata: conviene organizzarsi prima con chi vi viene a prendere o con i mezzi per tornare a casa, e tenere qualcosa da mangiare per il viaggio, magari una delle tavolette comprate al festival.
Il ruolo dell'accompagnatore
Nel corso del racconto abbiamo nominato spesso l'accompagnatore, ed è giusto spiegare meglio che cosa fa. L'accompagnatore è il riferimento del gruppo per tutto il viaggio: coordina gli orari con l'autista, gestisce l'appello alle partenze, fa da tramite con la guida di Assisi e con l'hotel, dà le indicazioni pratiche su come muoversi a Perugia e sul punto di ritrovo, e interviene se qualcosa non va: un ritardo, un malore, un oggetto dimenticato sul pullman.
Non è una guida turistica (ad Assisi la visita è affidata a una guida dedicata) e non vi accompagnerà passo passo tra gli stand del festival, perché la giornata a Perugia è libera. Ma è la persona a cui rivolgersi per qualsiasi dubbio, e la sua presenza è una delle ragioni per cui il Weekend è adatto anche a chi viaggia da solo, a chi non conosce l'Umbria o a chi non ama organizzare. Oltre all'accompagnatore, il pacchetto comprende l'assistenza di Club Magellano durante il viaggio e un'assicurazione di responsabilità civile.
Quanto si cammina
Una domanda frequente riguarda la fatica fisica. Il Weekend non è un trekking, ma si cammina parecchio, e su terreni particolari. Assisi e Perugia sono città di collina: le vie sono in pendenza, spesso lastricate in pietra, con gradini e scalinate. Ad Assisi il percorso dalla sosta dei pullman alla Basilica di San Francesco e da lì a Piazza del Comune comporta salite e discese. A Perugia i collegamenti meccanici aiutano molto, ma tra un'area e l'altra del festival si cammina comunque per buona parte della giornata.
Chi ha difficoltà motorie o viaggia con passeggini può partecipare con qualche accorgimento: segnalarlo al momento della prenotazione, scegliere percorsi meno ripidi con l'aiuto dell'accompagnatore e concedersi pause frequenti. Nei capitoli sui consigli per le famiglie e su cosa portare trovate qualche indicazione in più.
Assisi in dettaglio
Assisi è una città piccola, con un centro storico raccolto lungo il fianco del Monte Subasio, ma ha un peso enorme nella storia religiosa, artistica e culturale d'Europa. Qui nacquero, tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo, San Francesco e Santa Chiara, e qui si sviluppò il movimento francescano che avrebbe cambiato il modo di intendere la povertà, la natura e la fraternità. Nel 2000 la Basilica di San Francesco e gli altri luoghi francescani di Assisi sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, che ne riconosce il valore come capolavori dell'arte medievale e come luoghi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella diffusione dell'arte e dell'architettura francescana.
Nel Weekend Eurochocolate Assisi è la prima tappa e il fulcro culturale del viaggio. La visita guidata si concentra sul complesso di San Francesco; il tempo libero che segue permette di vedere almeno una parte del resto della città. In questo capitolo vi raccontiamo i luoghi principali, così da arrivare preparati e da scegliere che cosa vedere nel tempo a disposizione, e magari da segnarvi che cosa vedere in un viaggio successivo.
Un po' di storia per orientarsi
Prima di Francesco, Assisi aveva già una lunga storia. Fu un centro umbro e poi un municipio romano, Asisium, di cui restano tracce importanti, a cominciare dal Tempio di Minerva in Piazza del Comune. Nel Medioevo divenne un libero comune, spesso in lotta con la vicina Perugia: lo stesso Francesco, da giovane, partecipò alla guerra tra le due città e fu fatto prigioniero dai perugini. La conversione del figlio del ricco mercante Pietro di Bernardone, la sua scelta radicale di povertà e la nascita della comunità dei frati minori fecero di Assisi, nel giro di pochi decenni, una meta di pellegrinaggio internazionale.
Francesco morì nel 1226 alla Porziuncola, nella pianura sotto la città, e fu canonizzato appena due anni dopo, nel 1228. Nello stesso anno cominciò la costruzione della grande basilica destinata a custodirne il corpo. Accanto a lui, Chiara, giovane nobile assisana che lo seguì fondando l'ordine delle Clarisse, visse per decenni nel convento di San Damiano e dopo la sua morte, nel 1253, fu sepolta nella città, dove sorse la basilica a lei dedicata.
Questa storia spiega perché ad Assisi l'arte e la fede sono inseparabili, e perché una visita guidata fa la differenza: senza qualcuno che vi aiuti a leggere gli affreschi e i luoghi, molto di ciò che vedete rischia di restare muto.

La Basilica di San Francesco
Il complesso della Basilica di San Francesco si trova all'estremità occidentale della città, appoggiato al pendio su possenti arcate che lo rendono riconoscibile da chilometri di distanza. Non è una sola chiesa ma due, sovrapposte: la Basilica Inferiore, più raccolta e penombrosa, e la Basilica Superiore, luminosa e slanciata, in stile gotico. Sotto la Basilica Inferiore si trova la cripta con la tomba del santo. Accanto alle chiese sorge il Sacro Convento, la grande struttura che ospita la comunità dei frati francescani conventuali.
La costruzione cominciò nel 1228, per volontà di papa Gregorio IX, e le due chiese furono consacrate nel 1253. Il complesso divenne subito un cantiere artistico di primo piano: per decorarlo arrivarono ad Assisi i maggiori pittori del tempo, e le pareti delle due basiliche raccontano l'evoluzione della pittura italiana tra Duecento e Trecento, dal mondo bizantino di Cimabue alla nuova pittura di Giotto e della sua cerchia, fino ai senesi Simone Martini e Pietro Lorenzetti.
La Basilica Inferiore
Si entra di solito dalla piazza inferiore, attraverso un portale gotico che immette nella Basilica Inferiore. L'ambiente è basso, con volte che sembrano avvolgere il visitatore, e la luce è soffusa: un'atmosfera pensata per il raccoglimento, in sintonia con la tomba del santo che si trova poco sotto. Le pareti e le volte sono interamente affrescate. Tra le opere più celebri ci sono la Maestà con San Francesco di Cimabue, che contiene uno dei ritratti più noti del santo, gli affreschi di Pietro Lorenzetti nel transetto sinistro, tra cui la Deposizione e la cosiddetta Madonna dei Tramonti, e la Cappella di San Martino dipinta da Simone Martini, con le storie del santo cavaliere che divide il mantello con il povero.
Le volte sopra l'altare maggiore, le cosiddette Vele, raffigurano le allegorie delle virtù francescane, Povertà, Castità e Obbedienza, e la Gloria di San Francesco: sono attribuite a un pittore della cerchia di Giotto, noto come Maestro delle Vele. Molte opere della Basilica Inferiore richiedono tempo e occhi abituati alla penombra; una guida che indica dove guardare è preziosa.
La tomba di San Francesco
Dalla navata della Basilica Inferiore si scende alla cripta, dove si trova la tomba del santo. Il corpo di Francesco fu nascosto dopo la traslazione nel 1230, per proteggerlo da possibili furti, e rimase in un luogo sconosciuto per secoli: fu ritrovato soltanto nel 1818, dopo scavi condotti di nascosto. La cripta attuale è il risultato di sistemazioni successive. È il luogo più intimo dell'intero complesso, frequentato da pellegrini in preghiera: si visita in silenzio, senza fermarsi a lungo davanti alla tomba quando c'è fila. Intorno al sepolcro di Francesco riposano alcuni dei suoi primi compagni.
La Basilica Superiore e il ciclo di Giotto
Salendo, si raggiunge la Basilica Superiore, che cambia completamente atmosfera: è un'aula unica, alta e luminosa, con grandi vetrate (tra le più antiche d'Italia) e una facciata semplice, con un grande rosone, che si affaccia su un ampio prato in leggera pendenza. Lungo la parte bassa delle pareti della navata corre il celebre ciclo delle Storie di San Francesco, ventotto scene che raccontano la vita del santo: dalla rinuncia ai beni paterni alla predica agli uccelli, dal presepe di Greccio alle stimmate, fino alla morte e ai miracoli. Il ciclo è tradizionalmente attribuito a Giotto e alla sua bottega, anche se la questione dell'attribuzione è da tempo dibattuta dagli studiosi.
Sopra le storie francescane, nella parte alta delle pareti, si trovano le scene dell'Antico e del Nuovo Testamento, mentre nel transetto e nell'abside lavorò Cimabue, i cui affreschi sono oggi scuriti dall'alterazione dei pigmenti a base di biacca, tanto da sembrare quasi dei negativi fotografici. La guida vi spiegherà come leggere le scene del ciclo francescano, che vanno seguite in sequenza, e perché queste pitture sono considerate un momento di svolta nella storia dell'arte occidentale: per la prima volta le figure hanno un peso, lo spazio ha una profondità, le emozioni sono leggibili sui volti.
Il terremoto del 1997 e la rinascita
Durante la visita sentirete quasi certamente parlare del terremoto del 26 settembre 1997, che colpì l'Umbria e le Marche. Una scossa di assestamento provocò il crollo di una parte della volta della Basilica Superiore, causando la morte di quattro persone e la distruzione di affreschi attribuiti a Cimabue e alla scuola di Giotto. Il complesso fu restaurato con un intervento di grande impegno tecnico e la Basilica Superiore fu riaperta nel novembre 1999; i frammenti degli affreschi crollati furono raccolti e in parte ricomposti. Guardare oggi le volte, sapendo che cosa è accaduto, aiuta a capire quanto sia fragile e prezioso il patrimonio che si sta visitando.

Regole di comportamento in basilica
La Basilica di San Francesco è prima di tutto un luogo di culto, e alcune regole valgono per tutti i visitatori. L'abbigliamento deve essere rispettoso: spalle e gambe coperte, niente cappelli all'interno. All'interno delle basiliche si chiede silenzio e, di norma, non è consentito fotografare: vale la pena rispettare la regola e godersi gli affreschi con gli occhi. Durante le celebrazioni alcune zone possono essere chiuse ai visitatori, e anche il percorso della visita guidata può adattarsi. A novembre l'abbigliamento invernale risolve facilmente il problema di spalle e gambe; conviene solo ricordarsi di togliere il cappello all'ingresso.
Via San Francesco e il centro storico
Dalla piazza superiore della basilica parte Via San Francesco, la strada che attraversa il centro storico fino a Piazza del Comune. È una delle vie più belle di Assisi: lastricata in pietra, fiancheggiata da palazzi medievali e rinascimentali, botteghe, piccoli oratori e scorci improvvisi sulla valle. Lungo il percorso si incontrano edifici come l'Oratorio dei Pellegrini, con affreschi quattrocenteschi, e la Loggia dei Maestri Comacini. Percorrerla con calma, fermandosi alle vetrine e guardando in alto, richiede circa un quarto d'ora a passo tranquillo.
Le vie laterali che scendono e salgono da Via San Francesco sono il regno degli scorci: vicoli con archi, scale, vasi di gerani alle finestre (che a novembre lasciano spazio a qualche pianta sempreverde), gatti sui gradini. Se avete un po' di tempo, perdetevi per qualche minuto in queste stradine: Assisi è piccola e ritrovare la via principale è facile.
Piazza del Comune e il Tempio di Minerva
Via San Francesco sfocia in Piazza del Comune, il cuore civile di Assisi, che occupa all'incirca l'area dell'antico foro romano. È una piazza allungata, circondata da edifici che raccontano secoli di storia: il Palazzo del Capitano del Popolo, con accanto la Torre del Popolo, il Palazzo dei Priori, oggi sede del Comune, e la fontana con i leoni. La piazza è il punto d'incontro della città, con bar, pasticcerie e negozi, ed è il luogo ideale per una pausa durante il tempo libero.
Il monumento più sorprendente della piazza è il Tempio di Minerva, un tempio romano del I secolo a.C. la cui facciata, con sei colonne corinzie scanalate che reggono il timpano, si è conservata in modo straordinario. Nel corso dei secoli l'edificio ebbe molte funzioni e oggi la cella del tempio ospita la chiesa di Santa Maria sopra Minerva, rifatta in epoca barocca. Il contrasto tra la facciata classica e l'interno seicentesco è una delle curiosità più amate dai visitatori. Il tempio colpì anche Goethe, che durante il suo viaggio in Italia nel 1786 si fermò ad Assisi e ne lasciò una descrizione entusiasta nel suo diario, trascurando, per sua stessa ammissione, la grande basilica.
Sotto la piazza si trovano i resti del foro romano, visitabili attraverso un percorso archeologico con ingresso da una via vicina, che conserva tracce di pavimentazioni e strutture antiche. Nel tempo di una visita breve difficilmente ci sarà modo di entrarvi, ma è un buon motivo per tornare.

La Basilica di Santa Chiara
Proseguendo da Piazza del Comune verso est lungo Corso Mazzini, in pochi minuti si raggiunge la Basilica di Santa Chiara, la seconda grande chiesa di Assisi. Costruita a partire dal 1257, pochi anni dopo la morte della santa, si riconosce subito per la facciata a fasce di pietra bianca e rosa del Subasio, con un grande rosone, e per i possenti archi rampanti sul fianco sinistro, aggiunti nei secoli successivi per sostenere la struttura. Davanti alla chiesa si apre una piazza panoramica, con una vista ampia sulla valle che a novembre, nelle giornate limpide, arriva fino ai monti lontani.
L'interno è semplice, a navata unica, in stile gotico. Nella cripta, realizzata nell'Ottocento, si trova la tomba di Santa Chiara. Nella chiesa è custodito il Crocifisso di San Damiano, la croce dipinta davanti alla quale, secondo la tradizione, Francesco sentì la voce che gli chiedeva di "riparare la sua casa": un'immagine centrale per la spiritualità francescana, conservata qui dalle Clarisse che lasciarono San Damiano per trasferirsi nel nuovo convento accanto alla basilica.
Santa Chiara è una tappa perfetta per il tempo libero: è vicina a Piazza del Comune, la visita richiede poco tempo e la piazza antistante offre uno dei panorami più belli della città. Al tramonto, con la facciata che si tinge di rosa, è uno dei luoghi più fotografati di Assisi.
La Cattedrale di San Rufino
Salendo da Piazza del Comune verso la parte alta della città si incontra la Cattedrale di San Rufino, dedicata al primo vescovo e patrono di Assisi. La facciata romanica, con tre rosoni e un ricco apparato di sculture, è tra le più belle dell'Umbria. All'interno si trova il fonte battesimale in cui, secondo la tradizione, furono battezzati sia Francesco sia Chiara. Rispetto alle due grandi basiliche, San Rufino è spesso meno affollata e merita una deviazione per chi ha qualche minuto in più.
La Rocca Maggiore
In cima alla collina che sovrasta Assisi si erge la Rocca Maggiore, la fortezza che domina la città. Le sue origini risalgono a prima del XII secolo; fu distrutta dagli assisani nel 1198, in una rivolta contro il dominio imperiale, e ricostruita nel Trecento per volontà del cardinale Egidio Albornoz, che riportò l'Umbria sotto il controllo della Chiesa. Nei secoli successivi fu ampliata e rinforzata con nuove torri e bastioni.
Oggi la Rocca è visitabile e offre uno dei panorami più ampi sull'Umbria: da un lato la città con le sue basiliche, dall'altro la pianura verso Perugia, Spello e Foligno e le pendici boscose del Subasio. All'interno si percorrono camminamenti, torri e sale con allestimenti dedicati alla vita medievale. La salita dal centro è ripida, e per questo la Rocca è difficilmente compatibile con il tempo libero di una visita breve; vale come idea per un ritorno ad Assisi o per chi ha gambe allenate e vuole goderla almeno dall'esterno, salendo per le vie alte della città.

Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola
Ai piedi della collina di Assisi, nella pianura, sorge il paese di Santa Maria degli Angeli, che prende il nome dalla grande basilica che lo domina. Chi arriva in pullman la vede quasi sempre, perché la cupola si staglia sulla pianura ed è uno dei primi segni della vicinanza di Assisi. La Basilica di Santa Maria degli Angeli fu costruita tra il Cinquecento e il Seicento, su progetto attribuito a Galeazzo Alessi, per proteggere i luoghi in cui Francesco visse e morì; la facciata attuale è del primo Novecento, ricostruita dopo un terremoto, e la cupola è una delle più grandi d'Italia.
Il cuore della basilica è la Porziuncola, la piccola chiesa medievale che si trova esattamente sotto la cupola, al centro della navata. È qui che Francesco comprese la sua vocazione, qui accolse Chiara nel 1211 (o 1212, secondo le fonti), qui nacque l'Ordine dei Frati Minori e qui, ogni anno, si celebra il Perdono di Assisi, l'indulgenza che secondo la tradizione Francesco ottenne dal papa. Vedere la minuscola chiesetta di pietra racchiusa dentro l'immensa basilica barocca è un'esperienza che colpisce anche i visitatori meno religiosi.
All'interno della basilica si trova anche la Cappella del Transito, la cella in cui Francesco morì la sera del 3 ottobre 1226, e nel complesso il celebre roseto, dove secondo la tradizione crescono rose senza spine. Santa Maria degli Angeli non è sempre compresa nel percorso della visita guidata del Weekend: se l'itinerario la prevede, ve lo indicherà il programma ufficiale; altrimenti, è una tappa da tenere a mente per un ritorno.

Gli altri luoghi francescani
Oltre ai grandi monumenti, Assisi e i suoi dintorni conservano altri luoghi legati a Francesco e Chiara che meritano almeno una menzione. San Damiano, poco fuori le mura e raggiungibile a piedi con una discesa tra gli ulivi, è la chiesetta che Francesco restaurò con le proprie mani e dove Chiara visse per oltre quarant'anni con le sue consorelle: è uno dei luoghi più intensi e autentici di Assisi. L'Eremo delle Carceri, sulle pendici del Subasio, immerso in un bosco di lecci, era il rifugio in cui Francesco e i suoi compagni si ritiravano in preghiera. La Chiesa Nuova, costruita nel Seicento sul luogo della casa paterna di Francesco, si trova nel centro storico, a pochi passi da Piazza del Comune.
Nessuno di questi luoghi è compreso nella visita del Weekend, ma conoscerli aiuta a capire Assisi come città diffusa, che si estende ben oltre le sue mura. Se il viaggio vi lascerà la voglia di tornare, saranno le prime tappe da mettere in agenda.
Come sfruttare il tempo libero ad Assisi
Il tempo libero dopo la visita guidata non è lunghissimo, e la tentazione di voler vedere tutto è forte. Il consiglio è di scegliere un solo obiettivo e godersi il percorso. Ecco tre idee, da adattare all'orario di ritrovo indicato dall'accompagnatore.
Se avete poco tempo, restate nella zona della basilica: tornate nella piazza inferiore per guardare il porticato quattrocentesco, salite al prato davanti alla Basilica Superiore per fotografare la facciata e la valle, e concedetevi una pausa in uno dei bar lungo l'inizio di Via San Francesco. È la scelta giusta anche per chi è stanco del viaggio o ha difficoltà a camminare in salita.
Se avete un tempo medio, percorrete Via San Francesco fino a Piazza del Comune, guardate il Tempio di Minerva, entrate per qualche minuto in Santa Maria sopra Minerva e prendetevi una cioccolata calda in piazza. Poi tornate indietro con calma, curiosando nelle botteghe. È il percorso classico e il più equilibrato.
Se avete più tempo e buone gambe, proseguite da Piazza del Comune fino alla Basilica di Santa Chiara, godetevi il panorama dalla piazza antistante e, se l'orario lo consente, salite a San Rufino prima di tornare verso il punto di ritrovo. Calcolate bene i tempi: il ritorno verso la zona della Basilica di San Francesco, e da lì alla sosta dei pullman, richiede più tempo di quanto sembri.
In ogni caso, impostate una sveglia sul telefono per l'orario di ritrovo, tenete conto che le distanze sono brevi ma in pendenza e non entrate in una chiesa a pochi minuti dalla partenza.
Assisi a novembre
Visitare Assisi a metà novembre ha un fascino particolare. Le grandi folle estive sono lontane, anche se la città non è mai davvero vuota, perché i pellegrinaggi continuano tutto l'anno. Le temperature sono fresche, spesso tra i 5 e i 15 gradi di giorno, con mattine nebbiose in pianura e giornate limpide in collina, e la pioggia è sempre possibile. Gli ulivi intorno alla città sono carichi di frutti o già raccolti, perché novembre è il mese della raccolta e della spremitura delle olive, e nell'aria si respira l'odore dei frantoi.
La luce bassa del sole autunnale esalta il colore della pietra del Subasio, il calcare rosato e bianco con cui è costruita gran parte della città: al tramonto le facciate sembrano accendersi dall'interno. È un'Assisi meno da cartolina estiva e più autentica, perfetta per chi ama passeggiare con calma e osservare.
La notte in un borgo medievale umbro
Una delle particolarità del Weekend Eurochocolate è il pernottamento: non in un hotel di periferia o in una zona commerciale, ma in una struttura a tre stelle o di categoria superiore situata in un borgo medievale umbro. È una scelta che cambia il carattere del viaggio, perché trasforma la sera del primo giorno in una piccola esperienza a sé.
Che cosa significa dormire in un borgo
L'Umbria è una delle regioni italiane con la più alta concentrazione di centri storici medievali ben conservati. Molti borghi sono sorti su colline e alture, per ragioni di difesa, e hanno mantenuto intatte la cinta muraria, le porte di accesso, le piazze principali con il palazzo comunale e la chiesa, le vie strette e tortuose che scendono lungo il pendio. Dormire in uno di questi luoghi significa ritrovarsi, la sera, in un ambiente che ha conservato la sua forma per secoli.
Durante il giorno i borghi più noti sono frequentati dai turisti; la sera, soprattutto a novembre, tornano ai loro abitanti. Le botteghe chiudono, le piazze si svuotano, le luci calde dei lampioni illuminano la pietra e le voci si fanno sommesse. È un'atmosfera che le grandi città non possono offrire e che molti partecipanti al Weekend ricordano come uno dei momenti più belli del viaggio.
Dal punto di vista pratico, dormire in un borgo comporta qualche piccola differenza rispetto a un hotel di città. Gli edifici storici hanno spesso scale, corridoi stretti, camere di forma e dimensione diverse l'una dall'altra; i pavimenti possono essere in cotto, le finestre affacciate su vicoli o su panorami ampi. Le strutture alberghiere dei centri storici sono state adattate all'accoglienza moderna, ma conservano un carattere che è parte dell'esperienza. Allo stesso tempo, alcuni hotel inclusi nel pacchetto possono trovarsi appena fuori dalle mura o nella parte più recente del paese, per ragioni di accessibilità al pullman: anche in questo caso il centro storico è raggiungibile e la visita libera del borgo resta parte del programma.
I borghi del pernottamento
Tra le località indicate da Club Magellano per il pernottamento del Weekend figurano Todi, Gubbio, Bevagna, Assisi e Perugia. Non è possibile scegliere il borgo al momento della prenotazione: la struttura dipende dalla data di partenza e dalla disponibilità, e viene comunicata con i documenti di viaggio. Ecco un breve ritratto delle località, per sapere che cosa aspettarvi.
Todi
Todi sorge su un colle che domina la media valle del Tevere, nel sud dell'Umbria. Il suo cuore è Piazza del Popolo, considerata una delle piazze medievali più armoniose d'Italia, su cui si affacciano il Duomo, con la sua scalinata, il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Capitano e il Palazzo dei Priori. La città conserva tre cerchie di mura, etrusca, romana e medievale, e ai piedi del colle sorge il Tempio di Santa Maria della Consolazione, un capolavoro rinascimentale a pianta centrale. Di sera, Piazza del Popolo illuminata è uno spettacolo di rara compostezza.

Gubbio
Gubbio, nel nord-est dell'Umbria, è costruita sulle pendici del Monte Ingino ed è uno dei borghi medievali più integri d'Italia. La sua immagine simbolo è il Palazzo dei Consoli, che con la torre campanaria e la grande piazza pensile, la Piazza Grande, domina la città. Le vie di Gubbio sono strette e in pendenza, fiancheggiate da case in pietra grigia, e il centro storico conserva un fascino severo e potente. La città è legata alla tradizione della Festa dei Ceri di maggio e alla leggenda di San Francesco e del lupo, e a dicembre è famosa per l'albero di Natale luminoso disegnato sulle pendici del monte. Tra le sue specialità gastronomiche c'è la crescia, la versione eugubina della torta al testo.
Bevagna
Bevagna, nella pianura tra Foligno e Montefalco, è un piccolo borgo raccolto all'interno delle sue mura, lontano dai grandi flussi turistici. La sua Piazza Silvestri è tra le più belle piazze medievali dell'Umbria, con le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele Arcangelo e il Palazzo dei Consoli. Bevagna fu il municipio romano di Mevania, e ne restano tracce come un mosaico con creature marine in un antico impianto termale. Il borgo è noto per il Mercato delle Gaite, la rievocazione di giugno che riporta in vita i mestieri medievali, ed è a pochi chilometri dalle colline del Sagrantino di Montefalco.
Assisi e Perugia
Il pernottamento può avvenire anche ad Assisi o nella stessa Perugia. Dormire ad Assisi significa poter passeggiare la sera nella città appena visitata, quando le basiliche illuminate si stagliano sul buio della valle e i vicoli diventano silenziosi. Dormire a Perugia significa invece trovarsi già vicino al festival per il giorno dopo, in una città che durante Eurochocolate resta viva fino a tarda sera. In entrambi i casi, la struttura sarà comunicata con i documenti di viaggio.
La visita libera del borgo: cosa guardare
Il pacchetto comprende la visita libera del borgo: non una visita guidata, ma il tempo per esplorare il paese per conto vostro, prima o dopo cena a seconda degli orari. Per apprezzarla al meglio, ecco qualche spunto valido in quasi tutti i borghi umbri.
Cercate la piazza principale, che in genere si trova nel punto più alto o più centrale del paese: è lì che si affacciano il palazzo comunale, la chiesa più importante e spesso una fontana. Guardate le porte delle mura, che segnavano l'ingresso al borgo e spesso portano il nome della strada o della città verso cui si aprivano. Seguite le vie che scendono lungo il pendio: quasi sempre conducono a un belvedere da cui si vede la valle, che di sera si trasforma in un mare di luci lontane. Osservate i dettagli: gli stemmi sulle facciate, le iscrizioni, le edicole votive agli angoli delle vie, le porte strette e alte di alcune case medievali.
Se ci sono ancora negozi aperti, cercate le botteghe di prodotti tipici: a novembre è il momento dell'olio nuovo, dei legumi secchi e, in alcune zone, del tartufo. Molte botteghe di borgo restano aperte fino all'ora di cena, soprattutto nel fine settimana; altre chiudono presto, specialmente nei paesi più piccoli. In ogni caso, la passeggiata in sé vale la visita.
L'atmosfera della sera a novembre
A novembre, in Umbria, le serate sono fresche e spesso limpide dopo il tramonto, con temperature che possono scendere vicino allo zero nelle località più alte. Nei borghi di collina il cielo notturno è più scuro che in città e nelle sere serene si vedono bene le stelle. In pianura e nelle valli, invece, si forma facilmente la nebbia, che avvolge i paesi in un'atmosfera ovattata e quasi irreale. Entrambe le situazioni hanno il loro fascino: l'importante è uscire ben coperti.
C'è anche un aspetto sonoro: nei borghi, la sera, si sentono le campane che segnano le ore, i passi sul selciato, il vento tra i vicoli. Dopo una giornata di viaggio e di visita, è un silenzio che rilassa e prepara alla giornata più movimentata del festival.
La cena tipica umbra
La sera del primo giorno è prevista la cena tipica in hotel, inclusa nel pacchetto. Il menu è stabilito dalla struttura e può variare da un hotel all'altro e da una data all'altra, quindi non possiamo dirvi esattamente che cosa troverete nel piatto. Possiamo però raccontarvi la cucina umbra di novembre, così da sapere che cosa aspettarvi e da riconoscere i piatti che vi verranno serviti.
Una cucina di terra
L'Umbria è l'unica regione dell'Italia peninsulare a non avere sbocchi sul mare, e la sua cucina è tutta di terra: cereali, legumi, olio, carni, salumi, formaggi, erbe di campo, funghi e tartufi. È una cucina contadina, nata dalla necessità di fare molto con poco, che si fonda sulla qualità della materia prima e su preparazioni semplici. L'olio extravergine d'oliva ne è il condimento principale, e a novembre è protagonista assoluto, perché è il mese in cui si raccolgono le olive e si spreme l'olio nuovo: verde, intenso, con note piccanti e amare che pizzicano in gola.
Gli antipasti: salumi, torta al testo e bruschette
Una cena umbra comincia spesso con un tagliere di salumi. L'Umbria ha una lunga tradizione nella lavorazione della carne di maiale, legata in particolare a Norcia, nella Valnerina, tanto che il termine "norcino" è diventato in molte zone d'Italia sinonimo di macellaio esperto nella lavorazione del maiale. Sul tagliere trovate prosciutto, capocollo, lonza, salame e, a volte, la corallina, un salame tipico del periodo natalizio e pasquale.
Accanto ai salumi compare quasi sempre la torta al testo, una focaccia bassa cotta su una piastra rotonda, il "testo", tradizionalmente di pietra o ghisa. Si serve calda, tagliata a spicchi, aperta e farcita con salumi, formaggi o verdure ripassate in padella, come erbe di campo o cicoria. A Gubbio e nell'alta Umbria si chiama crescia. Un altro antipasto immancabile a novembre è la bruschetta con l'olio nuovo: pane abbrustolito, uno spicchio d'aglio strofinato e abbondante olio appena spremuto, a volte con un pizzico di sale. È il modo più semplice e più efficace per assaggiare l'olio umbro.

I primi: strangozzi, umbricelli e zuppe
La pasta fatta a mano è uno dei pilastri della cucina umbra. Gli strangozzi, tipici della zona di Spoleto e Foligno, sono spaghettoni rustici di farina e acqua, tagliati a mano, a sezione quadrata o rettangolare. Gli umbricelli, chiamati anche ciriole o pici in altre zone, sono spaghettoni irregolari tirati a mano. Entrambi si condiscono con sughi semplici: al tartufo, ai funghi, al pomodoro con aglio e peperoncino, al ragù d'oca o con sughi di carne.
Tra i condimenti più tipici di novembre c'è il tartufo. L'Umbria è una delle regioni italiane più importanti per i tartufi: il tartufo nero pregiato, legato in particolare alla Valnerina e alla zona di Norcia e Spoleto, e il tartufo bianco, presente in alcune zone dell'alta valle del Tevere e dell'Orvietano. A seconda della stagione e della zona si trovano anche il tartufo bianchetto e lo scorzone. In un menu di hotel il tartufo può comparire come condimento di un primo o in una crema, ma non è detto: dipende dal menu scelto dalla struttura.
Nelle sere fredde, al posto della pasta si possono trovare le zuppe: di legumi, di farro, di lenticchie, di cicerchie. La lenticchia di Castelluccio di Norcia, piccola e saporita, coltivata sull'altopiano ai piedi dei Monti Sibillini, è un prodotto tutelato, e le lenticchie in zuppa o in umido sono un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno. La cicerchia, un legume antico simile al cece, e il farro, coltivato in Umbria da secoli, completano un repertorio di zuppe calde e nutrienti.
I secondi: carni alla brace e porchetta
I secondi umbri sono soprattutto di carne. Le carni alla brace (agnello, maiale, salsicce, pollo) sono una presenza costante, cotte sulla griglia o nel camino. La porchetta è un altro simbolo della regione: un maiale intero, disossato, condito con sale, pepe, aglio e finocchio selvatico, e cotto lentamente al forno o allo spiedo. Si mangia spesso dentro un panino, ma può comparire anche come secondo. Tra le preparazioni della tradizione ci sono anche il piccione e la faraona in diverse versioni, l'agnello con le erbe e, in alcune zone, la palombaccia, il colombaccio cucinato allo spiedo o in salmì.
Come contorno trovate facilmente verdure di stagione ripassate in padella, patate al forno o legumi. In un menu di gruppo i secondi sono in genere più semplici, ma l'impostazione resta quella della cucina di casa.
I dolci della tradizione
A fine cena arriva il dolce, e qui l'Umbria ha molto da offrire, soprattutto in autunno e inverno. Il torcolo di San Costanzo è una ciambella perugina con canditi, uvetta, pinoli e semi di anice, legata alla festa del patrono di Perugia a fine gennaio. Le fave dei morti sono piccoli biscotti di mandorle tipici dei primi giorni di novembre, legati alla commemorazione dei defunti. La rocciata, simile a uno strudel, è un rotolo di pasta sottile ripieno di mele, noci, frutta secca e cannella, tipico della zona di Assisi e Foligno. Il pinoccate, dolcetti di zucchero e pinoli, e il panpepato, ricco di frutta secca, cioccolato e spezie, appartengono invece al periodo natalizio. Accanto ai dolci compaiono spesso i tozzetti, biscotti secchi alle mandorle o alle nocciole da intingere nel vino dolce.
Il menu della cena dipende dall'hotel, e non tutti questi dolci saranno presenti; ma se ve ne capita uno, sapete ora che cosa state assaggiando. E il giorno dopo, a Eurochocolate, la parte dolce del viaggio si prende la sua rivincita.
I vini dell'Umbria
L'Umbria produce vini di grande personalità, alcuni dei quali sono tra i più noti d'Italia. Il Sagrantino di Montefalco è un rosso potente e tannico, prodotto con un vitigno autoctono che cresce sulle colline tra Montefalco e Bevagna. Il Rosso di Montefalco è più giovane e immediato. L'Orvieto è il bianco più famoso della regione, prodotto nella zona dell'omonima città. Il Torgiano, dalla zona a sud di Perugia, comprende rossi e bianchi di buon livello, e il Grechetto è un vitigno bianco diffuso in tutta la regione.
Le bevande alla cena dipendono dal menu dell'hotel: controllate nell'elenco di incluso ed escluso in alto se l'acqua e il vino della casa sono compresi o se vanno pagati a parte. In ogni caso, dopo una cena umbra, una passeggiata di qualche minuto nel borgo prima di dormire è il modo migliore per concludere la giornata.
La giornata al festival
Il secondo giorno è tutto dedicato a Eurochocolate. Dopo la colazione in hotel e il breve trasferimento in pullman, avete a disposizione un'intera giornata nel centro storico di Perugia. È una giornata libera: il gruppo si scioglie al punto di arrivo e si ritrova all'orario stabilito per il ritorno. In questo capitolo vi diamo qualche indicazione per organizzarla bene.
Come è fatto il festival
Eurochocolate non è un padiglione fieristico ma un festival diffuso nel centro storico. Le aree si susseguono lungo un percorso che attraversa alcuni dei luoghi più belli della città: i Giardini Carducci, affacciati sulla valle, Piazza Italia, con il Palazzo della Provincia, Largo della Libertà, Corso Vannucci, la via principale che collega Piazza Italia a Piazza IV Novembre, e le vie e piazze intorno, Via Fani, Via Mazzini, Piazza della Repubblica e Piazza Matteotti. Ognuna di queste aree ospita stand, installazioni, spazi per le degustazioni e le attività.
Gli stand propongono cioccolato in tutte le forme: tavolette, praline, cioccolatini ripieni, creme spalmabili, cioccolata calda, dolci al cioccolato, liquori, accostamenti con frutta secca, spezie e prodotti tipici di diverse regioni. Accanto ai grandi marchi dell'industria dolciaria ci sono artigiani, cioccolatieri e piccoli laboratori che vendono direttamente i loro prodotti. Il tema 2026, "Fate Dolci", mette al centro la manualità e la partecipazione: è lecito aspettarsi spazi in cui il pubblico è coinvolto nella preparazione di dolci e cioccolato. La Calabria, prima "Regione Ospite", porterà i suoi prodotti e la sua tradizione dolciaria. Il programma dettagliato delle attività, con orari e modalità di partecipazione, viene pubblicato dagli organizzatori a ridosso dell'evento.
Gli orari e i momenti migliori
Gli orari indicativi del festival sono dalle 10:00 alle 19:30 nei giorni feriali, dalle 9:30 alle 22:00 il sabato e dalle 9:00 alle 20:00 la domenica. Il giorno in cui sarete al festival dipende dalla data di partenza scelta (le date sono nella scheda in alto): se cade di sabato, potrete contare sull'orario più lungo, ma anche sulla folla più numerosa.
Il fine settimana è il periodo di maggiore affluenza. Gli organizzatori stimano circa 800.000 visitatori nei dieci giorni, e buona parte si concentra il sabato e la domenica, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Il consiglio è di arrivare presto e di visitare le aree più popolari nelle prime ore, quando la folla è ancora gestibile; di pranzare in anticipo, verso mezzogiorno, o in ritardo, dopo le due; e di riservare il pomeriggio alle attività prenotate, agli acquisti e alla Perugia fuori dal festival.
Una strategia di visita
Ecco una possibile organizzazione della giornata, da adattare all'orario di arrivo del pullman e a quello di partenza.
La mattina dedicatela all'esplorazione. Percorrete le aree del festival con un primo giro di ricognizione: guardate gli stand, prendete nota di quelli che vi interessano, assaggiate i campioni offerti, ma non comprate subito. Il primo giro serve a capire che cosa c'è e a orientarsi, perché le aree sono numerose e ritrovare uno stand visto in mattinata può essere difficile tra la folla.
A pranzo concedetevi una pausa salata. Al festival si trova anche street food, e nel centro storico ci sono trattorie, osterie e locali che servono piatti umbri. Dopo una mattinata di assaggi, un piatto di pasta o un panino con la porchetta sono un buon contrappeso.
Il primo pomeriggio è il momento delle esperienze: una degustazione guidata, un laboratorio, una visita a Città del Cioccolato. È anche il momento per una pausa culturale lontano dalla calca: Piazza IV Novembre, la Fontana Maggiore, la Cattedrale di San Lorenzo, il belvedere dei Giardini Carducci.
Il tardo pomeriggio dedicatelo agli acquisti, tornando agli stand che avete segnato al mattino. Comprare alla fine della giornata ha un vantaggio pratico: non dovete portarvi dietro le borse per ore. Poi, con calma, dirigetevi verso il punto di ritrovo.

Città del Cioccolato e i corsi di degustazione
Tra le novità che arricchiscono l'esperienza del festival c'è la collaborazione con Città del Cioccolato, il museo-esperienza permanente dedicato al cioccolato aperto a Perugia nel novembre 2025. Al suo interno c'è una fabbrica bean-to-bar, dove si segue la trasformazione del cacao dalla fava alla tavoletta, e un'esperienza di circa trenta minuti in cui si può creare la propria tavoletta di cioccolato. Sono previsti anche i corsi "Chocolate Taster", per imparare a degustare il cioccolato con metodo: riconoscere aromi, consistenze, origini del cacao.
Queste esperienze sono a pagamento e non sono comprese nel pacchetto; per modalità, orari e prenotazioni fate riferimento ai canali ufficiali. Il consiglio è di informarsi prima della partenza: nei giorni di festival i posti disponibili possono esaurirsi presto, e avere una prenotazione vi permette di organizzare il resto della giornata intorno all'appuntamento.
Degustare con metodo
Al festival si assaggia molto, e il rischio è di arrivare a metà mattina con il palato saturo. Qualche suggerimento per godersi gli assaggi. Cominciate dai cioccolati più delicati, al latte o bianchi, e passate gradualmente ai fondenti più intensi, lasciando per ultimi gli assaggi molto speziati o piccanti. Tra un assaggio e l'altro bevete acqua, che pulisce il palato, e mangiate un pezzetto di pane o un cracker se ne avete. Lasciate sciogliere il cioccolato in bocca invece di masticarlo subito: è così che si sentono gli aromi. Fate pause salate a metà mattina e a pranzo. E ricordate che non serve assaggiare tutto: meglio pochi assaggi scelti che decine di bocconi di cui non si ricorda niente.
Per chi vuole capire meglio il cioccolato, la pagina Il cioccolato di Eurochocolate racconta le varietà di cacao, i processi di lavorazione e il lessico della degustazione.
Perugia oltre il festival
Sarebbe un peccato passare una giornata a Perugia senza vedere almeno un po' della città. Il cuore è Piazza IV Novembre, con al centro la Fontana Maggiore, capolavoro della scultura medievale realizzato da Nicola e Giovanni Pisano alla fine del Duecento. Sulla piazza si affacciano la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo dei Priori, uno dei palazzi pubblici medievali più imponenti d'Italia, che ospita la Galleria Nazionale dell'Umbria e il Collegio del Cambio, affrescato dal Perugino. Sotto Piazza Italia si trova la Rocca Paolina, la fortezza cinquecentesca voluta da papa Paolo III, oggi attraversata dalle scale mobili che collegano la parte bassa della città con il centro: percorrerla è un'esperienza suggestiva, tra vie e case medievali inglobate nella struttura.
Tra le altre tappe possibili ci sono l'Arco Etrusco, una delle porte della cinta muraria antica, il Pozzo Etrusco, un'opera idraulica scavata nella roccia, e i belvedere che si affacciano sulla valle umbra. Se avete tempo, la pagina Perugia vi aiuta a scegliere.

Il punto di ritrovo e la puntualità
La giornata finisce all'orario di ritrovo comunicato dall'accompagnatore. Vi ricordiamo alcune semplici regole che fanno la differenza. Annotate il punto di ritrovo esatto e, se possibile, fotografatelo all'arrivo. Calcolate il tempo per raggiungerlo dal centro, considerando la folla nelle vie e le eventuali code alle scale mobili o al minimetrò. Impostate una sveglia mezz'ora prima. Tenete il telefono carico e il numero dell'accompagnatore a portata di mano. In caso di ritardo, avvisate subito: l'accompagnatore può dare indicazioni, ma il pullman non può attendere oltre un certo limite, anche per le regole di sosta in vigore durante il festival.
Consigli per coppie, famiglie e amici
Il Weekend Eurochocolate funziona bene per molti tipi di viaggiatori, ma ognuno lo vive a modo suo. Ecco qualche consiglio pensato per chi viaggia in coppia, con i bambini o con un gruppo di amici.
In coppia
Per una coppia, il Weekend è una piccola fuga romantica a portata di fine settimana: un pomeriggio tra gli affreschi di Assisi, una sera in un borgo di pietra, una cena tipica a lume di candela (o quasi) e una giornata golosa tra le piazze di Perugia. Qualche idea per renderlo speciale.
Al momento della prenotazione chiedete una camera matrimoniale e segnalate eventuali ricorrenze, come un anniversario o un compleanno: non possiamo garantire nulla per conto dell'hotel, ma è un'informazione utile. Ad Assisi, durante il tempo libero, salite alla piazza di Santa Chiara al tramonto: il panorama sulla valle, con la facciata rosata della basilica alle spalle, è uno dei più belli della città. La sera, dopo cena, uscite per una passeggiata nel borgo: è il momento in cui il paese è più silenzioso e suggestivo. Al festival, regalatevi un'esperienza da fare insieme, come una degustazione guidata o la creazione della propria tavoletta a Città del Cioccolato: è un ricordo che dura più di una scatola di cioccolatini. E per un piccolo gesto, a Perugia c'è il regalo più classico: i Baci, nati proprio in questa città, con il loro cartiglio che custodisce una frase d'amore.
In famiglia, con i bambini
Il cioccolato piace a tutti, e Eurochocolate è un festival molto amato dalle famiglie. Il Weekend ha un vantaggio importante per chi viaggia con i bambini: il viaggio è diviso in due giorni, con una notte di riposo in mezzo, e nessuno dei genitori deve guidare. Qualche consiglio per affrontarlo al meglio.
Preparate i bambini al viaggio: raccontate loro che cosa vedranno, chi era San Francesco (la storia del lupo di Gubbio e della predica agli uccelli piace molto ai più piccoli), che cosa succede a un festival del cioccolato. Un bambino che sa che cosa lo aspetta vive meglio le ore di pullman e le visite. Portate con voi intrattenimento per il viaggio: libri, giochi, cuffie per il tablet, e qualche snack salato che bilanci gli assaggi dolci.
Ad Assisi, dosate la visita: la Basilica di San Francesco richiede silenzio e attenzione, e per i bambini piccoli può essere impegnativa. Durante il tempo libero, privilegiate i luoghi all'aperto: il prato davanti alla Basilica Superiore, le piazze, le botteghe. Al festival, stabilite un punto di ritrovo nel caso in cui qualcuno si perda tra la folla, e scrivete il vostro numero di telefono su un foglietto da mettere in tasca ai più piccoli. Fissate un "budget di assaggi" prima di entrare: aiuta a evitare il mal di pancia e le discussioni. E cercate le attività pensate per i più piccoli, che il programma del festival di solito prevede: con il tema "Fate Dolci", le occasioni per mettere le mani in pasta non dovrebbero mancare.
Per i passeggini, ricordate che Assisi e Perugia sono città in salita, con scalinate e selciato: un passeggino leggero e maneggevole è più pratico di uno grande, e per i più piccoli un marsupio o uno zaino porta-bimbo può essere la soluzione migliore. Le condizioni per i bambini in camera con i genitori dipendono dalla struttura: chiedete un preventivo a Club Magellano indicando l'età dei bambini.

Con un gruppo di amici
Per un gruppo di amici, il Weekend è un modo diverso dal solito per passare un fine settimana insieme: niente auto da dividere, niente navigatore, niente discussioni su chi guida al ritorno. Qualche suggerimento per organizzarlo bene.
Prenotate insieme e per tempo: i posti sul pullman sono limitati e le date del fine settimana sono le più richieste. Al momento della prenotazione indicate chi vuole dividere la camera, così da facilitare la sistemazione in hotel. Se il gruppo è numeroso, potete contattare direttamente Club Magellano per valutare la soluzione più comoda.
Alla cena tipica sedetevi insieme e approfittatene per assaggiare e commentare i piatti umbri. Dopo cena, esplorate il borgo insieme: nei paesi più vivaci c'è sempre un bar o un'enoteca dove fermarsi per un bicchiere di Sagrantino. Al festival, non è necessario muoversi tutti insieme: dividetevi in piccoli gruppi secondo i gusti (chi vuole fare acquisti, chi vuole partecipare a un laboratorio, chi vuole vedere Perugia) e ritrovatevi a pranzo e al punto di ritrovo. Una chat di gruppo sul telefono è il modo più semplice per coordinarsi.
Per gruppi organizzati, associazioni, CRAL e aziende, Club Magellano può valutare proposte dedicate: contattate l'ufficio con numero di partecipanti, date e città di partenza.
Viaggiare da soli
Il Weekend è adatto anche a chi viaggia da solo. Il viaggio in pullman e la presenza dell'accompagnatore rendono tutto semplice, e il gruppo offre occasioni di compagnia senza obblighi. La cena tipica è un momento conviviale in cui è facile fare conoscenza, mentre la giornata al festival resta libera. Per chi viaggia da solo, la sistemazione in camera singola può comportare un supplemento: verificate le condizioni nella scheda in alto o chiedete a Club Magellano.
Cosa portare
Il Weekend dura solo due giorni, ma la valigia va preparata con cura. Novembre in Umbria può essere mite o freddo, asciutto o piovoso, e si cammina molto su terreni in pendenza. Ecco una lista ragionata.
L'abbigliamento
Scarpe comode sono la cosa più importante: Assisi, Perugia e i borghi sono città di pietra, con vie in salita, scalinate e selciato che, se bagnato, diventa scivoloso. Scegliete scarpe chiuse, già rodate, con una suola che tenga bene. Evitate tacchi e scarpe nuove.
Vestitevi a strati: le temperature di novembre in Umbria cambiano molto tra il giorno e la sera, tra il sole e l'ombra, tra la pianura e la collina, e tra l'aria aperta e l'interno delle chiese o degli stand affollati. Una maglia termica, un maglione o un pile e una giacca impermeabile sono la combinazione più versatile. Aggiungete sciarpa, cappello e guanti, soprattutto per la sera nel borgo, e un ombrello pieghevole o una mantella. Per la visita alle basiliche di Assisi ricordate che è richiesto un abbigliamento rispettoso, con spalle e gambe coperte: a novembre non è un problema, ma va tenuto presente.
Per il viaggio
Una borsa piccola o uno zaino leggero per la giornata, da tenere con voi, separato dalla valigia che resta sul pullman o in hotel. Dentro: documento d'identità, telefono, power bank e cavo (le foto e le mappe scaricano la batteria in fretta), una borraccia, qualche fazzoletto, i medicinali personali, un piccolo snack salato. Per il pullman, se siete abituati, un cuscino da viaggio aiuta nelle ore di andata e ritorno.
Per il cioccolato
Chi conta di fare acquisti al festival dovrebbe portare una borsa termica o un sacchetto rigido: il cioccolato teme il calore e gli urti, e il viaggio di ritorno in pullman è lungo. Una borsa capiente ma leggera, o una shopper pieghevole, evita di dover gestire tanti sacchetti di carta. Il cioccolato va tenuto lontano da fonti di calore, sul pullman meglio nella borsa a mano che vicino ai finestrini al sole.
Documenti e pagamenti
Portate con voi un documento d'identità valido, necessario per il check-in in hotel, e i documenti di viaggio inviati da Club Magellano. Per i pagamenti, la maggior parte degli stand accetta carte e pagamenti elettronici, ma è sempre utile avere un po' di contanti, per i piccoli acquisti nelle botteghe dei borghi o in caso di problemi di connessione. Infine, tenete presente la tassa di soggiorno: molti comuni umbri la applicano e si paga in loco in hotel; se è inclusa o esclusa dal pacchetto lo trovate nell'elenco ufficiale in alto.
Cosa comprare
Un weekend tra Assisi, un borgo umbro e Eurochocolate è anche un'occasione per portare a casa qualcosa di buono, per sé o da regalare. Ecco una piccola guida agli acquisti, divisa tra cioccolato e prodotti del territorio.
Al festival: il cioccolato
Il cioccolato, ovviamente, è il protagonista degli acquisti. Al festival si trovano tavolette di ogni tipo: fondenti con alte percentuali di cacao, al latte, bianche, aromatizzate con spezie, frutta, sale, peperoncino, caffè. Cercate le tavolette monorigine, ottenute con cacao proveniente da un solo paese o da una sola piantagione: assaggiarne due o tre di origini diverse è il modo migliore per scoprire quanto il cacao possa cambiare. Le tavolette dei produttori bean-to-bar, che seguono tutto il processo dalla fava alla tavoletta, sono un'ottima scelta per chi vuole qualcosa di artigianale.
Le praline e i cioccolatini ripieni sono il regalo più elegante, ma anche il più delicato: temono il calore e si conservano per un tempo più breve rispetto alle tavolette. Comprateli a fine giornata e teneteli nella borsa termica. Le creme spalmabili, alla nocciola, al pistacchio, alle mandorle, sono una presenza fissa e piacciono molto ai bambini. Non mancano i prodotti a base di cioccolato meno ovvi: liquori, tè e tisane al cacao, granella e fave di cacao tostate (le cosiddette cacao nibs), da usare in cucina.
Con la Calabria come Regione Ospite, è probabile trovare anche prodotti dolciari calabresi: un'occasione per scoprire specialità meno conosciute al di fuori della regione.
A Perugia: un classico da regalare
Perugia è legata a uno dei cioccolatini più famosi d'Italia, il Bacio Perugina, nato in città negli anni Venti del Novecento, con il caratteristico cartiglio che contiene una frase d'amore. È un regalo semplice e sempre apprezzato, che lega il ricordo del viaggio alla città.

Nei borghi e ad Assisi: i prodotti del territorio
Oltre al cioccolato, l'Umbria offre prodotti eccellenti, e novembre è il momento giusto per comprarne alcuni. L'olio extravergine d'oliva nuovo, appena spremuto, è forse il souvenir più autentico del viaggio: cercatelo nelle botteghe dei borghi, preferendo bottiglie di produttori locali con indicazione della zona di provenienza. I legumi (lenticchie di Castelluccio, cicerchie, fagioli, farro) sono leggeri da trasportare e si conservano a lungo. I salumi umbri sotto vuoto, il tartufo e le creme a base di tartufo, i formaggi di pecora stagionati e il vino, in particolare il Sagrantino di Montefalco, completano il cesto dei prodotti tipici.
Ad Assisi, accanto agli oggetti religiosi, si trovano ceramiche, ricami e prodotti artigianali. La ceramica umbra ha una tradizione antica, con centri famosi come Deruta e Gubbio: una piccola ciotola, un piatto o una formella decorata sono ricordi che durano nel tempo. Nelle botteghe di Assisi si trovano anche tessuti ricamati con il cosiddetto punto Assisi, una tecnica di ricamo tradizionale.
Come trasportare gli acquisti
Il viaggio di ritorno in pullman è lungo, e qualche accorgimento aiuta a portare a casa gli acquisti intatti. Mettete il cioccolato nella borsa termica o comunque al riparo dal calore, lontano da finestrini e bocchette del riscaldamento. Le bottiglie di olio e vino vanno avvolte in un indumento o in carta e sistemate in posizione verticale nella valigia. Gli acquisti fragili, come la ceramica, vanno protetti e tenuti nel bagaglio a mano. E ricordate che lo spazio per i bagagli sul pullman non è illimitato: comprate con criterio.
Perché il Weekend è la formula più scelta
Tra le tre formule proposte da Club Magellano per Eurochocolate, il Weekend è quella che più spesso mette d'accordo i viaggiatori. Non serve citare numeri per spiegare il perché: basta guardare che cosa offre rispetto alle alternative.
L'equilibrio tra tempo e impegno. Il Weekend richiede un solo fine settimana, senza giorni di ferie, ma offre molto più di una gita in giornata. Chi parte con la Giornata vive il festival intensamente, ma con viaggi lunghi concentrati in poche ore; chi sceglie il Weekend Deluxe aggiunge una notte e più visite, ma deve dedicare al viaggio tre giorni. Il Weekend sta in mezzo, ed è per questo una scelta naturale per chi vuole un'esperienza completa senza stravolgere il calendario.
Una giornata intera al festival. Dividere il viaggio in due permette di dedicare a Eurochocolate una giornata intera, cominciata dopo una notte di riposo e una colazione in hotel. È una differenza che si sente: si arriva al festival freschi, con il tempo per visitarlo senza fretta.
L'Umbria oltre il cioccolato. Il Weekend aggiunge al festival due esperienze che da sole valgono il viaggio: la visita guidata di Assisi, una delle mete culturali e spirituali più importanti d'Italia, e la sera in un borgo medievale. È ciò che trasforma un'uscita golosa in un vero viaggio.
Tutto organizzato. Pullman, hotel, cena, colazione, guida ad Assisi, accompagnatore, assistenza e assicurazione: chi sceglie il Weekend non deve pensare a nulla, se non a godersi le due giornate. Durante il festival, quando gli hotel vicino a Perugia si riempiono e i parcheggi sono presi d'assalto, avere tutto prenotato è un vantaggio concreto.
Adatto a tutti. Coppie, famiglie, gruppi di amici, viaggiatori soli: come abbiamo visto, il Weekend si adatta a molti tipi di viaggiatori, e la combinazione di cultura, convivialità e cioccolato offre a ciascuno qualcosa.
Pronti per il Weekend Eurochocolate?
Scegliete la data e la città di partenza nella scheda in alto per vedere la disponibilità e la quota aggiornata, oppure contattate Club Magellano per un consiglio.
Come prenotare
Prenotare il Weekend Eurochocolate 2026 è semplice. Ecco i passaggi.
1. Scegliete data e città di partenza
Nella scheda in alto trovate le date di partenza disponibili e l'elenco delle città e dei punti di ritrovo, con gli orari. La quota aggiornata viene mostrata in tempo reale in base alla data e alla città scelte, perché dipende dalla disponibilità e dalla distanza della partenza da Perugia. Scegliete la combinazione che preferite e controllate il programma ufficiale e l'elenco di incluso ed escluso.
2. Prenotate online o contattate Club Magellano
Potete prenotare direttamente online dalla scheda, seguendo il percorso di prenotazione. Se preferite parlare con una persona, o avete richieste particolari (camere per famiglie, esigenze alimentari, difficoltà motorie, gruppi), contattate Club Magellano al telefono +39 02 3952 3309, dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 19:30, oppure su WhatsApp al +39 329 679 9928. Trovate tutti i recapiti anche nella pagina Contattaci.
3. Acconto e saldo
Secondo le condizioni pubblicate sul sito, la prenotazione si conferma con il versamento di un acconto, mentre il saldo va versato entro i termini indicati prima della partenza. Le condizioni precise di pagamento, modifica e cancellazione sono riportate nella scheda e nei documenti di prenotazione: leggetele con attenzione prima di confermare.
4. Ricevete i documenti di viaggio
Prima della partenza riceverete i documenti di viaggio con le informazioni definitive: il punto di ritrovo e l'orario esatto, l'hotel in cui pernotterete, i recapiti utili. Controllateli con attenzione e teneteli a portata di mano durante il viaggio.
Club Magellano e Eurochocolate
Club Magellano è un tour operator che organizza viaggi in pullman verso i grandi eventi italiani, e tra questi Eurochocolate. Il nostro compito è farvi arrivare a Perugia comodamente, farvi scoprire l'Umbria che circonda il festival e lasciarvi il tempo di godervi il cioccolato. Per saperne di più su chi siamo, visitate la pagina Club Magellano.
In sintesi
Il Weekend Eurochocolate 2026 è un viaggio di due giorni e una notte che unisce tre esperienze: un pomeriggio ad Assisi, con la visita guidata della Basilica di San Francesco e il tempo libero tra Piazza del Comune e Santa Chiara; una sera in un borgo medievale umbro, con la cena tipica e la passeggiata tra le vie di pietra; e una giornata intera a Eurochocolate, nel centro storico di Perugia, dal 13 al 22 novembre 2026, con il tema "Fate Dolci" e la Calabria come Regione Ospite.
Il pullman Gran Turismo, l'hotel tre stelle, la colazione, la cena, la guida ad Assisi, l'accompagnatore e l'assistenza sono compresi; voi dovete solo scegliere data e città di partenza nella scheda in alto, preparare scarpe comode e una borsa per il cioccolato. Per qualsiasi domanda, Club Magellano è a disposizione al telefono e su WhatsApp. Ci vediamo in Umbria.
Prenota il tuo Weekend Eurochocolate
Hai bisogno di un consiglio su date, partenze o sistemazioni? Chiama il +39 02 3952 3309 o scrivi su WhatsApp al +39 329 679 9928.
Programma
Eurochocolate: Giorno 1
PARTENZA
Ritrovo nei luoghi stabiliti e partenza come da città e luoghi di carico pubblicati sotto;
Viaggio in pullman e arrivo ad Assisi magnifica città caratteristica dove vissero e morirono san Francesco e santa Chiara; il pranzo verrà consumato li;
VISITA SANTUARIO
Visita guidata del Santuario di San Francesco, splendida basilica papale umbra e di Assisi, per conoscerla a fondo, immergersi nella sua atmosfera mistica attraverso la visita delle sue piazze e chiese, lungo un percorso intenso che si snoda in più tappe;
Tempo libero ad Assisi per godersi l'atmosfera della famosa cittadina umbra;
TRASFERIMENTO IN HOTEL
Rientro al fantastico borgo Medioevale, check-in in hotel e tempo libero per godersi l'atmosfera antica dell'Umbria, in uno dei borghi antichi appositamente scelti da noi per arricchire il week end della magia di uno dei borghi più belli d'Italia: Todi, Gubbio, Bevagna, Assisi e Perugia stesse solo per citarne alcuni.CENA IN HOTEL
Cena Tipica in Hotel inclusa nel prezzo;PERNOTTAMENTO
Pernottamento in hotel;

Eurochocolate: Giorno 2
COLAZIONE
Colazione in hotel;EUROCHOCOLATE
Giornata all'Eurochocolate;
Trasferimento in bus a Perugia all'Eurochocolate e tempo libero per girare tra gli stand dell'Eurochocolate, per degustare ed assaggiare la più buona cioccolata del mondo, partecipare alle decine di intrattenimenti proposti, dalle mostre, alle proiezioni, fruire delle degustazioni di cioccolato gratuite presso i vari stand, seguire seminari e più in generale...immergersi nel mondo del cioccolato;RIPARTENZA VERSO CASA
Ritrovo e ripartenza per il rientro nelle rispettive città di provenienza.

Cosa include
La quota comprende
- Viaggio A/R con pullman GT
- Pernottamento in hotel 3* o superiore in antico borgo medievale
- Colazione
- Cena Tipica
- Visita libera del Borgo Medievale
- Giornata all'Eurochocolate
- Visita guidata di Assisi;
- Accompagnatore durante il viaggio;
- Assistenza durante il soggiorno;
- Trasferimenti come da programma;
- Assicurazione RC;
- eBook lite:"Guida di Perugia" del valore di 9.99€!
- Materiale Informativo;
La quota non comprende
- Eventuale tassa di soggiorno (ca 1-2 €)
- Quanto non specificato nella sezione “Il Prezzo Include”
- Acqua e bevande ai pasti
Hotel
Il pacchetto include 1 notte in hotel selezionato da Club Magellano. Nome e posizione della struttura vengono comunicati con i documenti di viaggio; i dettagli su camera e trattamento sono indicati in «Cosa include». Per richieste particolari (camera singola, tripla, esigenze alimentari) chiamaci o scrivici su WhatsApp.
Date e prezzi
Città di partenza e prezzo a persona
| Città | Ritrovo | Ora | Prezzo |
|---|---|---|---|
| Abruzzo | |||
| Pescara | Casello Nord | 09:30 | 189€ |
| Vasto | Casello Nord | 08:30 | 189€ |
| Campania | |||
| Caserta | Casello Caserta Nord | 05:45 | 199€ |
| Napoli | Piazza Garibaldi presso Hotel Ramada | 05:00 | 199€ |
| Emilia-Romagna | |||
| Reggio-Emilia | casello | 09:00 | 194€ |
| Bologna | area di servizio Cantagallo | 09:50 | 199€ |
| Bologna Sud | casello autostradale - uscita di Sasso Marconi | 10:20 | 199€ |
| Modena | Casello Nord | 09:20 | 199€ |
| Parma | casello | 08:45 | 199€ |
| Piacenza | Via Tirotti (presso Piacenza Fiere) | 08:15 | 209€ |
| Lazio | |||
| Roma | FS Saxa Rubra | 08:15 | 179€ |
| Frosinone | Casello | 07:45 | 189€ |
| Cassino | Di fronte Hotel Edra Palace | 07:10 | 199€ |
| Lombardia | |||
| Lodi | Uscita Casello presso centro commerciale Bennet parcheggio Roadhouse | 07:35 | 199€ |
| Stradella | casello Broni-Stradella | 07:20 | 219€ |
| Melegnano | Via Emilia (parcheggio Lidl) | 07:10 | 229€ |
| Milano | Via Paleocapa 4 (MM Cadorna) | 06:00 | 229€ |
| Milano-Lambrate | parcheggio di Via Predil | 06:00 | 229€ |
| Peschiera-Borromeo | Via A.Moro, (parcheggio Coop) | 07:10 | 229€ |
| San-Donato-Milanese | via Giuseppe Impastato Milano (interno terminal Bus San Donato) corsia 4 stallo 1 | 06:50 | 229€ |
| Marche | |||
| Ancona | Casello Sud | 11:00 | 169€ |
| Civitanova-Marche | Casello Autostradale | 10:30 | 169€ |
| S.Benedetto-Tronto | Casello Autostradale | 10:00 | 169€ |
| Molise | |||
| Campobasso | Parcheggio Stazione FS | 05:35 | 169€ |
| Isernia | Caffe in Piazza via Corpo Italiano di Liberazione | 06:15 | 179€ |
| Termoli | Casello Autostradale | 08:00 | 184€ |
| Venafro | Parcheggio Stazione FS | 06:45 | 189€ |
| Piemonte | |||
| Alessandria | Casello Ovest | 06:50 | 219€ |
| Asti | Casello Est | 06:15 | 219€ |
| Torino | Corso Marche ang. Corso Francia (Alenia Spazio - M1 Marche) | 06:00 | 229€ |
| Puglia | |||
| Foggia | Casello | 07:00 | 199€ |
| Bari | Casello Sud | 05:00 | 229€ |
Domande frequenti
Che cosa comprende il Weekend Eurochocolate 2026?
Viaggio di andata e ritorno in pullman Gran Turismo, una notte in hotel 3 stelle o superiore in un borgo medievale umbro, colazione e cena tipica, tempo libero nel borgo, visita guidata di Assisi, giornata a Eurochocolate, accompagnatore, assistenza, assicurazione RC e l'eBook Guida di Perugia. L'elenco ufficiale di incluso ed escluso è nella scheda in alto.
Quando si svolge Eurochocolate 2026?
La 32ª edizione di Eurochocolate si tiene nel centro storico di Perugia dal 13 al 22 novembre 2026, con il tema "Fate Dolci". Le date di partenza del Weekend sono indicate nella scheda in alto.
In quale borgo si dorme?
L'hotel si trova in uno dei borghi medievali dell'Umbria vicini a Perugia; tra le località indicate da Club Magellano ci sono Todi, Gubbio, Bevagna, Assisi e Perugia. La struttura dipende dalla data e viene comunicata con i documenti di viaggio.
La visita di Assisi è guidata?
Sì. Il programma prevede la visita guidata del complesso di San Francesco e un po' di tempo libero per passeggiare nel centro di Assisi. Gli altri luoghi descritti in questa pagina sono suggerimenti per chi ha tempo o vuole tornare.
Quali piatti si mangiano nella cena tipica?
Il menu lo decide l'hotel, ma di solito segue la cucina umbra di stagione: salumi e torta al testo, pasta fatta a mano come strangozzi o umbricelli, legumi, carni alla brace, olio extravergine locale e un dolce della tradizione. Chi ha intolleranze o allergie deve segnalarlo al momento della prenotazione.
L'ingresso a Eurochocolate è a pagamento?
L'accesso alle aree all'aperto del festival nel centro di Perugia è libero. Degustazioni a pagamento, laboratori, corsi e acquisti non sono compresi nel pacchetto.
Il pranzo è incluso?
Fa fede la scheda ufficiale in alto. Il programma pubblicato cita un pranzo in zona all'arrivo ad Assisi; il pranzo del giorno del festival di solito è libero e si organizza tra gli stand di Perugia.
Il Weekend è adatto ai bambini?
Sì, purché le giornate siano ben dosate: Assisi si visita in famiglia e il festival piace molto ai bambini. Per le condizioni sui minori in camera con i genitori conviene chiedere un preventivo a Club Magellano.
Che cosa conviene mettere in valigia?
Scarpe comode con suola che tiene sulla pietra bagnata, abiti a strati, una giacca impermeabile, una borsa termica o un sacchetto rigido per il cioccolato, una borraccia, un power bank e un abbigliamento rispettoso per entrare nelle basiliche di Assisi.
Posso scegliere la città di partenza?
Sì: le città e i punti di ritrovo disponibili, con i relativi orari, sono elencati nella scheda in alto. Le partenze più lontane da Perugia possono prevedere orari anticipati.
Come si prenota?
Dalla scheda in alto scegliendo data e città di partenza, oppure chiamando Club Magellano al +39 02 3952 3309 (lunedì–sabato 8:30–19:30) o scrivendo su WhatsApp al +39 329 679 9928.
Che differenza c'è tra Weekend e Weekend Deluxe?
Il Weekend dura due giorni e una notte, con Assisi e una giornata al festival. Il Weekend Deluxe aggiunge una notte e altre visite guidate. Il confronto completo è nella pagina delle offerte.