Weekend DeluxeEurochocolate Weekend Deluxe
Tre giorni e due notti tra Assisi, Perugia, Gubbio e il cioccolato di Eurochocolate
Il viaggio in breve
- Bus Gran Turismo andata e ritorno
- 2 notti in hotel in un borgo medievale
- 2 colazioni e 2 cene tipiche umbre
- Visite guidate di Assisi e Perugia
- Visita di Gubbio, la città di pietra
- Giornata intera a Eurochocolate
Tre giorni in Umbria tra cioccolato, arte e borghi medievali
Ci sono viaggi che si fanno per vedere una cosa sola, e viaggi che si fanno per stare dentro un territorio. Il Weekend Deluxe Eurochocolate 2026 appartiene alla seconda categoria. Il pretesto è il festival del cioccolato più conosciuto d'Italia, che a novembre riempie di stand, profumi e persone il centro storico di Perugia. Ma intorno a quella giornata golosa il pacchetto costruisce un vero viaggio di tre giorni nel cuore dell'Umbria: la spiritualità di Assisi, la Perugia etrusca e medievale raccontata da una guida, le sere in un borgo di pietra con una cena di cucina locale, e infine Gubbio, la città che sembra scolpita nella montagna.
Il Weekend Deluxe è la formula più completa tra quelle che Club Magellano propone per Eurochocolate. Rispetto alla gita in giornata e al weekend di due giorni aggiunge una notte, una seconda cena, una seconda visita guidata e una terza città. Soprattutto aggiunge tempo: tempo per arrivare al festival riposati, per guardare un affresco senza dover correre al pullman, per sedersi a tavola senza l'ansia della sveglia all'alba, per passeggiare in una piazza medievale quando i gruppi se ne sono andati.
In alto, nella scheda del pacchetto, trovate i dati aggiornati in tempo reale: la galleria fotografica, le date di partenza, le città e i punti di ritrovo con i relativi orari, il programma ufficiale e l'elenco dettagliato di ciò che è incluso ed escluso. Questa pagina serve a raccontarvi il viaggio: come si svolgono le tre giornate, che cosa si vede ad Assisi, a Perugia e a Gubbio, che cosa si mangia nelle due cene, per chi è pensata questa formula, in che cosa si differenzia dal weekend di due giorni, che cosa mettere in valigia e che cosa portare a casa.
Eurochocolate 2026 in breve
Eurochocolate 2026 è la 32ª edizione del festival e si svolge a Perugia dal 13 al 22 novembre 2026. Il tema scelto dagli organizzatori è "Fate Dolci": un invito alla partecipazione e alla manualità, a scoprire come nascono dolci e cioccolato e a vivere il festival non solo assaggiando ma anche facendo. Per la prima volta c'è una Regione Ospite, la Calabria, che porta a Perugia i suoi prodotti e la sua tradizione dolciaria.
Il festival occupa il cuore del centro storico: i Giardini Carducci, Largo della Libertà, Piazza Italia, Corso Vannucci, Via Fani, Via Mazzini, Piazza della Repubblica e Piazza Matteotti. Gli orari indicativi sono dalle 10:00 alle 19:30 nei giorni feriali, dalle 9:30 alle 22:00 il sabato e dalle 9:00 alle 20:00 la domenica. Tra le novità degli ultimi anni c'è la collaborazione con Città del Cioccolato, l'esperienza permanente aperta a Perugia nel novembre 2025, che comprende una fabbrica bean-to-bar dove in circa trenta minuti si può creare la propria tavoletta, e i corsi "Chocolate Taster" per imparare a degustare il cioccolato con metodo. Gli organizzatori stimano un afflusso di circa 800.000 visitatori nei dieci giorni del festival. Il programma dettagliato di eventi, laboratori e degustazioni viene pubblicato dagli organizzatori a ridosso dell'evento: lo trovate riassunto nelle nostre pagine Programma Eurochocolate 2026 ed Eventi Eurochocolate 2026.
Club Magellano è il tour operator che organizza il viaggio, l'hotel, le cene e le visite guidate per arrivarci comodamente.
Che cosa offre il Weekend Deluxe
Secondo quanto pubblicato da Club Magellano nelle pagine Viaggio Eurochocolate e Offerte Eurochocolate, il Weekend Deluxe comprende il viaggio di andata e ritorno in pullman Gran Turismo, due pernottamenti in hotel tre stelle o superiore in un antico borgo medievale, due colazioni, due cene tipiche, la visita guidata di Assisi, la visita guidata di Perugia, la visita di Gubbio, la giornata a Eurochocolate, i trasferimenti previsti dal programma, l'accompagnatore, l'assistenza durante il soggiorno, l'assicurazione RC e l'eBook "Guida di Perugia". L'elenco completo e aggiornato, con le voci escluse, è sempre quello della scheda in alto.
Detto in parole semplici: voi scegliete la data e la città di partenza, salite sul pullman e per tre giorni non dovete pensare a parcheggi, ZTL, prenotazioni di ristoranti o hotel introvabili nelle settimane del festival. Dovete solo camminare, guardare, assaggiare e, la sera, sedervi a tavola.

Perché tre giorni cambiano il viaggio
Chi è già stato a Eurochocolate in giornata conosce bene la sensazione: sveglia prima dell'alba, ore di pullman, una giornata intensissima tra gli stand e poi di nuovo in viaggio, con le gambe stanche e il sacchetto del cioccolato sulle ginocchia. È un'esperienza bella e concentrata, ma lascia poco spazio a tutto il resto.
Il weekend di due giorni aggiunge una notte e Assisi, ed è già un viaggio diverso. Il Deluxe fa un passo ulteriore: due notti nello stesso hotel significano disfare la valigia una volta sola, avere una sera intera senza spostamenti, dedicare il terzo giorno a una città, Gubbio, che da sola meriterebbe una gita. E significa vedere Perugia due volte: con gli occhi del festival, tra la folla e gli stand, e con quelli di una guida che vi racconta la città etrusca, la piazza medievale, la fortezza papale nascosta sotto i vostri piedi.
Il risultato è un ritmo più disteso. Nessuna giornata è vuota, ma nessuna è un tour de force. È la formula giusta per chi vuole Eurochocolate e l'Umbria insieme, senza dover scegliere.
Il viaggio giorno per giorno
Il programma pubblicato da Club Magellano per il Weekend Deluxe si articola in tre giornate con un filo logico chiaro: si arriva in Umbria e si comincia da Assisi; il giorno centrale è dedicato a Perugia e a Eurochocolate; il terzo giorno si sale a Gubbio prima del rientro. Qui sotto vi raccontiamo come si svolge di solito ciascuna giornata, con qualche consiglio pratico per viverla al meglio. Ricordate che si tratta di una descrizione indicativa: l'ordine delle tappe può cambiare in base alla data e alle esigenze organizzative, e il riferimento è sempre il programma ufficiale nella scheda in alto.
Giorno 1 — Mattina: la partenza
Il viaggio comincia al punto di ritrovo della vostra città, all'orario indicato nella scheda e confermato nei documenti di viaggio. Club Magellano organizza partenze da molte città italiane: chi parte da più lontano avrà una sveglia più anticipata, chi parte dall'Italia centrale potrà dormire un po' di più. In ogni caso conviene arrivare al ritrovo con qualche minuto di anticipo, con la valigia già chiusa e il telefono carico.
Il pullman Gran Turismo è il vostro mezzo per tutti e tre i giorni: vi porta in Umbria, vi accompagna nei trasferimenti tra Assisi, l'hotel, Perugia e Gubbio, e vi riporta a casa. A bordo c'è l'accompagnatore di Club Magellano, che presenta il programma, risponde alle domande e coordina i tempi del gruppo. Nei viaggi più lunghi sono previste soste di servizio lungo il percorso.
Le ore di viaggio della mattina sono un buon momento per entrare nell'atmosfera. Potete sfogliare l'eBook "Guida di Perugia" compreso nel pacchetto, ripassare la mappa delle aree del festival, oppure semplicemente guardare il paesaggio che cambia: dalle pianure del nord o dalle coste adriatiche e tirreniche fino alle colline dell'Umbria, dove a novembre i boschi hanno i colori dell'autunno e gli uliveti sono nel pieno della raccolta.
Giorno 1 — Arrivo ad Assisi
L'arrivo ad Assisi, di solito in tarda mattinata o all'ora di pranzo a seconda della città di partenza, è il primo vero momento del viaggio. La città di San Francesco appare da lontano come una lunga striscia di pietra rosata adagiata sul fianco del Monte Subasio, con la mole della Basilica di San Francesco all'estremità occidentale e la Rocca Maggiore in alto. È una delle immagini più riconoscibili d'Italia e vederla dal vivo, dopo ore di viaggio, ha sempre un certo effetto.
Il pranzo del primo giorno, secondo il programma pubblicato, si consuma in zona ad Assisi; controllate nella scheda in alto se è compreso nella vostra data o se è libero. In ogni caso, nel centro storico e nei dintorni della basilica ci sono molti locali dove mangiare qualcosa di veloce o sedersi per un pasto più tranquillo.
Giorno 1 — Pomeriggio: la visita guidata di Assisi
Il cuore della prima giornata è la visita guidata di Assisi, con particolare attenzione al complesso della Basilica di San Francesco. Una guida vi accompagna nelle due chiese sovrapposte, la Basilica Inferiore e la Basilica Superiore, e alla tomba del santo, raccontandovi la storia di Francesco, la costruzione del complesso e gli straordinari cicli di affreschi che lo decorano. Dopo la visita è previsto di solito un po' di tempo libero per passeggiare nel centro storico.
Nella sezione dedicata ad Assisi, più avanti, trovate una descrizione dettagliata di che cosa si vede e di come sfruttare il tempo libero. Qui basta un consiglio: ascoltate la guida, soprattutto nella Basilica Superiore, perché il ciclo di affreschi sulla vita di San Francesco è un racconto per immagini, e capire che cosa raffigura ogni scena cambia completamente l'esperienza.
Giorno 1 — Sera: il borgo medievale e la prima cena
Nel tardo pomeriggio il pullman lascia Assisi e vi porta in hotel. Il pacchetto prevede due notti in un hotel tre stelle o superiore situato in un antico borgo medievale: una scelta che dà al viaggio un carattere preciso. Invece di dormire in un albergo di periferia, vicino a uno svincolo, si dorme in un luogo che ha una storia, con mura, torri, vicoli e piazzette, dove la sera, finito il passaggio dei turisti, torna il silenzio.
La struttura precisa dipende dalla data di partenza e viene comunicata con i documenti di viaggio. Dopo la sistemazione nelle camere c'è di solito il tempo per una rinfrescata o per una breve passeggiata, poi la prima cena tipica. Una cena di cucina umbra dopo una giornata di viaggio e di visita è uno dei momenti più piacevoli del pacchetto: il gruppo comincia a conoscersi, si commenta la giornata, si fanno i piani per l'indomani. Della cucina umbra parliamo in dettaglio in una sezione dedicata.
Il fatto che le notti siano due nello stesso hotel ha un vantaggio pratico che si apprezza subito: la valigia si disfa una volta sola. Potete sistemare le vostre cose nell'armadio, lasciare in camera quello che non serve per la giornata al festival e ripartire il terzo giorno con calma.

Giorno 2 — Mattina: colazione e partenza per Perugia
La seconda giornata comincia con la colazione in hotel. Non c'è bisogno di correre: il festival apre in mattinata e il borgo dove si dorme è a una distanza ragionevole da Perugia. Fate una colazione abbondante, perché la giornata sarà lunga e camminerete molto, anche se probabilmente gran parte delle calorie arriverà dal cioccolato.
Il pullman porta il gruppo a Perugia. Il centro storico della città è una Zona a Traffico Limitato e il festival richiama folle enormi, per cui il bus lascia i passeggeri in un punto di discesa da cui si sale verso l'acropoli con scale mobili, ascensori o a piedi. L'accompagnatore indica il punto e l'orario di ritrovo per il rientro: segnateveli bene, fotografate il punto e salvate il numero dell'accompagnatore.

Giorno 2 — La visita guidata di Perugia
Una delle differenze principali tra il Deluxe e le altre formule è la visita guidata di Perugia. Il festival occupa le strade e le piazze più belle della città, ma in mezzo agli stand è facile passare davanti a duemila anni di storia senza accorgersene. La visita con la guida serve proprio a questo: a capire dove ci si trova. Si parla della città etrusca, delle mura e dell'Arco Etrusco, della piazza medievale con la Fontana Maggiore e il Palazzo dei Priori, della Rocca Paolina e della storia drammatica che si nasconde sotto le scale mobili.
Il momento esatto della visita all'interno della giornata dipende dall'organizzazione della singola partenza: può svolgersi in mattinata, prima di lasciarvi liberi per il festival, oppure in un altro momento indicato nel programma. Nella sezione dedicata a Perugia vi raccontiamo che cosa si vede di solito in un percorso guidato nel centro storico.
Giorno 2 — La giornata a Eurochocolate
Il resto della giornata è dedicato al festival. È una giornata intera, cominciata dopo una notte di riposo, e questo fa una grande differenza: si arriva freschi e si può visitare Eurochocolate senza la fretta di chi deve ripartire dopo poche ore. Gli stand si snodano lungo Corso Vannucci e nelle piazze e nei giardini intorno, tra cioccolatieri artigiani, grandi marchi, produttori di dolci regionali, degustazioni, laboratori e animazioni. Più avanti trovate una strategia di visita pensata per sfruttare bene le ore a disposizione.
Il pranzo del giorno del festival è di norma libero e si organizza tra gli stand o nei locali del centro: Perugia offre molte possibilità, dalla torta al testo farcita mangiata in piedi alle osterie con i piatti della tradizione.
Giorno 2 — Sera: il rientro in hotel e la seconda cena
Nel tardo pomeriggio, all'orario stabilito, il gruppo si ritrova al punto concordato e il pullman riparte verso l'hotel. Qui c'è un altro vantaggio della formula di tre giorni: dopo la giornata più intensa del viaggio non vi aspetta un lungo trasferimento verso casa, ma una camera, una doccia calda e la seconda cena tipica. È il momento perfetto per confrontare gli acquisti, assaggiare con calma le tavolette appena comprate e raccontarsi la giornata.
Giorno 3 — Colazione e trasferimento a Gubbio
Il terzo giorno si fa colazione, si chiudono le valigie e si lascia l'hotel. Il pullman porta il gruppo a Gubbio, una delle città medievali meglio conservate d'Italia, adagiata ai piedi del Monte Ingino. Le pagine pubblicate da Club Magellano parlano di una visita del borgo medievale con la Basilica di Sant'Ubaldo e i monumenti storici; le modalità precise, con guida o con tempo libero, sono quelle indicate nel programma ufficiale della vostra data.
Gubbio è una città che si visita bene a piedi in mezza giornata: Piazza Grande con il Palazzo dei Consoli, le vie medievali, il Duomo e il Palazzo Ducale, il Teatro Romano ai piedi della città. Chi ha tempo e voglia può salire con la funivia al Monte Ingino, dove si trova la Basilica di Sant'Ubaldo. Alla città dedichiamo una sezione dettagliata più avanti.
Giorno 3 — Pomeriggio: il rientro
Dopo la visita di Gubbio, nel pomeriggio, il pullman riparte verso le città di partenza, con l'arrivo previsto in serata o in tarda serata a seconda della distanza. Il viaggio di ritorno è il momento in cui si tirano le somme: tre città, un festival, due cene, qualche chilo di cioccolato e, quasi sempre, la voglia di tornare in Umbria in un'altra stagione.
Assisi: la prima tappa
Assisi è una di quelle città che tutti credono di conoscere, perché la sua immagine e la storia del suo santo sono entrate nell'immaginario di milioni di persone. Eppure visitarla è sempre una sorpresa. La città è piccola, raccolta su un crinale del Monte Subasio, costruita in una pietra chiara e rosata che cambia colore con la luce del giorno. È un luogo di pellegrinaggio e insieme uno dei grandi musei d'arte medievale a cielo aperto d'Europa: la Basilica di San Francesco e gli altri luoghi francescani sono patrimonio dell'umanità UNESCO dal 2000.
Nel Weekend Deluxe Assisi è la tappa d'ingresso nel viaggio. È una scelta che ha senso anche sul piano emotivo: prima di immergersi nella festa del cioccolato, si comincia da un luogo di silenzio e di bellezza, che dà il tono a tutto il resto.
Francesco, in breve
Per capire Assisi bisogna partire da Francesco. Nato in città alla fine del XII secolo, figlio di un ricco mercante di stoffe, Francesco ebbe una giovinezza agiata e mondana, sognò la gloria delle armi e conobbe la prigionia dopo una guerra tra Assisi e Perugia. Seguì una profonda crisi interiore e una conversione che lo portò a rinunciare a ogni bene, a vivere in povertà e a dedicarsi ai poveri e ai lebbrosi. Intorno a lui si raccolse una comunità di frati che diede origine all'Ordine francescano, mentre la giovane Chiara, nobile di Assisi, fondò il ramo femminile delle Clarisse.
Francesco morì nel 1226 alla Porziuncola, la piccola chiesa nella pianura sotto la città, e fu proclamato santo appena due anni dopo, nel 1228. In quello stesso anno cominciò la costruzione della grande basilica destinata a custodirne il corpo. Il dettaglio che spesso colpisce i visitatori è proprio questo: quella che oggi vediamo come una delle chiese più importanti della cristianità nacque per ricordare un uomo che aveva scelto di non possedere nulla.
C'è anche un legame curioso con la seconda tappa del viaggio: la guerra in cui il giovane Francesco fu fatto prigioniero era combattuta contro Perugia. Nel giro di due giorni, nel Weekend Deluxe, si passa da una città all'altra, otto secoli dopo, con uno spirito decisamente più pacifico.
La Basilica di San Francesco
Il complesso della Basilica di San Francesco occupa l'estremità occidentale della città, su uno sperone di roccia sostenuto da possenti contrafforti. Visto dalla pianura, con il lungo porticato del Sacro Convento, sembra una fortezza più che una chiesa. In realtà le chiese sono due, costruite una sopra l'altra, con caratteri molto diversi.
La Basilica Inferiore
Si entra di solito dalla Piazza Inferiore, circondata da un porticato quattrocentesco. La Basilica Inferiore è raccolta, bassa, in penombra, con le volte interamente dipinte. È uno spazio pensato per il raccoglimento e per il passaggio dei pellegrini verso la tomba del santo. Le sue pareti e le sue cappelle custodiscono opere di alcuni dei più grandi pittori del Medioevo italiano: Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti e la bottega di Giotto. La guida vi aiuterà a orientarvi tra le cappelle e a riconoscere le opere più importanti, tra cui la celebre Madonna con il Bambino, angeli e San Francesco di Cimabue, con uno dei ritratti del santo più conosciuti al mondo.
La tomba di San Francesco
Dalla Basilica Inferiore si scende alla cripta dove si trova la tomba di San Francesco. Il corpo del santo era stato nascosto dai frati per proteggerlo da eventuali furti e la sua collocazione esatta fu ritrovata solo nell'Ottocento, quando venne realizzata la cripta che si visita oggi. È il luogo più intimo del complesso: anche chi non è credente percepisce l'intensità della preghiera silenziosa di chi vi arriva da ogni parte del mondo.
La Basilica Superiore e il ciclo della vita di Francesco
Salendo si arriva alla Basilica Superiore, luminosa, alta, con le grandi vetrate e la navata unica in stile gotico. Qui la parte bassa delle pareti è occupata dal celebre ciclo di ventotto scene della vita di San Francesco, tradizionalmente attribuito a Giotto e alla sua bottega, anche se l'attribuzione è da lungo tempo oggetto di dibattito tra gli studiosi. Le scene si leggono come un grande racconto: la rinuncia ai beni davanti al padre, il sogno del palazzo, la predica agli uccelli, il presepe di Greccio, le stimmate, la morte del santo.
Sulla parte alta delle pareti corrono le storie dell'Antico e del Nuovo Testamento, mentre nel transetto e nell'abside si trovano gli affreschi di Cimabue, oggi in gran parte scuriti dall'alterazione dei pigmenti ma ancora di grande forza.

Il terremoto del 1997
Molti ricordano le immagini del terremoto del 26 settembre 1997, quando il crollo di due porzioni della volta della Basilica Superiore causò vittime e distrusse alcune parti degli affreschi. Il restauro che seguì è diventato un caso di studio internazionale: migliaia di frammenti furono raccolti, catalogati e in parte ricollocati, e la basilica riaperta ai fedeli nel giro di circa due anni. La guida spesso racconta questa storia, che aggiunge al luogo una dimensione di fragilità e di cura.
Regole di comportamento in basilica
La Basilica di San Francesco è prima di tutto un luogo di culto. Si entra in silenzio, con un abbigliamento rispettoso (spalle coperte, niente cappelli), e non si fotografano gli interni: il divieto è segnalato e i frati lo fanno rispettare. Durante le celebrazioni alcune zone possono essere temporaneamente chiuse ai visitatori. A novembre il clima non crea problemi di abbigliamento, ma conviene comunque evitare di presentarsi con un look da escursione estrema.
Il centro storico di Assisi nel tempo libero
Dopo la visita guidata è previsto di solito un po' di tempo libero. Dalla basilica si sale verso il centro lungo Via San Francesco, una delle strade più eleganti della città, fiancheggiata da palazzi medievali e rinascimentali, botteghe e qualche bella loggia. In pochi minuti si arriva a Piazza del Comune, il cuore civile di Assisi.
Qui si trova uno dei monumenti più sorprendenti della città: il Tempio di Minerva, un tempio romano del I secolo a.C. con la facciata a colonne corinzie ancora integra, trasformato in chiesa nel corso dei secoli. Vederlo in mezzo a una piazza medievale ricorda che Assisi, come Perugia e Gubbio, è una città antichissima, già importante in epoca romana. Accanto si affacciano il Palazzo del Capitano del Popolo, con la sua torre, e il Palazzo dei Priori.

Proseguendo verso est si arriva alla Basilica di Santa Chiara, con la facciata a fasce bianche e rosa e i grandi archi rampanti sul fianco. All'interno sono custoditi il corpo della santa e il Crocifisso di San Damiano, che secondo la tradizione parlò a Francesco all'inizio della sua conversione. Il piazzale davanti alla basilica è uno dei belvedere più belli sulla valle umbra.
Chi ha ancora tempo può salire verso la Cattedrale di San Rufino, con la facciata romanica decorata da tre rosoni, oppure, se le gambe reggono, fino alla Rocca Maggiore, la fortezza che domina la città. Il panorama dall'alto, sulla pianura e su Perugia in lontananza, ripaga della salita.
Come sfruttare il tempo libero ad Assisi
Il tempo libero non è lunghissimo, per cui conviene scegliere. Ecco qualche idea in base ai gusti:
- Per chi ama l'arte: tornare con calma nella Basilica Inferiore per rivedere le opere che vi hanno colpito, poi salire a Piazza del Comune per il Tempio di Minerva.
- Per chi cerca i panorami: percorrere Via San Francesco fino a Santa Chiara e fermarsi sul piazzale della basilica, magari al tramonto.
- Per chi vuole fare acquisti: le botteghe del centro offrono prodotti tipici umbri, oggetti religiosi, ceramiche, tessuti ricamati. Lasciate però spazio in valigia: domani c'è il cioccolato.
- Per chi ha bisogno di una pausa: un caffè o una cioccolata calda in Piazza del Comune, guardando la vita della città.
Perugia con la guida: che cosa si vede
Durante Eurochocolate Perugia diventa una grande festa e, per chi la visita per la prima volta, è facile vedere solo quella: gli stand bianchi lungo Corso Vannucci, le installazioni di cioccolato, la folla che si muove lenta tra le piazze. La visita guidata compresa nel Weekend Deluxe serve a guardare oltre. Perugia è una delle città più stratificate d'Italia: etrusca, romana, medievale, rinascimentale, papale, e ogni strato ha lasciato qualcosa di visibile. Con una guida accanto, lo stesso percorso che farete tra gli stand diventa una lezione di storia a cielo aperto.
L'itinerario preciso dipende dalla guida e dai tempi della giornata, anche perché durante il festival alcune zone sono molto affollate. Qui sotto trovate i luoghi che rientrano più spesso in un percorso a piedi nel centro storico. Per un approfondimento completo sulla città vi rimandiamo alla nostra guida Perugia.
Una città su un colle, con cinque dita
La prima cosa che una guida spiega, di solito, è la forma della città. Il centro storico di Perugia occupa la sommità di un colle irregolare, l'antica acropoli, da cui si allungano come le dita di una mano cinque borghi medievali, ognuno legato a una delle antiche porte: Porta Sole, Porta Sant'Angelo, Porta Santa Susanna, Porta Eburnea e Porta San Pietro. La spina dorsale che collega tutto è Corso Vannucci, la via principale, che corre quasi in piano da Piazza Italia a Piazza IV Novembre. È esattamente il percorso centrale del festival: capire la geografia della città vi aiuterà anche a orientarvi tra gli stand.
La Perugia etrusca: mura, Arco e Pozzo
Perugia fu una delle principali città-stato dell'Etruria, e di quella fase restano tracce imponenti. Le mura etrusche, costruite con grandi blocchi di travertino, cingevano l'acropoli per diversi chilometri e se ne vedono ancora lunghi tratti inglobati negli edifici successivi.
La porta più spettacolare è l'Arco Etrusco, detto anche Arco di Augusto, sul lato settentrionale dell'acropoli. È una porta monumentale con due torri trapezoidali e un arco sormontato da un'iscrizione di epoca romana, Augusta Perusia: ricorda che, dopo la guerra di Perugia del 41–40 a.C., la città fu distrutta da un incendio e poi ricostruita da Ottaviano, il futuro Augusto, che le diede il suo nome. Sopra una delle torri si affaccia una loggetta rinascimentale, aggiunta molti secoli dopo. Di fronte all'arco si trova il Palazzo Gallenga Stuart, sede dell'Università per Stranieri.
Poco lontano, vicino alla Cattedrale, si trova il Pozzo Etrusco, una grande cisterna scavata nella roccia che garantiva l'approvvigionamento d'acqua dell'acropoli. È un'opera di ingegneria notevole, che si visita scendendo sotto il livello della strada; durante una visita guidata di gruppo nel giorno del festival, però, l'ingresso non è sempre previsto.
Piazza IV Novembre e la Fontana Maggiore
Il punto culminante di qualsiasi visita a Perugia è Piazza IV Novembre, all'estremità settentrionale di Corso Vannucci. È la piazza più bella della città e una delle più scenografiche dell'Italia centrale, sul luogo dove sorgevano l'acropoli etrusca e il foro romano.
Al centro si trova la Fontana Maggiore, completata nel 1278 e scolpita da Nicola e Giovanni Pisano, due dei più grandi scultori del Medioevo italiano. È formata da due vasche poligonali sovrapposte in marmo, sormontate da una coppa in bronzo. I pannelli della vasca inferiore raffigurano i mesi dell'anno con i lavori agricoli, le arti liberali, scene bibliche e favole; le statue della vasca superiore rappresentano santi, personaggi biblici, figure allegoriche e protagonisti della storia cittadina. La fontana era il punto d'arrivo di un acquedotto che portava l'acqua in città da Monte Pacciano: un'impresa tecnica che all'epoca fece scalpore. Una guida vi aiuterà a leggere i pannelli, che sono un'enciclopedia scolpita del sapere medievale: i mesi, per esempio, mostrano la vendemmia, la mietitura, la macellazione del maiale, la vita contadina di settecento anni fa.

Il Palazzo dei Priori e la Sala dei Notari
Su un lato della piazza si allunga il Palazzo dei Priori, sede del governo comunale dal Medioevo e ancora oggi del Comune. La sua costruzione cominciò alla fine del Duecento e proseguì per oltre un secolo, inglobando torri e case preesistenti, per cui la facciata segue la curva di Corso Vannucci. Dalla piazza una grande scalinata a ventaglio sale al portale della Sala dei Notari, un vasto salone con grandi archi a tutto sesto e le pareti affrescate, dove si riunivano le assemblee cittadine. Sopra il portale si vedono le statue in bronzo del grifo, simbolo di Perugia, e del leone, simbolo della parte guelfa.
All'interno dello stesso palazzo si trovano la Galleria Nazionale dell'Umbria, con la più importante raccolta di pittura umbra, da Duccio e Beato Angelico fino al Perugino e al Pinturicchio, e il Collegio del Cambio, la sede della corporazione dei cambiavalute, decorata da Pietro Vannucci detto il Perugino. Una visita guidata del centro durante il festival raramente include l'ingresso a questi musei, che richiedono tempo e biglietto, ma la guida ve ne parlerà e potrete tornarci in un'altra occasione.
La Cattedrale di San Lorenzo
Sul lato opposto della piazza sorge la Cattedrale di San Lorenzo, che rivolge alla Fontana Maggiore il suo fianco, rimasto incompiuto, rivestito solo in parte di marmo bianco e rosa. Sulla facciata laterale si notano la Loggia di Braccio, legata al condottiero Braccio Fortebracci da Montone, e il pulpito da cui, secondo la tradizione, predicò San Bernardino da Siena. La gradinata della cattedrale è uno dei luoghi di ritrovo più amati dai perugini e dagli studenti: durante il festival è un ottimo posto per sedersi qualche minuto e guardare la piazza.
La Rocca Paolina, una città sotto la città
La storia più sorprendente che una guida può raccontarvi a Perugia è quella della Rocca Paolina. Nel 1540 la città si ribellò a papa Paolo III Farnese per un aumento della tassa sul sale: fu la cosiddetta guerra del sale. Le truppe pontificie ebbero rapidamente ragione della rivolta e il papa, per affermare il suo potere, fece costruire una grande fortezza su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Per farle posto venne demolita un'intera parte della città, nel quartiere dove avevano le loro case i Baglioni, la famiglia che aveva a lungo dominato Perugia.
Molti edifici però non furono rasi al suolo: vennero inglobati nelle fondazioni della fortezza. Quando, dopo l'Unità d'Italia, la parte superiore della rocca fu demolita, quella città sepolta rimase sotto i nuovi palazzi e sotto Piazza Italia. Oggi la si attraversa con le scale mobili che salgono dalla parte bassa della città: si cammina tra strade, case, archi e cortili medievali, in un'atmosfera irreale, mentre sopra la testa c'è il festival. Molti visitatori di Eurochocolate passano di qui senza sapere che cosa stanno vedendo; con la guida, questo diventa uno dei momenti più memorabili della giornata.

Piazza Italia, i Giardini Carducci e i panorami
All'estremità meridionale di Corso Vannucci si apre Piazza Italia, una piazza ottocentesca nata proprio sull'area della Rocca Paolina demolita, con il Palazzo della Provincia. Accanto si trovano i Giardini Carducci, uno dei cuori del festival, affacciati su un panorama che a nord-est arriva fino ad Assisi e al Monte Subasio, e nelle giornate limpide abbraccia gran parte della valle umbra. Una guida spesso conclude qui il percorso, indicando all'orizzonte proprio la città che avete visitato il giorno prima.
Perugia e il cioccolato
Infine, una visita guidata a Perugia durante Eurochocolate non può non toccare il legame tra la città e il cioccolato. Nel 1907 un gruppo di imprenditori perugini fondò la Perugina, destinata a diventare uno dei marchi dolciari italiani più conosciuti al mondo; nel 1922 nacquero i Baci, con il cuore di nocciola e il cartiglio con la frase d'amore. Un ruolo centrale nella storia dell'azienda lo ebbe Luisa Spagnoli. Eurochocolate, con oltre trent’anni di edizioni, ha poi fatto di Perugia la città del cioccolato per eccellenza. Approfondiamo questa storia nella pagina Cioccolato a Eurochocolate.
Gubbio in dettaglio
Se Assisi è la città della spiritualità e Perugia quella della festa, Gubbio è la città della pietra. Adagiata sulle pendici del Monte Ingino, ai margini dell'Appennino umbro-marchigiano, è una delle città medievali meglio conservate d'Italia: case in pietra grigia, vie parallele che salgono a terrazze lungo il fianco della montagna, palazzi pubblici imponenti, chiese, torri e porte. Chi arriva per la prima volta ha spesso l'impressione di entrare in un luogo rimasto fermo nel tempo, e in buona parte è proprio così.
Gubbio è l'ultima tappa del Weekend Deluxe e, per molti viaggiatori, la scoperta più inattesa del viaggio. È meno conosciuta di Assisi e meno affollata di Perugia durante il festival, e proprio per questo si gode con calma. Qui sotto trovate che cosa vedere, come orientarsi e qualche consiglio pratico per sfruttare il tempo a disposizione, che si tratti di una visita accompagnata o di tempo libero: le modalità precise sono quelle del programma della vostra data.
Una città antichissima
La storia di Gubbio comincia molto prima del Medioevo. In epoca preromana era Ikuvium, uno dei centri più importanti degli Umbri, il popolo italico che diede il nome alla regione. In epoca romana divenne Iguvium, municipio fiorente nella pianura ai piedi della città attuale, dove ancora oggi si trovano il Teatro Romano e altri resti archeologici. Nel Medioevo la città si spostò progressivamente verso l'alto, sul fianco della montagna, più facile da difendere, e divenne un libero comune ricco e potente, capace di costruire uno dei complessi civici più ambiziosi d'Italia. Più tardi passò sotto i Montefeltro, i duchi di Urbino, e poi sotto lo Stato della Chiesa.
Il legame con il passato più remoto è custodito in un documento eccezionale: le Tavole Eugubine, sette tavole di bronzo scoperte nel XV secolo, con iscrizioni in latino e nell'antica lingua umbra. Sono considerate uno dei più importanti testi rituali dell'Italia antica e si conservano nel Museo Civico all'interno del Palazzo dei Consoli.
Piazza Grande, la piazza sospesa
Il cuore di Gubbio è Piazza Grande, una delle piazze più spettacolari d'Italia. È una piazza pensile: per realizzarla, nel Trecento, si costruirono grandi strutture ad archi che sostengono un'enorme terrazza sospesa sul fianco della città. Da un lato si affaccia sul vuoto, con un parapetto da cui lo sguardo spazia sui tetti di Gubbio e sulla pianura sottostante fino alle colline all'orizzonte. Dall'altro è chiusa dalla mole del Palazzo dei Consoli e dal Palazzo Pretorio.
L'effetto, quando si arriva in piazza salendo dalle vie del centro, è quello di un grande palcoscenico. Non a caso è qui che si svolgono alcuni dei momenti più importanti della vita cittadina, a cominciare dalla Festa dei Ceri. Anche in una mattina di novembre, con la luce bassa dell'autunno, Piazza Grande è un luogo dove viene spontaneo fermarsi, appoggiarsi al parapetto e guardare.

Il Palazzo dei Consoli
Il Palazzo dei Consoli è il simbolo di Gubbio ed è considerato uno dei più bei palazzi pubblici d'Italia. Fu costruito tra il 1332 e il 1338 e il progetto è attribuito ad Angelo da Orvieto, il cui nome compare nell'iscrizione del portale. La facciata, in pietra chiara, è scandita da quattro lunghi contrafforti verticali che le danno uno slancio straordinario; al centro una scala a ventaglio sale al portale, sopra si aprono eleganti finestre e in alto corre la merlatura guelfa. Sul lato sinistro si alza la torre campanaria, snella e merlata.
Nella torre si trova il Campanone, la grande campana di Gubbio, che risale al Settecento e suona nelle occasioni solenni. Il palazzo ospita il Museo Civico, con le Tavole Eugubine, collezioni archeologiche che documentano la Gubbio antica e, al piano superiore, una pinacoteca negli ambienti dove un tempo lavoravano i consoli medievali. Dalle finestre e dalla loggia del palazzo si godono alcune delle viste più belle sulla città. L'ingresso al museo è a pagamento e di norma non è compreso nel pacchetto: se vi interessa, verificate in loco orari e biglietti.
Di fronte, sull'altro lato della piazza, si trova il Palazzo Pretorio, oggi sede del municipio, parte dello stesso grande progetto urbanistico trecentesco che diede a Gubbio la sua piazza civica.
Le vie medievali
Il modo migliore per conoscere Gubbio è perdersi un po' nelle sue strade. La città è organizzata in lunghe vie parallele che seguono le curve di livello del Monte Ingino, collegate da ripide scalette e vicoli in salita. Via dei Consoli, che dalla piazza scende verso ovest, è una delle più belle, con case in pietra, botteghe di ceramica e di artigianato, archi e piccoli scorci.
Passeggiando, fate caso a un dettaglio caratteristico delle case medievali di Gubbio: accanto al portone principale molti edifici hanno una seconda porta, più stretta e rialzata rispetto alla strada, spesso murata. La tradizione popolare le chiama "porte dei morti", e racconta che servissero a far uscire i defunti, ma la loro funzione reale è discussa dagli studiosi; una delle ipotesi più accreditate è che si trattasse di ingressi diretti ai piani abitati, separati da quelli delle botteghe al piano terra. In ogni caso, una volta che le avrete notate, le vedrete ovunque.
Più in basso si trova Via dei Battilana, nel quartiere dove un tempo si lavorava la lana, e in fondo alla città, lungo il torrente Camignano, l'antico quartiere di San Martino, uno degli angoli più suggestivi di Gubbio, con le case che si specchiano nell'acqua.
Il Duomo e il Palazzo Ducale
Salendo oltre Piazza Grande si arriva alla parte più alta del centro, dove si trovano il Duomo, dedicato ai santi Mariano e Giacomo, e, di fronte, il Palazzo Ducale. Il Duomo ha un interno a navata unica sostenuto da grandi arconi in pietra, una soluzione architettonica tipica di questa zona dell'Appennino che crea uno spazio austero e solenne.
Il Palazzo Ducale fu fatto costruire nel Quattrocento dai Montefeltro, i signori di Urbino, che governavano anche Gubbio. Ha un elegante cortile rinascimentale che ricorda quello del più celebre palazzo di Urbino. Il palazzo ospitava anche uno studiolo intarsiato, gemello di quello di Urbino, oggi conservato al Metropolitan Museum di New York; a Gubbio se ne può vedere una replica. Anche il Palazzo Ducale è un museo con ingresso a pagamento, da valutare se avete tempo libero a sufficienza.

La funivia del Colle Eletto
Per salire da Gubbio alla vetta del Monte Ingino, dove si trova la Basilica di Sant'Ubaldo, c'è un mezzo che è un'attrazione in sé: la funivia del Colle Eletto. È stata inaugurata nel 1960, in occasione dell'ottocentesimo anniversario della morte di Sant'Ubaldo, e parte dalla parte alta della città, nei pressi della porta e della chiesa di Sant'Agostino. La salita dura pochi minuti e regala una vista sempre più ampia sui tetti di Gubbio e sulla pianura.
La caratteristica che la rende famosa è il tipo di cabina: non si tratta di cabine chiuse, ma di piccoli cestelli aperti in cui si viaggia in piedi, uno o due passeggeri per volta. Per alcuni è un'esperienza divertente, per chi soffre di vertigini può essere un po' impegnativa: valutate voi. La funivia funziona con orari stagionali, che possono prevedere una pausa a metà giornata, giorni di chiusura settimanale e sospensioni in caso di maltempo o vento forte. Prima di andare verificate sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale dell'impianto. Il biglietto è a carico del viaggiatore e non è compreso nel pacchetto.
Chi preferisce camminare può salire anche a piedi lungo un sentiero a tornanti che parte dalla zona di Porta Sant'Ubaldo: è un'escursione vera e propria, che richiede scarpe adatte, un discreto allenamento e un tempo che difficilmente si concilia con la mezza giornata a Gubbio prevista dal programma.
La Basilica di Sant'Ubaldo
In cima al Monte Ingino sorge la Basilica di Sant'Ubaldo, il santuario più amato dagli eugubini. Ubaldo Baldassini fu vescovo di Gubbio nel XII secolo, figura di grande prestigio morale; morì nel 1160 e fu proclamato santo pochi decenni dopo. Il suo corpo è custodito in un'urna all'interno della basilica, meta di devozione costante.
Nella basilica sono custoditi anche i tre Ceri, le grandi strutture lignee protagoniste della Festa dei Ceri, che si svolge ogni anno il 15 maggio. Sormontati dalle statue di Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio Abate, i Ceri vengono portati in città all'inizio di maggio e il giorno della festa vengono portati di corsa per le vie di Gubbio e poi su per la montagna fino alla basilica, in una delle manifestazioni popolari più antiche e travolgenti d'Italia. A novembre la festa è lontana, ma vedere i Ceri da vicino nella basilica aiuta a capire quanto profondamente questa tradizione segni l'identità della città.
Dal piazzale della basilica il panorama su Gubbio e sulla valle è straordinario. Nelle giornate limpide di novembre, con l'aria fredda e tersa, è uno dei punti di vista più belli dell'intero viaggio.

L'albero di Natale più grande del mondo (che a novembre non c'è)
Molti associano Gubbio all'albero di Natale più grande del mondo, e la curiosità è più che legittima. Ogni anno, dal 1981, sulle pendici del Monte Ingino viene allestita una gigantesca sagoma di albero fatta di luci, che parte dalle mura della città e arriva fino alla Basilica di Sant'Ubaldo, con una grande stella luminosa in cima. Si sviluppa per oltre 750 metri di altezza e circa 450 metri di base ed è riconosciuto dal Guinness dei primati. Di sera è visibile da molti chilometri di distanza.
È giusto però essere chiari: durante il Weekend Deluxe l'albero non sarà acceso. L'accensione avviene tradizionalmente all'inizio di dicembre (nell'edizione 2025 la cerimonia si è tenuta il 7 dicembre) e l'albero resta illuminato fino a gennaio. Eurochocolate si svolge invece a metà novembre. Nelle settimane precedenti all'accensione è possibile che sul monte si vedano già i lavori di allestimento, con i cavi e i corpi illuminanti, ma lo spettacolo vero e proprio va riservato per un'altra visita. Considerate questo come un buon motivo per tornare a Gubbio a dicembre.
Il Teatro Romano
Ai piedi della città medievale, in una zona pianeggiante appena fuori dalle mura, si trovano i resti del Teatro Romano di Gubbio, testimonianza dell'antica Iguvium. È costruito in blocchi squadrati di calcare e conserva parte dei due ordini di arcate che ne formavano la facciata esterna, oltre alla cavea per gli spettatori, divisa in settori, e all'orchestra pavimentata con lastre di pietra. Una iscrizione di età augustea, oggi conservata al Museo Civico, ricorda un magistrato locale che finanziò alcuni lavori nel teatro.
Accanto al teatro si trova un piccolo Antiquarium, con i resti di una domus romana e pavimenti a mosaico. L'area è gestita dal Ministero della Cultura, con orari e biglietti propri. D'estate il teatro torna a vivere con una stagione di spettacoli all'aperto; a novembre lo si apprezza soprattutto per l'effetto scenografico delle arcate di pietra con la città medievale sullo sfondo. Anche se non avete tempo di entrare, passandoci accanto con il pullman o a piedi vale la pena di dargli uno sguardo.
Il lupo di San Francesco
C'è un ultimo filo che lega Gubbio ad Assisi, la prima tappa del viaggio. Secondo la tradizione raccolta nei Fioretti, fu proprio a Gubbio che San Francesco ammansì il lupo che terrorizzava la città, convincendolo a fare pace con gli abitanti. L'episodio è uno dei più amati della vita del santo, e in città diversi luoghi sono legati alla sua memoria, a cominciare dalla chiesa di San Francesco, nella parte bassa del centro. È un bel modo per chiudere il cerchio: il viaggio comincia sulla tomba di Francesco e finisce nella città del lupo.
Come sfruttare la mattina a Gubbio
Il tempo a Gubbio è quello di una mattinata, prima della partenza nel pomeriggio. Ecco un possibile percorso per chi ha qualche ora libera:
- Piazza Grande e il Palazzo dei Consoli: il punto di partenza obbligato. Godetevi il panorama dal parapetto e, se vi interessa, entrate nel Museo Civico per vedere le Tavole Eugubine.
- Duomo e Palazzo Ducale: salite di poco per vedere l'interno ad arconi del Duomo e il cortile del Palazzo Ducale.
- Funivia e Sant'Ubaldo: se gli orari lo consentono e il tempo è buono, salite al Monte Ingino. Calcolate il tempo della coda, della salita, della visita e della discesa.
- Via dei Consoli e le vie medievali: riscendete verso ovest e lasciatevi tempo per i vicoli, le porte dei morti e le botteghe.
- Un pranzo veloce: prima della partenza, una crescia, la focaccia cotta sul testo tipica di Gubbio, farcita con salumi o verdure.
Se il tempo è poco o il meteo non è dalla vostra parte, rinunciate alla funivia e concentratevi sul centro: Piazza Grande e le vie medievali, da sole, valgono il viaggio.
La cucina umbra delle due cene
Le due cene tipiche sono uno dei punti di forza del Weekend Deluxe. Dopo una giornata passata a camminare tra basiliche, piazze e stand, sedersi a tavola in un borgo medievale, con un piatto di pasta fatta a mano e un bicchiere di vino locale, è un piacere che fa parte del viaggio quanto le visite. E avere due sere a disposizione significa poter assaggiare più piatti della tradizione.
Il menu di ciascuna cena lo decide l'hotel e cambia in base alla struttura, alla stagione e ai prodotti disponibili; le cene si consumano di norma in hotel. Non possiamo quindi dirvi esattamente che cosa troverete nel piatto. Possiamo però raccontarvi la cucina umbra, così da sapere che cosa aspettarvi e che cosa cercare anche nei pranzi liberi.
Una cucina di terra e di stagione
L'Umbria è l'unica regione dell'Italia peninsulare senza sbocco sul mare, e la sua cucina è profondamente legata alla terra: cereali e legumi, maiale e carni allevate all'aperto, selvaggina, funghi e tartufi dei boschi, verdure dell'orto, olio extravergine delle colline. È una cucina semplice, nel senso migliore: pochi ingredienti di grande qualità, cotture lente o alla brace, sapori netti. Novembre è un mese particolarmente felice per sedersi a tavola in Umbria: è la stagione dell'olio nuovo, dei funghi, del tartufo bianco e dei primi piatti caldi dell'inverno.
Gli antipasti: salumi, formaggi e torta al testo
Una cena umbra comincia spesso con un tagliere. I salumi sono una delle glorie della regione: la tradizione dei norcini, i maestri della lavorazione del maiale, prende il nome da Norcia, e in tutta l'Umbria si trovano prosciutti stagionati, salami, capocollo, lonza, coppa di testa e salsicce. Accanto ai salumi compaiono spesso i formaggi, in particolare il pecorino, fresco o stagionato.
Il pane della tradizione umbra è sciapo, cioè senza sale, ideale per accompagnare i sapori decisi dei salumi. Ma il vero protagonista è la torta al testo, una focaccia bassa cotta su un disco di pietra o di ghisa, il testo appunto, tagliata a spicchi e farcita con prosciutto, salsiccia, verdure ripassate in padella o formaggi. A Gubbio e nella zona appenninica la stessa preparazione si chiama crescia. Un'altra presenza frequente è la bruschetta con l'olio extravergine nuovo: a novembre, con l'olio appena franto, è una piccola rivelazione.

I primi: strangozzi, umbricelli e zuppe
I primi piatti umbri si fondano sulla pasta fatta a mano con acqua e farina. Gli strangozzi sono una pasta lunga a sezione quadrata o rettangolare, tipica soprattutto dell'area di Spoleto e Foligno; gli umbricelli, chiamati anche ciriole o pici a seconda della zona, sono spaghettoni grossi e irregolari tirati a mano. I condimenti più classici sono il tartufo nero, i funghi, il sugo di carne, il ragù d'oca o la semplice combinazione di aglio, olio e peperoncino.
Molto amate anche le zuppe, soprattutto nella stagione fredda: zuppe di legumi, di farro, di cicerchie, di lenticchie. Le lenticchie di Castelluccio di Norcia, piccole e saporite, sono uno dei prodotti più celebri della regione, e le troverete spesso anche come contorno.
I secondi: carni, porchetta e selvaggina
Tra i secondi dominano le carni: grigliate miste di maiale, agnello e salsiccia, arrosti, pollo e coniglio cucinati in vari modi. Piatto simbolo è la porchetta, il maiale intero disossato, aromatizzato con finocchietto selvatico, aglio, rosmarino e pepe e cotto lentamente al forno, che si mangia sia a fette nel piatto sia nel panino. In autunno e in inverno compare spesso la selvaggina, in particolare il cinghiale, in umido o in salmì, e il piccione, preparato in molte versioni nella cucina tradizionale.
I contorni sono semplici e di stagione: verdure di campo ripassate, patate al forno, legumi, a volte la cicoria o il cardo.
I dolci della tradizione
Le cene si chiudono spesso con un dolce della tradizione. Tra i più tipici ci sono il torcolo, una ciambella con uvetta, canditi e semi di anice legata a San Costanzo, patrono di Perugia; la rocciata, un rotolo di pasta sottile ripieno di mele, noci, uvetta e frutta secca, tipico soprattutto della zona di Assisi e Foligno; i tozzetti, biscotti secchi alle mandorle o alle nocciole da intingere nel vino dolce. Nel periodo di novembre, intorno alla festa dei morti, si preparano le fave dei morti, piccoli dolcetti di mandorle.
E naturalmente, in un viaggio come questo, non è escluso che a fine cena qualcuno tiri fuori dalla borsa una tavoletta acquistata al festival da condividere con il tavolo.
I vini dell'Umbria
Le bevande ai pasti possono essere comprese o escluse in base alla data: controllate nella scheda in alto. In ogni caso, una cena umbra è l'occasione per conoscere i vini della regione. Tra i rossi spicca il Sagrantino di Montefalco, uno dei vini più tannici e strutturati d'Italia, e il Montefalco Rosso, più morbido e versatile; tra le zone di produzione più note ci sono anche i Colli Perugini, i Colli del Trasimeno e Torgiano. Tra i bianchi il più conosciuto è l'Orvieto, prodotto nella zona dell'omonima città; molto diffuso anche il Grechetto. Per accompagnare i dolci, il Sagrantino passito è una scelta della tradizione.
La giornata a Eurochocolate
Il giorno centrale del viaggio è dedicato al festival. Ecco come è organizzato e come viverlo al meglio, sapendo che, rispetto a chi arriva in giornata, avete il grande vantaggio di essere già riposati e vicini a Perugia.
Come è fatto il festival
Eurochocolate occupa le strade e le piazze del centro storico di Perugia, in un percorso che segue più o meno l'asse di Corso Vannucci. Da sud a nord, le aree principali sono i Giardini Carducci, Largo della Libertà, Piazza Italia, Corso Vannucci, Via Fani, Via Mazzini, Piazza della Repubblica e Piazza Matteotti. Lungo questo percorso si trovano stand di cioccolatieri artigiani e di aziende, produttori di dolci, aree dedicate alle degustazioni, laboratori e animazioni. L'accesso alle aree all'aperto è libero; degustazioni, laboratori e corsi sono spesso a pagamento.
Il tema del 2026, "Fate Dolci", mette l'accento sulla partecipazione: l'idea è che il visitatore non sia solo spettatore e assaggiatore, ma possa anche mettere le mani in pasta. Come sempre, i dettagli delle attività vengono pubblicati dagli organizzatori a ridosso dell'evento. La Calabria, prima Regione Ospite, porterà al festival i propri prodotti e la propria tradizione dolciaria.

Gli orari e i momenti migliori
Gli orari indicativi del festival sono dalle 10:00 alle 19:30 nei giorni feriali, dalle 9:30 alle 22:00 il sabato e dalle 9:00 alle 20:00 la domenica. Le prime ore della mattina sono le più tranquille: se il programma della vostra data vi porta a Perugia presto, approfittatene per girare gli stand prima che arrivi la folla del pomeriggio. Le ore centrali, soprattutto nel fine settimana, sono le più affollate, in particolare lungo Corso Vannucci.
Una strategia di visita
Con una giornata intera a disposizione si può visitare il festival con metodo. Ecco una possibile strategia:
- Fate un primo giro esplorativo. Percorrete tutta l'area una volta senza comprare nulla, osservando gli stand e annotando quelli che vi interessano. Gli assaggi gratuiti sono una buona occasione per farsi un'idea.
- Concentrate gli acquisti nel pomeriggio. Comprare la mattina significa portarsi dietro sacchetti per tutta la giornata; meglio acquistare dopo pranzo, sapendo già che cosa volete.
- Prenotate le attività che vi interessano. Laboratori, corsi e degustazioni guidate hanno posti limitati: se c'è qualcosa che non volete perdere, verificate sul sito ufficiale del festival se è richiesta la prenotazione.
- Alternate cioccolato e salato. Dopo qualche assaggio il palato si satura. Una pausa con una torta al testo o un panino con la porchetta aiuta a ripartire.
- Bevete acqua. Il cioccolato asciuga la bocca: una borraccia è un'ottima alleata.
- Uscite dal percorso. Le vie laterali e i belvedere sono meno affollati e offrono angoli di pace e panorami sorprendenti.
Città del Cioccolato e i corsi di degustazione
Tra le novità degli ultimi anni c'è la collaborazione tra il festival e Città del Cioccolato, l'esperienza permanente dedicata al cioccolato aperta a Perugia nel novembre 2025. Comprende tra l'altro una fabbrica bean-to-bar, cioè una piccola produzione che segue tutto il processo, dalla fava di cacao alla tavoletta, dove è possibile un'esperienza di circa trenta minuti per creare la propria tavoletta. Sono previsti anche i corsi "Chocolate Taster", pensati per imparare a degustare il cioccolato con il metodo dei professionisti. Modalità di accesso, orari e costi sono quelli indicati dagli organizzatori: se vi interessa, verificateli prima della partenza e organizzate la giornata di conseguenza.
Degustare con metodo
Assaggiare cioccolato in modo consapevole è un piccolo piacere in più. Qualche indicazione di base: guardate il colore e la lucentezza della superficie; spezzate un pezzo e ascoltate lo schiocco, netto nei cioccolati ben temperati; annusatelo; lasciatelo sciogliere lentamente in bocca, senza masticarlo subito, per sentire come i sapori cambiano nel tempo. Passate dai cioccolati più delicati, come il latte, ai fondenti più intensi, e bevete un sorso d'acqua tra un assaggio e l'altro. Per saperne di più vi rimandiamo alla pagina Cioccolato a Eurochocolate.
Un ritmo più rilassato
La parola che meglio descrive il Weekend Deluxe è "respiro". Le formule più brevi sono belle e intense, ma concentrano molte cose in poco tempo. Il Deluxe distribuisce le stesse esperienze, e qualcuna in più, su tre giornate, e questo cambia la qualità del viaggio in modi molto concreti.
Una sola valigia da disfare
Due notti nello stesso hotel significano che la valigia si disfa una volta sola. La sera del primo giorno sistemate le vostre cose, il secondo giorno partite per Perugia con uno zaino leggero e la sera ritrovate la camera così come l'avevate lasciata. Sembra un dettaglio, ma chi ha fatto viaggi con un cambio di hotel ogni notte sa quanto conti.
Il festival senza l'orologio in mano
Nella gita in giornata il festival è stretto tra due lunghi viaggi in pullman; nel weekend di due giorni è seguito dal viaggio di ritorno. Nel Deluxe, invece, dopo la giornata a Eurochocolate vi aspettano una cena e una notte in hotel. Non c'è bisogno di risparmiare energie per il rientro: potete restare tra gli stand fino all'orario di ritrovo senza pensare a quante ore di strada vi separano da casa.
Le visite con calma
Una visita guidata di Assisi, una di Perugia e una mattinata a Gubbio, distribuite in tre giorni, non sono un tour de force. Ogni giornata ha un tema, Assisi, Perugia e il festival, Gubbio, e il tempo per viverlo. Si arriva alla sera stanchi, ma di una stanchezza buona.
Le sere nel borgo
Le sere nel borgo sono forse la parte più sottovalutata del pacchetto. Dopo cena, quando i turisti di giornata se ne sono andati, i borghi medievali umbri tornano silenziosi. Una passeggiata tra le vie illuminate dai lampioni, con l'aria fredda di novembre, è uno di quei momenti che restano nella memoria più a lungo di molte visite.
Il viaggio di ritorno più leggero
Il rientro avviene nel pomeriggio del terzo giorno, dopo una mattinata a Gubbio, e non dopo una giornata intera al festival. Si sale sul pullman meno stanchi, con l'animo di chi ha fatto un vero viaggio e non una corsa.

L'Umbria a novembre
Viaggiare in Umbria a metà novembre ha un fascino particolare, che vale la pena conoscere prima di partire. È la stagione in cui la regione mostra il suo volto più autentico: le folle dell'estate sono lontane, i boschi dell'Appennino hanno i colori dell'autunno, negli uliveti si raccolgono le olive e nei frantoi si produce l'olio nuovo. Nelle trattorie compaiono i piatti più sostanziosi, con funghi, tartufo, legumi e carni.
Le giornate sono corte: il sole tramonta presto nel pomeriggio e la luce cala in fretta. Per questo il programma concentra le visite nelle ore centrali, e la sera è dedicata al borgo e alla cena. Il lato positivo è che la luce bassa e dorata dell'autunno è perfetta per le fotografie, soprattutto sulla pietra rosata di Assisi e su quella grigia di Gubbio, e che i centri storici illuminati al crepuscolo hanno un'atmosfera che d'estate non si trova.
Il meteo, come abbiamo detto, è variabile. Al mattino è frequente la nebbia nelle valli, che spesso si dirada nel corso della giornata lasciando le città in collina al sole sopra un mare bianco: uno spettacolo che, se vi capita, vale una sosta a un belvedere. In caso di pioggia, nessuna delle visite è compromessa: le basiliche, i musei e i palazzi sono al coperto, e il festival si svolge comunque. Basta essere attrezzati.
Novembre è anche il mese che precede il Natale. Nelle città umbre cominciano i preparativi per le feste e, nei giorni di Eurochocolate, l'atmosfera ha già qualcosa di natalizio. Il cioccolato acquistato al festival diventa così, quasi naturalmente, uno dei primi regali di Natale.

Per chi è ideale il Weekend Deluxe
Il Weekend Deluxe si adatta a molti tipi di viaggiatori, ma ci sono profili per cui è particolarmente indicato.
Per chi vuole vedere l'Umbria, non solo il festival
Se per voi Eurochocolate è l'occasione per scoprire una regione, il Deluxe è la scelta naturale. In tre giorni vedete tre delle città più importanti dell'Umbria, ognuna con un carattere diverso: Assisi, Perugia e Gubbio. È difficile immaginare un'introduzione migliore alla regione.
Per le coppie
Due sere in un borgo medievale, due cene tipiche, tre città d'arte e un festival del cioccolato: per una coppia il Deluxe ha tutti gli ingredienti di una piccola fuga romantica, senza la fatica dell'organizzazione. Il periodo di novembre, con i colori dell'autunno e le serate fresche, aggiunge atmosfera.
Per chi viaggia con amici
Per un gruppo di amici il Deluxe offre il giusto equilibrio tra tempo condiviso e tempo libero: si visita insieme, si mangia insieme la sera, e al festival ognuno può seguire i propri gusti. Le cene in hotel diventano il momento in cui ci si ritrova e si raccontano le scoperte della giornata.
Per chi viaggia da solo
Viaggiare da soli in un pacchetto di gruppo ha molti vantaggi: la sicurezza di avere tutto organizzato, l'accompagnatore come punto di riferimento e la possibilità di conoscere altri viaggiatori, soprattutto a cena. Per la sistemazione in camera singola chiedete a Club Magellano le condizioni e la disponibilità.
Per le famiglie
Il Deluxe può funzionare bene anche in famiglia, purché i figli siano abituati a camminare e a qualche ora di pullman. Il festival piace molto ai bambini, la funivia di Gubbio, per chi se la sente, è un'avventura, e Assisi ha la dimensione giusta per una visita in famiglia. Con i bambini più piccoli conviene valutare il ritmo: tre giorni con molte salite possono essere impegnativi. Per le condizioni sui minori in camera con i genitori conviene chiedere un preventivo a Club Magellano.
Per chi preferisce non guidare
Chi ha provato a raggiungere Perugia in auto durante Eurochocolate conosce il problema: traffico, parcheggi pieni, ZTL. A questo si aggiungono, nel Deluxe, gli spostamenti tra Assisi, il borgo e Gubbio. Con il pullman Gran Turismo tutto questo sparisce, e alla sera potete anche concedervi un bicchiere di Sagrantino senza pensare alla guida.
Per chi invece potrebbe preferire altre formule
Il Deluxe richiede tre giorni, e a volte questo non è possibile. Chi ha poco tempo o vuole spendere meno troverà più adatte la gita in giornata o il weekend di due giorni. E chi cammina con difficoltà dovrebbe considerare che Assisi, Perugia e Gubbio sono tutte città in collina, con salite e scale: il ritmo è disteso, ma si cammina comunque molto. In caso di dubbi, parlatene con Club Magellano prima di prenotare.
Weekend Deluxe o Weekend di due giorni?
La domanda più frequente di chi sta scegliendo è proprio questa. Le due formule hanno in comune la base: pullman Gran Turismo, hotel in un borgo medievale, cena tipica, visita guidata di Assisi e giornata a Eurochocolate. Le differenze sono tutte in ciò che il Deluxe aggiunge.
| Weekend | Weekend Deluxe | |
|---|---|---|
| Durata | 2 giorni / 1 notte | 3 giorni / 2 notti |
| Pernottamenti in hotel | 1 | 2 |
| Colazioni | 1 | 2 |
| Cene tipiche | 1 | 2 |
| Visita guidata di Assisi | Sì | Sì |
| Visita guidata di Perugia | No | Sì |
| Visita di Gubbio | No | Sì |
| Giornata a Eurochocolate | Sì | Sì |
| Ritmo | Più intenso | Più disteso |
Il confronto si basa sulle informazioni pubblicate da Club Magellano; per l'elenco definitivo di incluso ed escluso fa fede la scheda di ciascun pacchetto.
Che cosa guadagnate con il Deluxe
Una città in più. Gubbio è il grande valore aggiunto. È una città che da sola meriterebbe una gita, e nel Deluxe arriva come conclusione naturale del viaggio.
Perugia raccontata. La visita guidata di Perugia trasforma la giornata del festival: invece di vedere solo gli stand, capite dove siete e che cosa state guardando.
Una sera e una cena in più. La seconda cena e la seconda notte nel borgo regalano un tempo di riposo e di convivialità che nel weekend di due giorni manca.
Un ritmo più umano. Come abbiamo visto, le stesse esperienze distribuite su tre giorni si vivono meglio.
Quando conviene il weekend di due giorni
Il weekend di due giorni resta una formula eccellente per chi non può assentarsi per tre giorni, per chi ha già visitato Perugia e Gubbio, o per chi vuole contenere il budget. Offre comunque Assisi, la sera nel borgo e una giornata intera al festival. Lo trovate descritto nella pagina dedicata, raggiungibile dalla sezione Viaggio Eurochocolate.
E la gita in giornata?
La gita in giornata è la formula più rapida: si parte al mattino, si passa la giornata al festival e si torna la sera. È ideale per chi abita relativamente vicino a Perugia o vuole vivere Eurochocolate senza pernottare. Non comprende le visite guidate né le cene, ed è un'esperienza molto diversa dal Deluxe. Le tre formule sono messe a confronto nella pagina Offerte Eurochocolate.
Tre giorni tra cioccolato e borghi medievali
Nella scheda in alto trovate date, città di partenza e disponibilità aggiornate in tempo reale. Per un consiglio sulla formula più adatta a voi, contattate Club Magellano.
Cosa portare
Un viaggio di tre giorni in Umbria a novembre, con una giornata intera all'aperto tra gli stand e molte salite in pietra, richiede una valigia studiata. Ecco una lista ragionata.
L'abbigliamento
A novembre il clima in Umbria è variabile: possono esserci giornate limpide e miti, con il sole che scalda le piazze a mezzogiorno, e giornate grigie, piovose o fredde, con la nebbia nelle valli al mattino. Le città che visiterete sono tutte in collina, Gubbio ai piedi di una montagna, e la sera le temperature scendono rapidamente.
- Abiti a strati. Una maglia termica o una t-shirt, un maglione o un pile, una giacca. Così vi adattate al sole di mezzogiorno e al freddo della sera, e agli ambienti riscaldati delle chiese e dei negozi.
- Una giacca impermeabile o un ombrello pieghevole. La pioggia a novembre è frequente; un ombrello piccolo si porta in borsa senza fatica, anche se tra la folla del festival è più pratico un cappuccio.
- Sciarpa, cappello e guanti leggeri. Utili soprattutto la sera nel borgo e la mattina a Gubbio, e indispensabili se salite in funivia sul Monte Ingino, dove l'aria è più fredda.
- Un abbigliamento rispettoso per le chiese. Nelle basiliche di Assisi e di Gubbio si entra con le spalle coperte e un abbigliamento sobrio.
- Qualcosa di comodo per la sera. Le cene si consumano di norma in hotel: non serve nulla di elegante, ma un cambio pulito dopo una giornata di cammino fa piacere.
Le scarpe
Le scarpe sono la scelta più importante di tutta la valigia. In tre giorni camminerete molto su pavimentazioni in pietra, spesso in salita o in discesa, a volte bagnate. Servono scarpe comode, già rodate, con una suola che tenga bene: scarpe da trekking leggere, sneakers robuste o polacchine. Evitate scarpe nuove, suole lisce e tacchi. Un secondo paio di scarpe può essere utile se il primo si bagna.
Per il viaggio in pullman
- Un cuscino da viaggio e magari una piccola coperta per le ore di pullman.
- Un power bank e il cavo del telefono: il telefono serve per foto, mappe e contatti con l'accompagnatore.
- Qualche snack e una borraccia.
- Cuffie per musica o podcast.
- I farmaci personali e, se ne soffrite, qualcosa per il mal d'auto.
Per il cioccolato
Il cioccolato è delicato: teme il caldo, gli urti e gli sbalzi di temperatura. A novembre il clima aiuta, ma il pullman e le camere d'albergo sono riscaldati.
- Una borsa termica o un contenitore rigido per proteggere le tavolette e i cioccolatini.
- Qualche sacchetto di stoffa per gli acquisti.
- Lasciate spazio in valigia al momento della partenza: tornerete più carichi di come siete partiti.
In hotel, conservate il cioccolato lontano da termosifoni e finestre esposte al sole.
Documenti e pagamenti
- Documento d'identità valido, richiesto in hotel.
- I documenti di viaggio inviati da Club Magellano, salvati sul telefono e magari stampati.
- Carta di pagamento e un po' di contanti. Al festival e nei negozi si paga quasi ovunque con carta, ma qualche banconota e qualche moneta sono utili per piccoli acquisti, offerte nelle chiese e nel caso in cui qualche cassa non accetti la carta.
- Ricordate che la tassa di soggiorno, se prevista dal comune in cui si trova l'hotel, si paga di norma in loco: controllate nella scheda in alto.

Cosa comprare
Tre giorni in Umbria sono un'occasione per portare a casa molto più del cioccolato. Ecco che cosa cercare, città per città e prodotto per prodotto.
Il cioccolato al festival
Il festival è il posto ideale per comprare cioccolato di ogni tipo: tavolette di cioccolatieri artigiani, praline, creme spalmabili, cioccolato aromatizzato, cioccolato modellato in forme curiose, e prodotti della regione ospite. Qualche consiglio:
- Assaggiate prima di comprare. Molti stand offrono assaggi: approfittatene per scegliere.
- Cercate i produttori artigianali. Accanto ai grandi marchi, il festival è un'occasione unica per scoprire piccoli cioccolatieri difficili da trovare altrove.
- Leggete le etichette. La percentuale di cacao, l'origine delle fave e la lista degli ingredienti dicono molto sulla qualità.
- Pensate ai regali. Novembre è a poche settimane dal Natale: il cioccolato acquistato a Eurochocolate è un regalo apprezzato.
I Baci e il cioccolato di Perugia
Non si può tornare da Perugia senza un pensiero legato alla città del cioccolato. I Baci Perugina, con il cartiglio con la frase d'amore, sono il regalo classico per eccellenza; li trovate al festival e nei negozi della città.
Le ceramiche
L'Umbria ha una delle tradizioni ceramiche più importanti d'Italia. Il centro più famoso è Deruta, a sud di Perugia, celebre per la maiolica decorata a mano con motivi rinascimentali, grottesche, fiori e figure. Ma anche Gubbio ha una tradizione ceramica illustre, legata al nome di Mastro Giorgio Andreoli, che nel Rinascimento rese celebre la città per la ceramica a lustro, con i suoi riflessi metallici dorati e color rubino. A Gubbio trovate ancora botteghe di ceramisti, soprattutto lungo le vie del centro come Via dei Consoli: è il momento giusto per acquistare un piatto, una brocca o un oggetto decorativo.
Le ceramiche sono fragili e il viaggio prevede ancora diverse ore di pullman: chiedete un imballaggio accurato e, per gli oggetti più grandi, informatevi sulla possibilità di spedizione a domicilio.

Il tartufo
Novembre è un mese importante per il tartufo in Umbria: è in pieno svolgimento la stagione del tartufo bianco e comincia quella del tartufo nero pregiato. Il tartufo fresco è un prodotto costoso e deperibile, che va consumato in pochi giorni; per chi vuole portarne a casa il sapore senza rischi, esistono molti prodotti a base di tartufo: salse, creme, oli aromatizzati, burro, sale. Leggete le etichette: la qualità e la percentuale di tartufo vero variano molto da prodotto a prodotto.
L'olio extravergine
Novembre è anche il mese della raccolta delle olive e della frangitura. L'olio extravergine umbro, con il suo gusto fruttato, verde e leggermente piccante, è uno dei migliori d'Italia e l'olio nuovo di stagione è una piccola festa. Lo trovate nei negozi di prodotti tipici di Assisi, Perugia e Gubbio. Per il trasporto in pullman preferite le lattine o fate imballare bene le bottiglie.
Salumi, legumi e altri prodotti
Tra gli altri prodotti da portare a casa: i salumi umbri sottovuoto, le lenticchie di Castelluccio, il farro, i vini come il Sagrantino di Montefalco, i dolci della tradizione come il torcolo e i tozzetti, i liquori e le confetture. Nei negozi di Assisi, inoltre, si trovano tessuti ricamati e artigianato religioso.
Come trasportare gli acquisti
Dopo tre giorni di acquisti, il problema diventa come portare tutto a casa. Il pullman ha un bagagliaio capiente, ma conviene comunque organizzarsi:
- Tenete il cioccolato nella borsa termica e lontano dalle fonti di calore.
- Proteggete ceramiche e bottiglie con imballaggi adeguati e mettetele al centro della valigia, tra i vestiti.
- Per acquisti voluminosi, valutate la spedizione offerta da molte botteghe.
- Ricordate che ciò che comprate il primo giorno ad Assisi resterà con voi per tutto il viaggio: concentrate gli acquisti importanti il secondo e il terzo giorno.
Come prenotare
Prenotare il Weekend Deluxe Eurochocolate 2026 è semplice. Ecco i passaggi.
1. Scegliete data e città di partenza
Nella scheda in alto trovate le date di partenza disponibili e l'elenco delle città e dei punti di ritrovo, con gli orari. La quota viene mostrata in tempo reale in base alla data e alla città scelte. Controllate anche il programma ufficiale e l'elenco di ciò che è incluso ed escluso.
2. Prenotate online o contattate Club Magellano
Potete prenotare direttamente dalla scheda, seguendo il percorso di prenotazione. Se preferite parlare con una persona, o avete esigenze particolari (camera singola, famiglie, intolleranze alimentari, difficoltà motorie, gruppi), contattate Club Magellano al telefono +39 02 3952 3309, dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 19:30, oppure su WhatsApp al +39 329 679 9928. Trovate tutti i recapiti anche nella pagina Contattaci.
3. Acconto e saldo
La prenotazione si conferma con il versamento di un acconto, mentre il saldo va versato entro i termini indicati prima della partenza. Le condizioni precise di pagamento, modifica e cancellazione sono riportate nella scheda e nei documenti di prenotazione: leggetele con attenzione prima di confermare.
4. Ricevete i documenti di viaggio
Prima della partenza riceverete i documenti di viaggio con le informazioni definitive: punto di ritrovo e orario, hotel in cui pernotterete, programma dettagliato, recapiti utili. Controllateli con attenzione e teneteli a portata di mano per tutto il viaggio.
Club Magellano e Eurochocolate
Club Magellano è un tour operator che organizza viaggi in pullman verso i grandi eventi italiani, tra cui Eurochocolate. Il compito di Club Magellano è farvi arrivare in Umbria comodamente, farvi scoprire le città che circondano il festival e lasciarvi il tempo di godervi il cioccolato. Per saperne di più, visitate la pagina Club Magellano.
In sintesi
Il Weekend Deluxe Eurochocolate 2026 è un viaggio di tre giorni e due notti che unisce il festival del cioccolato più conosciuto d'Italia a tre città d'arte umbre. Il primo giorno Assisi, con la visita guidata della Basilica di San Francesco e il tempo libero tra Piazza del Comune e Santa Chiara; la sera l'arrivo in un borgo medievale e la prima cena tipica. Il secondo giorno Perugia, con la visita guidata della città etrusca e medievale e la giornata intera a Eurochocolate, dal 13 al 22 novembre 2026, con il tema "Fate Dolci" e la Calabria come Regione Ospite; la sera la seconda cena nel borgo. Il terzo giorno Gubbio, con Piazza Grande, il Palazzo dei Consoli, le vie medievali e, per chi ha tempo, la funivia verso Sant'Ubaldo, prima del rientro. L'ordine delle tappe indicato qui è quello del programma pubblicato, ma fa sempre fede il programma ufficiale nella scheda in alto.
Il pullman Gran Turismo, le due notti in hotel, le colazioni, le due cene, le visite, l'accompagnatore e l'assistenza sono organizzati: voi dovete solo scegliere data e città di partenza, preparare scarpe comode e lasciare spazio in valigia per il cioccolato. Per qualsiasi domanda, Club Magellano è a disposizione al telefono e su WhatsApp. Ci vediamo in Umbria.
Prenota il tuo Weekend Deluxe
Hai bisogno di un consiglio su date, partenze o sistemazioni? Chiama il +39 02 3952 3309 o scrivi su WhatsApp al +39 329 679 9928.
Programma
I giorni o le attivita' possono essere tra loro alternati a seconda delle necessità organizzative e logistiche.
Eurochocolate Deluxe: Giorno 1
PARTENZA
Ritrovo nei luoghi stabiliti e partenza come da città e luoghi di carico pubblicati sotto;TRANSFER IN PULLMAN A ASSISI
Viaggio in pullman e arrivo nella fantastica Assisi, città in cui abitarono e morirono il patrono d'Italia san Francesco e santa Chiara, come luoghi di maggiore interesse abbiamo la basilica di San Lorenzo, Rocca Maggiore, la cattedrale di San Rufino, il Tempio di Minerva, varie chiese e musei, nel medesimo luogo si terrà il pranzo e successivamente una visita guidata per conoscere a pieno Assisi e immergersi nella sua fantastica atmosfera mistica attraverso la visita delle sue numerose piazze lungo un percorso intenso e travolgente che si snoda in più tappe;VISITA GUIDATA DI PERUGIA
Nella seconda parte della giornata trasferimento nella bellissima Perugia situata su un'acropoli è la città più popolata di quelle italiane con la stessa altitudine, qui vi si trovano chiese, conventi, basiliche, campanili e palazzi, dove potrete passare tempo libero, godervi la magnifica città e perdersi tra le viuzze del magnifico centro storico del capoluogo umbro; qui la nostra guidaTRASFERIMENTO IN HOTEL
Rientro in hotel e pernottamento in un bellissimo Borgo Medievale vicino a Perugia.CENA IN HOTEL
Cena Tipica in Hotel inclusa nel prezzo;

Eurochocolate Deluxe: Giorno 2
EUROCHOCOLATE
Giornata all'Eurochocolate;
Arrivo a Perugia all'Eurochocolate; visita libera durante la giornata dei vari stand, ognuno diverso ma tutti ovviamente a tema cioccolato, con una vera e propria proposta "artistica" che si dipana tra, proiezioni, seminari, degustazioni...senza dimenticare ovviamente gli shop dedicati alla vendita che propongono il cioccolato nelle sue mille varianti, da quelle più tradizionali a quelle più innovative.
Rientro in hotel e pernottamento in un bellissimo Borgo Medievale vicino a Perugia.
CENA IN HOTEL
Cena Tipica in Hotel inclusa nel prezzo;

Eurochocolate Deluxe: Giorno 3
COLAZIONE
Colazione in hotel e trasferimento a Gubbio;GUBBIO
Giornata a Gubbio;
Arrivo a Gubbio e tempo libero per visitare un altro dei bellissimi borghi medievali umbri, con la Basilica di Sant'Ubaldo, la Piazza Grande, il Palazzo dei Consoli, il Palazzo Ducale, la Botte dei Canonici, rappresenta una delle bellezze che rendono famosa l'Italia nel mondo, un vero e proprio salto indietro nel nostro passato, ed una giornata immersi nella storia, nella pace e nell'atmosfera che solo i borghi umbri sanno offire;RIPARTENZA VERSO CASA
Nel Pomeriggio ritrovo e ripartenza per il rientro nelle rispettive città di provenienza.

Cosa include
La quota comprende
- Viaggio A/R con pullman GT
- 2 Pernottamenti in hotel 3* o superiore in antico borgo medievale
- 2 Prime Colazioni
- 2 Cene Tipiche
- Accompagnatore durante il viaggio
- Assistenza durante il soggiorno
- Visita guidata di Assisi
- Visita guidata di Perugia
- Visita di Gubbio
- Trasferimenti come da programma
- Assicurazione RC
- eBook lite:"Guida di Perugia" del valore di 9.99€!
- Materiale Informativo
La quota non comprende
- Eventuale tassa di soggiorno (ca 2-3 €)
- Quanto non specificato nella sezione “Il Prezzo Include”
- Acqua e bevande ai pasti
Hotel
Il pacchetto include 2 notti in hotel selezionato da Club Magellano. Nome e posizione della struttura vengono comunicati con i documenti di viaggio; i dettagli su camera e trattamento sono indicati in «Cosa include». Per richieste particolari (camera singola, tripla, esigenze alimentari) chiamaci o scrivici su WhatsApp.
Date e prezzi
Città di partenza e prezzo a persona
| Città | Ritrovo | Ora | Prezzo |
|---|---|---|---|
| Abruzzo | |||
| Pescara | Casello Nord | 09:30 | 239€ |
| Vasto | Casello Nord | 08:30 | 239€ |
| Campania | |||
| Caserta | Casello Caserta Nord | 05:45 | 269€ |
| Napoli | Piazza Garibaldi presso Hotel Ramada | 05:00 | 269€ |
| Emilia-Romagna | |||
| Reggio-Emilia | casello | 09:00 | 244€ |
| Bologna | area di servizio Cantagallo | 09:50 | 249€ |
| Bologna Sud | casello autostradale - uscita di Sasso Marconi | 10:20 | 249€ |
| Modena | Casello Nord | 09:20 | 249€ |
| Parma | casello | 08:45 | 249€ |
| Piacenza | Via Tirotti (presso Piacenza Fiere) | 08:15 | 269€ |
| Lazio | |||
| Roma | FS Saxa Rubra | 08:15 | 239€ |
| Cassino | Di fronte Hotel Edra Palace | 07:10 | 259€ |
| Frosinone | Casello | 07:45 | 259€ |
| Lombardia | |||
| Milano-Lambrate | parcheggio di Via Predil | 06.30 | 239€ |
| Lodi | Uscita Casello presso centro commerciale Bennet parcheggio Roadhouse | 07:35 | 269€ |
| Melegnano | Via Emilia (parcheggio Lidl) | 07:10 | 269€ |
| Milano | Via Paleocapa 4 (MM Cadorna) | 06:00 | 269€ |
| Peschiera-Borromeo | Via A.Moro, (parcheggio Coop) | 07:10 | 269€ |
| San-Donato-Milanese | via Giuseppe Impastato Milano (interno terminal Bus San Donato) corsia 4 stallo 1 | 06.50 | 269€ |
| Stradella | casello Broni-Stradella | 07:20 | 289€ |
| Marche | |||
| Ancona | Casello Sud | 11:00 | 239€ |
| Civitanova-Marche | Casello Autostradale | 10:30 | 239€ |
| S.Benedetto-Tronto | Casello Autostradale | 10:00 | 239€ |
| Molise | |||
| Campobasso | Parcheggio Stazione FS | 05:35 | 239€ |
| Isernia | Caffe in Piazza via Corpo Italiano di Liberazione | 06:15 | 239€ |
| Venafro | Parcheggio Stazione FS | 06:45 | 239€ |
| Termoli | Casello Autostradale | 08:00 | 244€ |
| Piemonte | |||
| Alessandria | Casello Ovest | 06:50 | 289€ |
| Asti | Casello Est | 06:15 | 289€ |
| Torino | Corso Marche ang. Corso Francia (Alenia Spazio - M1 Marche) | 06:00 | 299€ |
| Puglia | |||
| Foggia | Casello | 07:00 | 269€ |
| Bari | Casello Sud | 05:00 | 279€ |
Domande frequenti
Che cosa comprende il Weekend Deluxe Eurochocolate 2026?
Secondo le informazioni pubblicate da Club Magellano: viaggio di andata e ritorno in pullman Gran Turismo, due notti in hotel tre stelle o superiore in un borgo medievale, due colazioni e due cene tipiche, visita guidata di Assisi, visita guidata di Perugia, visita di Gubbio, giornata a Eurochocolate, trasferimenti da programma, accompagnatore, assistenza, assicurazione RC e l'eBook Guida di Perugia. L'elenco ufficiale di incluso ed escluso è nella scheda in alto.
Quando si svolge Eurochocolate 2026?
La 32ª edizione di Eurochocolate si tiene nel centro storico di Perugia dal 13 al 22 novembre 2026, con il tema "Fate Dolci" e la Calabria come prima Regione Ospite. Le date di partenza del Weekend Deluxe sono indicate nella scheda in alto.
In che ordine si visitano Assisi, Perugia e Gubbio?
Il programma pubblicato prevede di solito Assisi il primo giorno, Eurochocolate e Perugia il secondo e Gubbio il terzo, prima del rientro. L'ordine può variare in base alla data e all'organizzazione: fa sempre fede il programma ufficiale riportato in alto nella scheda.
Vedrò l'albero di Natale più grande del mondo a Gubbio?
No. L'albero luminoso sulle pendici del Monte Ingino viene acceso tradizionalmente all'inizio di dicembre (nel 2025 il 7 dicembre) e resta acceso fino a gennaio. Eurochocolate si svolge a metà novembre, quindi durante il viaggio l'albero non è ancora acceso.
Si può salire con la funivia a Sant'Ubaldo?
La funivia del Colle Eletto collega Gubbio alla Basilica di Sant'Ubaldo sul Monte Ingino, ma non è compresa nel pacchetto e funziona con orari stagionali che possono prevedere pause e giorni di chiusura. Se il tempo libero lo consente, verificate gli orari aggiornati sul sito ufficiale dell'impianto.
In quale hotel si dorme?
In un hotel tre stelle o superiore situato in un borgo medievale umbro raggiungibile da Perugia. La struttura dipende dalla data di partenza e viene comunicata con i documenti di viaggio; la categoria indicata nella scheda in alto è quella di riferimento.
Le due cene sono comprese? Che cosa si mangia?
Sì, il pacchetto prevede due cene tipiche, di norma in hotel. Il menu lo decide la struttura e segue la cucina umbra di stagione: salumi, torta al testo, paste fatte a mano come strangozzi e umbricelli, legumi, carni, olio extravergine locale e dolci della tradizione. Allergie e intolleranze vanno segnalate al momento della prenotazione.
L'ingresso a Eurochocolate è a pagamento?
L'accesso alle aree all'aperto del festival nel centro di Perugia è libero. Degustazioni a pagamento, laboratori, corsi e acquisti non sono compresi nel pacchetto.
Gli ingressi ai musei e alle basiliche sono inclusi?
L'ingresso alle basiliche di Assisi è libero. Musei, monumenti a pagamento come il Palazzo dei Consoli a Gubbio, la funivia del Colle Eletto, i pranzi e le spese personali in genere non sono compresi: controllate sempre l'elenco degli esclusi nella scheda in alto.
Che differenza c'è tra Weekend e Weekend Deluxe?
Il Weekend dura due giorni e una notte, con la visita guidata di Assisi, una cena e la giornata al festival. Il Weekend Deluxe dura tre giorni e due notti: aggiunge una seconda cena, la visita guidata di Perugia e la visita di Gubbio, con un ritmo più disteso.
Il Weekend Deluxe è adatto a chi cammina poco?
Le città umbre sono costruite su colli, con salite, scalinate e pavimenti in pietra. Il ritmo del Deluxe è più rilassato di quello delle formule brevi, ma si cammina comunque molto. Chi ha difficoltà motorie dovrebbe parlarne con Club Magellano prima di prenotare.
Che cosa conviene mettere in valigia?
Scarpe comode con buona suola, abiti a strati, giacca impermeabile, un ombrello pieghevole, una borsa termica o un contenitore rigido per il cioccolato, un power bank, i farmaci personali e un abbigliamento rispettoso per entrare nelle chiese.
Come si prenota?
Dalla scheda in alto scegliendo data e città di partenza, oppure chiamando Club Magellano al +39 02 3952 3309 (lunedì–sabato 8:30–19:30) o scrivendo su WhatsApp al +39 329 679 9928.