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Eurochocolate 2026: tutte le novità della 32ª edizione a Perugia

Eurochocolate 2026 - Fate Dolci, Perugia 13-22 novembre 2026

Il conto alla rovescia è iniziato: Eurochocolate torna a Perugia dal 13 al 22 novembre 2026 con una 32ª edizione che promette di essere molto più di una grande vetrina dedicata al cacao e al cioccolato. Le prime anticipazioni ufficiali delineano infatti un Festival sempre più esperienziale, internazionale e partecipativo, nel quale al piacere dell'assaggio si affiancheranno laboratori, corsi, spettacoli, incontri con produttori provenienti dalle terre del cacao, approfondimenti scientifici e nuove proposte dedicate alle famiglie.

Il tema scelto per Eurochocolate 2026 è “Fate Dolci”: un gioco di parole che unisce l'immaginario delle fate all'invito rivolto al pubblico a mettere letteralmente le mani in pasta. Il visitatore non sarà chiamato soltanto ad assaggiare e acquistare il cioccolato, ma anche a scoprire come viene prodotto, lavorato, trasformato e abbinato, partecipando in prima persona a numerose attività.

È probabilmente questo il principale elemento distintivo dell'edizione 2026. Eurochocolate continua naturalmente a essere uno degli appuntamenti italiani più importanti per chi ama il cioccolato, ma evolve progressivamente verso un vero e proprio Festival della cultura del cacao: un luogo nel quale degustazione, spettacolo, turismo, artigianato, pasticceria, formazione e conoscenza della filiera internazionale convivono all'interno della stessa esperienza.

Le novità già annunciate sono numerose. Torneranno il Chocolate Show e Eurochocolate World, arriverà una nuova area Free From, nascerà il Fate Lab dedicato soprattutto a bambini e famiglie, debutterà il progetto “Regione Ospite” con la Calabria e aumenterà lo spazio destinato alla pasticceria e ai produttori internazionali bean to bar e tree to bar. A tutto questo si aggiungeranno spettacoli itineranti, showcooking, degustazioni guidate e incontri dedicati anche agli aspetti economici, sociali e scientifici del cacao.

Eurochocolate 2026: date e location della nuova edizione

Eurochocolate 2026: date e location della nuova edizione

La 32ª edizione si terrà da venerdì 13 a domenica 22 novembre 2026 nel centro storico di Perugia. Saranno quindi dieci giorni consecutivi dedicati al cacao e al cioccolato, comprendenti due weekend completi.

È un elemento particolarmente importante per chi sta programmando la visita: il Festival torna a svilupparsi nel cuore della città, con le sue attività distribuite tra piazze, vie, edifici storici e spazi dedicati.

Perugia non rappresenta semplicemente la città che ospita la manifestazione. La struttura urbana dell'Acropoli diventa parte integrante dell'esperienza. Camminando tra una zona dell'evento e l'altra ci si sposta tra palazzi medievali, piazze, scorci panoramici e monumenti, trasformando la giornata dedicata al cioccolato anche in una visita alla città.

Per chi non conosce ancora il capoluogo umbro può quindi essere utile approfondire in anticipo cosa vedere a Perugia, soprattutto se si prevede di fermarsi per più di una giornata.

Il periodo di metà novembre contribuisce inoltre all'atmosfera caratteristica dell'evento. Il clima autunnale, le giornate più corte e il centro storico illuminato creano una cornice particolarmente adatta a prodotti come cioccolata calda, praline, creme e specialità di pasticceria.

Chi sta pianificando la propria giornata dovrebbe comunque ricordare che le singole attività non saranno necessariamente disponibili in tutti i giorni e negli stessi orari. È quindi consigliabile consultare il programma di Eurochocolate 2026 prima della partenza, soprattutto se l'obiettivo è partecipare a degustazioni, laboratori o incontri specifici.

“Fate Dolci”: il nuovo tema di Eurochocolate 2026

“Fate Dolci”: il nuovo tema di Eurochocolate 2026

Fate Dolci è il claim scelto per identificare l'edizione 2026. Come spesso avviene nella comunicazione di Eurochocolate, l'idea nasce da un gioco linguistico semplice ma immediatamente riconoscibile.

“Fate” può essere letto come sostantivo, richiamando le creature magiche delle fiabe, oppure come verbo: un invito diretto a preparare dolci.

È soprattutto questo secondo significato a spiegare una parte consistente delle novità dell'edizione. Il cioccolato non verrà presentato soltanto come prodotto da comprare o degustare, ma come ingrediente da conoscere e utilizzare.

Il visitatore sarà invitato a diventare più attivo. Laboratori, dimostrazioni e corsi permetteranno di osservare da vicino lavorazioni che normalmente rimangono dietro il bancone di una pasticceria o all'interno di un laboratorio professionale.

In questo modo Eurochocolate amplia il proprio campo d'azione. Al tradizionale mondo dei produttori di tavolette, praline, creme e altre specialità si aggiunge con maggiore evidenza quello della pasticceria.

Il cacao diventa quindi punto di partenza per torte, biscotti, monoporzioni, muffin, plumcake, dessert e preparazioni creative.

Il concept delle fate sarà presente anche nell'intrattenimento e nella scenografia dell'evento, creando un'identità comune tra le diverse aree e soprattutto una dimensione facilmente comprensibile dai bambini.

Anastasia Cherednychenko: la Fata testimonial dell'edizione 2026

Il volto scelto per interpretare il concept Fate Dolci è quello della cake designer Anastasia Cherednychenko, conosciuta anche per il progetto “torta_mi_via”.

La sua presenza non è casuale. Una cake designer rappresenta perfettamente l'incontro tra cioccolato, pasticceria, creatività e lavorazione manuale che caratterizzerà la nuova edizione.

La sua storia con Eurochocolate 2026 era iniziata già durante la manifestazione precedente, quando era apparsa vestita da fata distribuendo a parte del pubblico dei lollipop a forma di stella. Solo in seguito la sua identità era stata ufficialmente svelata insieme al nuovo claim.

Il personaggio della fata consentirà di sviluppare attorno alla manifestazione un immaginario più narrativo del solito. Non semplicemente decorazioni a tema, quindi, ma un filo conduttore capace di collegare prodotti, laboratori, spettacoli e attività rivolte ai bambini.

Spazio Fate Dolci: una delle principali novità in Piazza Matteotti

Una delle aree simbolo dell'edizione sarà lo Spazio Fate Dolci, previsto nella centralissima Piazza Matteotti.

Qui saranno presentate diverse novità di Costruttori di Dolcezze, marchio storicamente collegato a Eurochocolate e conosciuto per prodotti che uniscono cioccolato, packaging originale e giochi di parole.

Tra le novità annunciate figurano dei preparati per dolci confezionati all'interno di bottiglie dall'aspetto vintage. Le sei ricette base saranno studiate per consentire anche a chi non possiede grande esperienza in cucina di preparare facilmente cookies, muffin, plumcake e altri dessert.

Quattro delle sei ricette saranno inoltre senza glutine, anticipando uno dei temi che acquisteranno maggiore spazio nell'edizione 2026: l'allargamento dell'offerta anche a esigenze alimentari differenti.

Nello stesso spazio non mancherà un prodotto strettamente legato al mondo delle fate: un lollipop a forma di bacchetta magica con stelle di cioccolato nelle versioni fondente, al latte e bianco.

Il risultato è un'area che dovrebbe combinare acquisto, gioco e ispirazione culinaria, andando oltre il tradizionale concetto dello stand commerciale.

CioccolaTau: una tavoletta dedicata a San Francesco

Il 2026 sarà un anno importante per l'Umbria anche per l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi. Eurochocolate ha scelto di collegarsi a questa ricorrenza attraverso un nuovo prodotto: la CioccolaTau.

La tavoletta prende il nome dal Tau francescano e verrà realizzata utilizzando nocciole della varietà Tonda Francescana coltivate in Umbria.

È un prodotto interessante perché mette insieme tre elementi differenti: cioccolato, identità regionale e una delle figure storiche maggiormente associate all'Umbria nel mondo.

L'utilizzo di una varietà locale di nocciola contribuisce inoltre a trasformare la tavoletta in un prodotto strettamente collegato al territorio, anziché in un semplice souvenir dedicato alla ricorrenza.

Questa attenzione alle materie prime e ai loro territori di provenienza ricorrerà più volte nel Festival, sia attraverso le produzioni italiane sia, soprattutto, all'interno di Eurochocolate World.

Pasticceria protagonista: monoporzioni e show cooking

Pasticceria protagonista: monoporzioni e show cooking

Il claim Fate Dolci porta inevitabilmente Eurochocolate verso un rapporto ancora più stretto con il mondo della pasticceria.

Lo Spazio Fate Dolci vedrà infatti la collaborazione con Pasticceria Settevalli, che proporrà dolci e monoporzioni nei quali cacao e cioccolato saranno gli ingredienti principali.

Tra i protagonisti annunciati figura il maestro pasticcere Nicola Antonacci, previsto anche all'interno del calendario degli show cooking.

Le dimostrazioni dal vivo sono particolarmente interessanti perché permettono di osservare cosa accade prima che una torta o una monoporzione arrivi in vetrina. Temperature, consistenze, emulsioni, decorazioni e abbinamenti diventano parte dello spettacolo.

È anche un modo per raccontare che il cioccolato a Eurochocolate non è un prodotto unico e uniforme: può diventare ingrediente, copertura, ripieno, decorazione o punto di partenza per preparazioni completamente differenti.

Fate Lab: bambini e famiglie potranno creare i loro dolci

Fate Lab: bambini e famiglie potranno creare i loro dolci

Tra le novità più interessanti per le famiglie c'è sicuramente il Fate Lab.

Il laboratorio didattico verrà allestito negli spazi dell'ex Borsa Merci di Via Mazzini, a breve distanza da Piazza Matteotti, e sarà pensato per permettere a bambini e famiglie di realizzare dal vivo alcuni prodotti collegati al tema dell'edizione.

Il principio è semplice ma efficace: imparare facendo.

Per un bambino vedere del cacao o del cioccolato trasformarsi nelle proprie mani rende molto più immediato comprendere la differenza tra materia prima, ingrediente e prodotto finito.

La partecipazione diretta lascia inoltre un ricordo diverso rispetto alla semplice visita a uno stand.

Il Fate Lab sarà accompagnato anche dal coinvolgimento delle scuole di Perugia, con attività pensate per avvicinare centinaia di bambini alla cultura del cacao.

Questo aspetto didattico è importante perché permette di affrontare argomenti differenti: dalla provenienza geografica della pianta del cacao alla trasformazione delle fave, fino alla produzione del cioccolato che abitualmente troviamo nei negozi.

Choco Buskers, Chocoparade e Chocolieri: Eurochocolate diventa spettacolo

Choco Buskers, Chocoparade e Chocolieri: Eurochocolate diventa spettacolo

Nel 2026 l'esperienza non si limiterà alle aree gastronomiche.

Il centro storico di Perugia ospiterà infatti spettacoli itineranti, performance musicali e esibizioni aeree, sviluppate attorno al tema delle fate.

Tra i format annunciati figurano Choco Buskers, Chocoparade e Chocolieri.

La scelta di utilizzare spettacoli itineranti è particolarmente adatta alla struttura del Festival, perché evita di concentrare tutto in un unico palco e consente invece di trasformare diverse zone del centro storico in piccoli spazi scenici.

Il pubblico potrà quindi imbattersi in una performance durante il proprio percorso tra gli stand, rendendo meno prevedibile e più dinamica la giornata.

Per sapere quali spettacoli e appuntamenti saranno disponibili nelle singole giornate sarà utile consultare l'area dedicata agli eventi di Eurochocolate 2026.

Calabria “Regione Ospite”: un nuovo progetto debutta nel 2026

Calabria “Regione Ospite”: un nuovo progetto debutta nel 2026

Una delle novità assolute dell'edizione è il progetto “Regione Ospite”, che nel 2026 avrà come prima protagonista la Calabria attraverso il brand “Calabria Straordinaria”.

L'idea è creare un dialogo tra il cioccolato e le eccellenze agroalimentari caratteristiche delle regioni italiane.

La Calabria offre da questo punto di vista numerose possibilità: bergamotto, cedro, peperoncino, fichi cosentini, passiti e vini da meditazione sono prodotti che possono essere utilizzati come ingredienti oppure come accompagnamento al cioccolato.

Le imprese selezionate troveranno spazio all'interno del Chocolate Show e sono previste anche attività di promozione turistica, degustazioni, incontri e momenti professionali.

Questa novità allarga ulteriormente il concetto di Festival: non solo esposizione di prodotti dolciari, ma luogo nel quale mettere in relazione territori, materie prime e culture gastronomiche differenti.

Se il format verrà riproposto nelle prossime edizioni, Eurochocolate potrebbe così diventare ogni anno anche una vetrina per una diversa regione italiana.

Chocolate Show 2026: il grande emporio del cioccolato nel centro di Perugia

Tra tante novità rimane centrale uno dei pilastri storici della manifestazione: il Chocolate Show.

L'area commerciale diffusa nel cuore di Perugia riunisce marchi conosciuti, aziende, artigiani e produttori specializzati.

Per molti visitatori rappresenta la parte più immediatamente riconoscibile della manifestazione: passeggiare tra gli stand significa poter assaggiare e acquistare prodotti difficili da trovare tutti insieme durante il resto dell'anno.

Tavolette, praline, creme spalmabili, dragées, tartufi, biscotti, prodotti di pasticceria e numerose altre interpretazioni del cacao permettono di confrontare stili produttivi molto diversi.

È proprio questa concentrazione di produttori a rendere interessante il Chocolate Show anche per chi pensa di conoscere già bene il cioccolato. La stessa tipologia di prodotto può infatti cambiare radicalmente a seconda delle materie prime, della percentuale di cacao, della tostatura, degli ingredienti utilizzati e della filosofia del produttore.

L'edizione 2026 punta inoltre a rafforzarne la dimensione internazionale grazie alla presenza di Eurochocolate World.

Eurochocolate Free From: la nuova area senza glutine, lattosio e zucchero

Una delle novità più concrete del Chocolate Show sarà Eurochocolate Free From.

Si tratterà di uno spazio pensato per riunire prodotti appartenenti a categorie specifiche: senza zucchero, senza lattosio, senza glutine e vegan.

Per una manifestazione gastronomica di grandi dimensioni è un passaggio significativo. Una parte crescente dei visitatori segue infatti regimi alimentari differenti per necessità mediche, intolleranze, allergie o scelte personali.

Avere un'area identificabile consente di semplificare la ricerca dei prodotti, anche se rimane indispensabile verificare sempre con i singoli espositori ingredienti, certificazioni, processi produttivi e rischio di contaminazioni quando esistono allergie o celiachia.

L'area Free From dimostra comunque la volontà di rendere la manifestazione più inclusiva e di intercettare un cambiamento ormai evidente nel mercato alimentare.

Eurochocolate World 2026: viaggio nelle terre dove nasce il cacao

Una delle aree culturalmente più interessanti sarà ancora una volta Eurochocolate World, sviluppata in collaborazione con Cacao Solution.

Qui il centro dell'attenzione si sposta dalla marca alla provenienza del cacao.

L'edizione 2026 dovrebbe riunire decine di marchi legati a oltre venti terre del cacao distribuite tra America Latina, Africa e Asia.

Grande importanza verrà attribuita ai produttori bean to bar e tree to bar.

Bean to bar significa letteralmente “dalla fava alla tavoletta”: il produttore controlla direttamente le fasi attraverso le quali le fave vengono trasformate nel prodotto finale.

Nel modello tree to bar il controllo può iniziare ancora prima, dalla coltivazione della pianta e dalla gestione della materia prima nel luogo di origine.

Per il consumatore si tratta di un approccio completamente diverso rispetto al cioccolato industriale standardizzato.

Come avviene con vino e caffè, anche il cacao può esprimere caratteristiche differenti in base alla varietà, al territorio, al clima e alle tecniche di fermentazione ed essiccazione.

Degustare tavolette provenienti da Paesi diversi permette quindi di scoprire acidità, profumi, note floreali, fruttate, speziate, tostate o terrose estremamente differenti.

Eurochocolate World offre la possibilità rara di effettuare molti di questi confronti nello stesso luogo e di incontrare persone direttamente coinvolte nella produzione.

Dal Venezuela arrivano le tavolette di cioccolato che suonano come maracas

Tra le curiosità più originali annunciate a poche settimane dall'evento figurano particolari tavolette venezuelane che possono essere utilizzate anche come maracas.

Al di là dell'aspetto divertente, il progetto possiede una componente solidale.

La nuova linea viene realizzata dalle donne di Cacao de Origen impegnate nella ricostruzione delle scuole di cioccolateria create in Venezuela dalla maître chocolatier Maria Fernanda Di Giacobbe e interessate dalle conseguenze dei terremoti che hanno colpito il Paese.

La produzione verrà presentata a Perugia anche dal maestro cioccolatiere venezuelano Miguel Rodriguez, atteso da Caracas.

La particolarità delle tavolette rappresenta molto bene il tipo di esperienza che Eurochocolate World cerca di proporre: un prodotto curioso attira inizialmente l'attenzione, ma diventa poi punto di partenza per conoscere produttori, territori e progetti che difficilmente incontreremmo nella grande distribuzione.

Perù protagonista con il progetto Cacao 360

Tra le principali presenze internazionali annunciate per il 2026 figura il Perù, attraverso il progetto Cacao 360.

L'iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio Italiana del Perù con la collaborazione dell'Ambasciata del Perù in Italia e nasce con l'obiettivo di favorire internazionalizzazione, sostenibilità e scambi commerciali del cacao peruviano di qualità verso l'Italia e l'Europa.

Il Perù è particolarmente interessante nel panorama mondiale del cacao grazie alla biodiversità presente sul territorio e alle differenti aree di produzione.

La partecipazione a un appuntamento come Eurochocolate consente ai piccoli produttori e alle realtà specializzate di incontrare direttamente un pubblico europeo e contemporaneamente permette ai visitatori di assaggiare prodotti che normalmente non sono facilmente reperibili.

La dimensione internazionale diventa quindi uno degli elementi che maggiormente differenziano il Festival da una semplice fiera commerciale dedicata ai dolci.

Ecuador e Costa d'Avorio: il cacao raccontato direttamente dai Paesi produttori

Ecuador e Costa d'Avorio: il cacao raccontato direttamente dai Paesi produttori

Eurochocolate World ospiterà anche rappresentanze provenienti da altri due Paesi fondamentali per la cultura mondiale del cacao: Ecuador e Costa d'Avorio.

L'Ecuador sarà presente anche attraverso Anecacao, l'associazione nazionale degli esportatori e dell'industria del cacao ecuadoriano.

La Costa d'Avorio sarà invece rappresentata anche da AATLC-CI, associazione nata nel 2025 per riunire gli artigiani locali impegnati nella trasformazione del cacao.

È proprio il concetto di trasformazione locale uno degli argomenti più interessanti da osservare.

Storicamente una parte consistente del valore economico della filiera viene generata lontano dalle aree nelle quali le fave vengono coltivate. Per questo alcuni produttori e organizzazioni nei Paesi d'origine cercano oggi di sviluppare competenze, laboratori e marchi capaci di trasformare direttamente il cacao in cioccolato.

Vendere non soltanto materia prima ma prodotti finiti può contribuire a trattenere sul territorio una quota maggiore del valore creato lungo la filiera.

ChocoLab 2026: degustazioni guidate e incontri con gli esperti

ChocoLab 2026: degustazioni guidate e incontri con gli esperti

Per chi vuole approfondire realmente il mondo del cacao torneranno gli appuntamenti del ChocoLab.

Le attività sono previste presso il LAB – Luisa Annibale Base, spazio legato alla storia dolciaria della città e ai primi anni dell'attività di Luisa e Annibale Spagnoli.

Il ChocoLab proporrà degustazioni, incontri e approfondimenti con esperti italiani e internazionali.

Tra le attività annunciate figurano degustazioni di cioccolati insoliti e abbinamenti con vini, liquori e prodotti tipici.

La degustazione guidata può cambiare sensibilmente il modo in cui si percepisce una tavoletta. Invece di limitarsi alla distinzione tra fondente, latte e bianco, si impara a osservare lucentezza, consistenza, profumo, velocità di fusione e persistenza aromatica.

Emergono così note che durante un assaggio frettoloso possono passare inosservate.

È prevista anche una cerimonia del cacao, esperienza che mostrerà un rapporto con questa materia prima differente rispetto al suo utilizzo abituale nella cultura gastronomica europea.

Fate Dolci diventa anche un corso all'Università dei Sapori

La dimensione pratica del Festival sarà rafforzata dalla collaborazione con l'Università dei Sapori di Perugia.

Nella sede di Fontivegge verrà proposto un calendario di corsi ispirato al tema Fate Dolci.

L'iniziativa rafforza uno degli aspetti più interessanti dell'edizione 2026: il passaggio dalla degustazione passiva all'apprendimento.

Chi è particolarmente appassionato di pasticceria potrà quindi utilizzare la visita a Perugia non soltanto per fare acquisti, ma anche per osservare e sperimentare tecniche di preparazione.

È una direzione che rende Eurochocolate più adatto anche a un pubblico che negli anni ha acquisito competenze gastronomiche maggiori e non si accontenta più semplicemente di assaggiare un prodotto.

Cacao, cioccolato e salute: il convegno del 16 novembre 2026

Accanto agli appuntamenti più ludici e gastronomici ci sarà spazio anche per l'approfondimento scientifico.

Lunedì 16 novembre 2026 dalle ore 15 il LAB – Luisa Annibale Base ospiterà la quinta edizione del convegno “Cacao Cioccolato e Salute”.

L'appuntamento è promosso da The Chocolate Way e organizzato da ISCHOM – International Society of Cocoa, Chocolate and Medicine.

Il tema è particolarmente interessante perché attorno al rapporto tra cioccolato e salute circolano spesso affermazioni eccessivamente semplificate.

Parlare scientificamente dell'argomento significa invece prendere in considerazione composizione del prodotto, percentuale di cacao, sostanze presenti, quantità consumate e contesto complessivo dell'alimentazione.

L'inserimento di un convegno specialistico all'interno della manifestazione aiuta quindi a distinguere la comunicazione scientifica dalle numerose generalizzazioni che spesso accompagnano questo alimento.

La “decolonizzazione” del cacao e il futuro della filiera internazionale

Un altro appuntamento di approfondimento è previsto per giovedì 19 novembre presso la Sala della Vaccara.

La conferenza internazionale organizzata da Mani Tese in collaborazione con Cacao Solutions sarà dedicata al tema indicato dagli organizzatori come “decolonizzazione del cacao”.

Il punto centrale riguarda le relazioni economiche e commerciali tra le aree del mondo nelle quali il cacao viene coltivato e quelle nelle quali viene maggiormente trasformato e commercializzato.

Tra i protagonisti annunciati figura Assata Dumbia, produttrice ivoriana e fondatrice della Cooperativa ECAM in Costa d'Avorio, realtà che riunisce oltre tremila soci.

L'incontro offre una prospettiva che spesso rimane invisibile quando acquistiamo una tavoletta.

Prima del prodotto finito esistono infatti coltivazione, raccolta delle cabosse, apertura, fermentazione, essiccazione, selezione, trasporto, trasformazione e distribuzione.

Ognuno di questi passaggi crea valore e coinvolge persone, imprese e comunità differenti.

Portare questo dibattito direttamente nel contesto di Eurochocolate consente di accostare il lato più divertente della festa a una maggiore consapevolezza della complessità economica della filiera.

Eurochocolate 2026 e la Città del Cioccolato di Perugia

L'edizione 2026 potrà contare anche sulla presenza della Città del Cioccolato, progetto ospitato negli spazi dell'ex Mercato Coperto di Perugia.

Festival e museo rappresentano due esperienze differenti ma complementari.

Eurochocolate è per sua natura diffuso, dinamico e affollato: le persone si muovono tra piazze, stand, laboratori e spettacoli.

La Città del Cioccolato consente invece un percorso più strutturato e continuativo dedicato alla storia, alla cultura e alla produzione del cacao.

Gli organizzatori hanno anticipato una promozione sul biglietto d'ingresso destinata a chi effettuerà acquisti presso il Chocolate Show. Modalità e condizioni precise dovranno essere controllate in prossimità della visita.

Per chi arriva da lontano e decide di trascorrere un'intera giornata o un weekend a Perugia, la combinazione tra Festival, museo e città rende quindi possibile costruire un itinerario molto più ricco rispetto alla sola visita degli stand.

Eurochocolate 2026 con bambini e famiglie: cosa cambia

L'edizione 2026 appare particolarmente orientata al pubblico familiare.

Il tema delle fate, i prodotti a forma di bacchetta magica, il Fate Lab, gli spettacoli itineranti e le iniziative didattiche formano un insieme di attività facilmente fruibili anche dai più piccoli.

Il vantaggio di una manifestazione diffusa nel centro storico è inoltre la possibilità di alternare le attività più affollate a momenti di passeggiata e visita della città.

Con i bambini può essere utile evitare di programmare eccessivamente la giornata. Una buona strategia consiste nello scegliere uno o due appuntamenti considerati indispensabili e lasciare il resto del tempo libero per esplorare gli stand e fermarsi quando qualcosa attira l'attenzione.

È inoltre consigliabile controllare preventivamente quali attività richiedano prenotazione e quali siano invece ad accesso libero.

Come organizzare la visita a Eurochocolate Perugia 2026

La quantità di attività disponibili rende difficile vedere tutto in poche ore. Per questo è meglio arrivare con un'idea delle priorità.

Se ami soprattutto assaggiare e acquistare cioccolato

Il Chocolate Show dovrebbe rappresentare il punto di partenza. Conviene però evitare di concentrare tutti gli acquisti nella prima mezz'ora: percorrere l'intera area consente di confrontare l'offerta e scoprire produttori meno conosciuti.

Se sei appassionato di cioccolato artigianale

Eurochocolate World merita una parte consistente della giornata. È qui che sarà possibile confrontare produzioni bean to bar provenienti da territori differenti e comprendere meglio il rapporto tra cacao e origine geografica.

Se viaggi con bambini

Fate Lab e spettacoli itineranti sono tra le attività da tenere maggiormente in considerazione, soprattutto perché il tema Fate Dolci è stato costruito per avere anche una forte componente fantastica e ludica.

Se ami la pasticceria

Gli show cooking, lo Spazio Fate Dolci e le attività dell'Università dei Sapori consentono di andare oltre il semplice assaggio e osservare tecniche e preparazioni.

Se vuoi approfondire il cacao

ChocoLab, Eurochocolate World e gli incontri internazionali rappresentano probabilmente le proposte più interessanti.

Vale inoltre la pena lasciare una parte della giornata non programmata. Una manifestazione che si sviluppa nel centro storico funziona anche grazie alla scoperta casuale: uno spettacolo incontrato durante una passeggiata, un produttore sconosciuto, una degustazione o un prodotto che non si aveva previsto di cercare.

Come raggiungere Eurochocolate 2026: viaggio in giornata o weekend?

Per chi vive fuori dall'Umbria uno degli aspetti principali da organizzare è naturalmente il trasferimento.

Una soluzione particolarmente pratica per chi non vuole utilizzare l'automobile è rappresentata dai viaggi organizzati in pullman per Eurochocolate.

Questa formula permette di concentrare la giornata sulla manifestazione evitando di dover gestire personalmente guida, percorso e ricerca del parcheggio.

È una soluzione particolarmente adatta a chi vuole partecipare in giornata, soprattutto partendo da località dalle quali un viaggio autonomo richiederebbe comunque diverse ore.

Chi invece desidera visitare Perugia con maggiore calma può valutare una formula con pernottamento. In questo caso è possibile dedicare più tempo al Festival e contemporaneamente inserire nel viaggio una visita approfondita del centro storico o di altre località umbre.

Prima di prenotare è quindi utile confrontare le diverse offerte per Eurochocolate, verificando date, città di partenza e servizi compresi.

Per chi sceglie di fermarsi una o più notti è consigliabile valutare con anticipo anche gli hotel per Eurochocolate. Nei weekend della manifestazione la presenza di numerosi visitatori può infatti aumentare sensibilmente la richiesta di camere a Perugia e nelle aree circostanti.

Il viaggio organizzato può essere interessante anche per piccoli gruppi di amici, coppie e famiglie che preferiscono evitare gli aspetti logistici del trasferimento e vivere insieme la giornata.

I pacchetti proposti sul sito sono organizzati da Club Magellano, Tour Operator specializzato nei viaggi di gruppo in pullman e negli eventi.

Perché l'edizione 2026 rappresenta un'evoluzione di Eurochocolate

Considerando nel loro insieme le anticipazioni disponibili, il cambiamento più significativo non sembra essere una singola attrazione ma il modo in cui l'intera esperienza viene costruita.

Eurochocolate nasce e rimane una grande celebrazione del cioccolato, ma nel 2026 il prodotto viene raccontato da un numero crescente di punti di vista.

C'è il cioccolato da mangiare, naturalmente, ma anche quello da preparare.

C'è il prodotto commerciale dei marchi più conosciuti e quello artigianale di piccoli produttori internazionali.

C'è la pasticceria creativa e c'è la ricerca scientifica.

C'è l'intrattenimento dedicato alle famiglie e c'è il dibattito sui rapporti economici tra Paesi produttori e trasformatori.

C'è la tradizione umbra rappresentata dalla CioccolaTau e ci sono cacao che arrivano da Venezuela, Perù, Ecuador, Costa d'Avorio e numerose altre zone tropicali.

Queste dimensioni convivono nello stesso Festival senza necessariamente rivolgersi allo stesso pubblico.

Una famiglia può trascorrere la giornata tra Fate Lab e spettacoli. Un appassionato può concentrarsi sulle tavolette bean to bar. Un professionista del settore può trovare interessanti gli incontri internazionali. Un turista può usare Eurochocolate come occasione per visitare Perugia.

È proprio questa pluralità a rendere il programma 2026 particolarmente interessante.

Eurochocolate 2026 sarà sempre più internazionale

Se esiste una tendenza chiaramente visibile nelle anticipazioni di quest'anno, è la volontà di dare maggiore spazio ai Paesi nei quali il cacao nasce.

Per molto tempo, nella percezione europea, la storia del cioccolato è iniziata dalla fabbrica o dalla pasticceria.

In realtà il viaggio comincia migliaia di chilometri prima, nelle regioni tropicali nelle quali cresce il Theobroma cacao.

Mostrare al pubblico questa prima parte della filiera significa cambiare prospettiva.

Il cioccolato non è semplicemente una ricetta: è anche agricoltura, biodiversità, fermentazione, clima, lavoro manuale, commercio internazionale e cultura.

La presenza a Perugia di produttori e associazioni provenienti direttamente dalle terre del cacao permette di rendere questa storia concreta.

Si potrà assaggiare una tavoletta e contemporaneamente conoscere il territorio dal quale provengono le fave utilizzate per produrla.

È un modo molto diverso di avvicinarsi al cioccolato e probabilmente una delle evoluzioni più interessanti del Festival.

Dal cacao alla tavoletta: perché il bean to bar è una delle tendenze da scoprire

Tra i termini che i visitatori incontreranno più spesso nell'area internazionale c'è sicuramente bean to bar.

Per chi non è già appassionato di cioccolato artigianale può sembrare una semplice etichetta commerciale, ma indica un approccio produttivo preciso.

Il cioccolatiere bean to bar acquista le fave di cacao e ne segue direttamente la trasformazione: selezione, tostatura, frantumazione, raffinazione, concaggio e temperaggio fino alla realizzazione della tavoletta.

Questo controllo permette di lavorare in maniera diversa cacao provenienti da territori differenti, cercando di preservarne le caratteristiche aromatiche.

È proprio da qui che nasce il concetto di cioccolato “single origin”, nel quale la provenienza della materia prima diventa elemento centrale dell'identità del prodotto.

Eurochocolate World rappresenta quindi una buona occasione anche per chi non ha mai effettuato un confronto di questo tipo.

Provare consecutivamente piccoli assaggi di tavolette provenienti da origini differenti può essere sufficiente per comprendere quanto il cacao sia meno uniforme di quanto si possa immaginare.

Non soltanto quantità: imparare ad assaggiare il cioccolato

Una visita a Eurochocolate può facilmente trasformarsi in una lunga successione di assaggi. Nel 2026, tuttavia, il programma sembra spingere il pubblico anche verso una degustazione più consapevole.

Assaggiare lentamente permette di apprezzare molto più cioccolato mangiandone paradossalmente meno.

Il primo elemento da osservare è l'aspetto. Una tavoletta ben temperata presenta normalmente una superficie regolare e lucente.

Segue il profumo: prima ancora di assaggiarla è possibile riconoscere cacao, tostatura e talvolta note di frutta, spezie o fiori.

Infine arriva la fase gustativa. Invece di masticare immediatamente il pezzo, può essere interessante lasciarlo sciogliere lentamente e osservare come l'aroma cambia con il passare dei secondi.

Degustazioni guidate e ChocoLab consentono di sviluppare proprio questo tipo di attenzione.

È un approccio che rende ancora più interessante il confronto tra prodotti diversi e consente di comprendere perché due tavolette con la stessa percentuale di cacao possano avere sapori molto lontani tra loro.

Dieci giorni per scoprire il cioccolato sotto punti di vista differenti

Dal 13 al 22 novembre il centro storico di Perugia tornerà quindi a essere uno dei principali punti di incontro in Italia per produttori, appassionati, famiglie, pasticceri e semplici curiosi.

Le novità annunciate finora indicano chiaramente una direzione: trasformare sempre più Eurochocolate da manifestazione dedicata principalmente all'acquisto e all'assaggio a esperienza completa attorno alla cultura del cacao.

“Fate Dolci” sintetizza bene questa evoluzione.

Il pubblico viene invitato a partecipare, non soltanto a osservare. Bambini e adulti potranno sperimentare nei laboratori; gli appassionati incontreranno produttori internazionali; gli amanti della pasticceria assisteranno a show cooking e corsi; chi vuole approfondire potrà partecipare a degustazioni e conferenze.

Allo stesso tempo restano gli elementi che hanno reso Eurochocolate popolare nel corso degli anni: l'atmosfera festosa, il centro storico invaso dai chocolover, gli stand, la possibilità di acquistare prodotti insoliti e naturalmente una quantità quasi infinita di cioccolato.

L'appuntamento è quindi fissato: Perugia, dal 13 al 22 novembre 2026.

Domande frequenti su Eurochocolate 2026

Quando si svolge Eurochocolate 2026?

Eurochocolate 2026 si svolge dal 13 al 22 novembre 2026, per dieci giorni consecutivi comprendenti due weekend.

Dove si svolge Eurochocolate 2026?

La 32ª edizione si svolge nel centro storico di Perugia, con attività distribuite tra piazze, vie e diversi spazi cittadini.

Qual è il tema di Eurochocolate 2026?

Il claim dell'edizione è “Fate Dolci”. Il gioco di parole richiama sia l'immaginario delle fate sia l'invito rivolto ai visitatori a preparare e sperimentare personalmente dolci e prodotti al cioccolato.

Quali sono le principali novità di Eurochocolate 2026?

Tra le novità già annunciate figurano lo Spazio Fate Dolci, il Fate Lab, Eurochocolate Free From, il progetto Regione Ospite con la Calabria, nuovi prodotti di Costruttori di Dolcezze, la CioccolaTau e un rafforzamento dell'area internazionale Eurochocolate World.

Cos'è il Fate Lab?

Fate Lab è un laboratorio didattico previsto presso l'ex Borsa Merci di Via Mazzini e dedicato soprattutto a bambini e famiglie, con attività pratiche legate al tema Fate Dolci.

Ci sarà il Chocolate Show nel 2026?

Sì. Il Chocolate Show tornerà nel centro storico di Perugia con produttori, aziende e artigiani italiani e internazionali.

Cos'è Eurochocolate World?

Eurochocolate World è l'area dedicata in particolare ai produttori internazionali e alle terre del cacao. Nel 2026 sono attesi marchi provenienti da oltre venti aree di produzione tra America Latina, Africa e Asia, con particolare attenzione al cioccolato bean to bar e tree to bar.

Quali Paesi saranno protagonisti di Eurochocolate World 2026?

Tra le partecipazioni già annunciate figurano Perù, Ecuador, Venezuela e Costa d'Avorio, insieme a numerosi altri produttori provenienti dalle terre del cacao.

Ci saranno prodotti senza glutine a Eurochocolate 2026?

Sì. Una delle novità sarà Eurochocolate Free From, spazio dedicato a prodotti senza zucchero, senza lattosio, senza glutine e vegan. Chi soffre di allergie o celiachia deve comunque verificare direttamente con gli espositori ingredienti, certificazioni e possibili contaminazioni.

Eurochocolate 2026 è adatto ai bambini?

Sì. Il tema Fate Dolci, il Fate Lab, gli spettacoli itineranti e le iniziative didattiche rendono l'edizione 2026 particolarmente interessante anche per bambini e famiglie.

È possibile partecipare a degustazioni?

Sono previsti gli appuntamenti ChocoLab con degustazioni guidate, approfondimenti e incontri con esperti. Per disponibilità, modalità di accesso ed eventuali prenotazioni è consigliabile controllare il programma aggiornato.

È possibile visitare anche la Città del Cioccolato?

Sì. Durante Eurochocolate sarà possibile abbinare la visita del Festival alla Città del Cioccolato ospitata negli spazi dell'ex Mercato Coperto. È stata inoltre anticipata una promozione sul biglietto per chi effettuerà acquisti al Chocolate Show; condizioni e modalità precise dovranno essere verificate prima della visita.

Come si può raggiungere Eurochocolate senza utilizzare l'auto?

Oltre ai collegamenti ferroviari e al trasporto pubblico, sono disponibili viaggi organizzati in pullman da diverse città italiane, sia con formule in giornata sia con pacchetti che prevedono il pernottamento.

Conviene visitare Eurochocolate in giornata o fermarsi un weekend?

Dipende dalla distanza e dal tipo di esperienza desiderata. Una giornata può essere sufficiente per visitare le principali aree del Festival; un weekend permette invece di partecipare con maggiore calma agli appuntamenti e di dedicare tempo anche a Perugia e al territorio umbro.

Eurochocolate.net 2026

Si precisa che la nostra società non è collegata in alcun modo con la società che organizza Eurochocolate, ma propone e organizza in totale autonomia i viaggi per visitare la manifestazione